00:00Cresce la preoccupazione per la proliferazione di bufale e notizie
00:03forvianti in rete. Un fenomeno non nuovo che però con la potenza di fuoco delle
00:07piattaforme social sta assumendo proporzioni preoccupanti, tanto da aver
00:11scatenato una corsa ai ripari di big come Facebook e Google. Un fenomeno a cui
00:15non è immune neanche l'Italia e su cui si sono accesi i riflettori durante la
00:18campagna elettorale americana. Un nuovo SOS arriva dagli Stati Uniti, epicentro
00:22del dibattito, dove è emerso che un americano su quattro condivide notizie
00:25false in rete anche in modo consapevole. Secondo un'indagine del Pew Research
00:29Center, quasi un terzo degli intervistati ha affermato di essersi trovato spesso
00:33di fronte a questo tipo di informazione. Per due terzi la presenza di news
00:37fasulle create ad arte genera molta confusione sui fatti di attualità . Se
00:41quasi il 40% si reputa in grado di riconoscere le bufale dalle notizie
00:45vere, il 16% ha detto invece di aver condiviso news che solo in un secondo
00:49momento ha riconosciuto come fasulle. Il 14% invece le ha condivise nonostante
00:54sapesse che non erano vere. La valanga di notizie false sui web e sui social è
00:58presente anche nel nostro paese. Due informatici hanno ricostruito la catena
01:02dei siti bufala che negli ultimi giorni ha condiviso notizie false nei
01:05confronti del neopresidente del consiglio Paolo Gentiloni. Mark Zuckerberg ha
01:09annunciato un pacchetto di misure che contemplano anche un bollino rosso alle
01:13notizie riconosciute come fasulle e l'impiego di un team di giornalisti in
01:17carne e ossa per il fact checking.
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