00:00Erano le 21.45 di venerdì 13 gennaio 2012, quando la nave da crociera Costa Concordia
00:05ortò gli scogli davanti all'isola del Giglio. Un impatto fortissimo, che causò l'apertura
00:09di una falla di circa 70 metri. La nave si arenò poi a Punta Gabbianara, su uno scalino
00:14di roccia che levitò di precipitare a 100 metri sott'acqua. A bordo della nave Salpatra
00:18Civitavecchia per Savona c'erano 4.229 persone, 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio.
00:25In 32 persero la vita, 157 i feriti. Fu la rotta decisa dal comandante Francesco Schettino
00:30di navigare secondo il suo istinto marinaresco, più a ridosso dell'isola, confidando nella
00:34sua abilità , hanno scritto i giudici, a far finire la Concordia sugli scogli. Un disastro
00:39per il quale è stato condannato in primo grado a 16 anni e un mese. Per lui anche l'interdizione
00:44perpetua dai pubblici uffici e per 5 anni come comandante di nave. Pena confermata in appello
00:48il 31 maggio scorso, con in più il divieto per 5 anni di praticare qualsiasi professione
00:52marittima. Si attende ora la Cassazione, a cui ha fatto ricorso la difesa di Schettino,
00:56chiedendo l'annullamento della sentenza. Per ricordare le vittime a Punta Gabbianara,
01:00una corona di fiori in mare, un minuto di silenzio e una fiaccolata fino alla lapide
01:04al molo rosso che testimonia il disastro.
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