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  • 1 settimana fa
Il commento di Paolo Ferrandi della Gazzetta di Parma
Trascrizione
00:00Passiamo adesso a due punti più vicini a noi.
00:04Punto 4, la politica estera.
00:06Potrebbe cambiare parecchie cose a Washington perché Trump ha rapporti diversi con la Russia
00:15rispetto a quelli che ci sono visti finora, già oggi Putin ha fatto un'apertura,
00:19ha idee abbastanza drastiche sull'Isis e anche sulla Nato è abbastanza estremo come posizione.
00:27Cosa credi che accadrà e come potrebbe toccare l'Italia la nuova politica estera di Trump?
00:33Anche qui dovremmo capire se il Trump presidente è diverso dal Trump candidato,
00:38nel senso che nel breve discorso che ha fatto stamattina di accettazione della vittoria,
00:47di ringraziamento ai propri sostenitori, questi temi non sono stati toccati.
00:54Sicuramente il rapporto con la Russia sarà meno teso, anche perché Hillary Clinton aveva
01:00un rapporto estremamente duro con la Russia di Putin, però bisogna anche dire che sostanzialmente
01:08la politica del partito repubblicano, per quello che conta ancora, è una politica che
01:12si rende conto che il nemico storico, almeno del Novecento, ma anche degli anni 2000, è
01:20comunque sempre la Russia, per cui questa apertura non è detto che sfoci in un amore fraterno.
01:26Sull'Isis è un altro problema, nel senso che in qualche modo l'America non ha le mani
01:34libere che ha la Russia, gli alleati della Russia sono alleati che in qualche modo sono
01:39dalla parte dell'Islam, che è la parte dell'Islam Shita, gli alleati più importanti
01:45degli Stati Uniti sono alleati quasi tutti i Sunniti, quindi una parte di questi alleati
01:50in qualche modo supportano o perlomeno sopportano la presenza di uno Stato Islamico, che è comunque
01:58l'espressione, anche se radicale, anche se completamente distorta, dell'Islam Sunnita.
02:03A questo punto, se Trump vorrà cambiare completamente lo scenario, cosa che Obama non ha avuto la
02:09forza di fare, molto probabilmente anche un certo numero di alleanze nel Medio Oriente,
02:13dico solo quella sull'Arabia Saudita, ma potremmo anche dire quella sul Qatar, oppure quella
02:18con la Turchia, potrebbero cambiare. Sulla Nato oggettivamente bisognerà capire, nel senso
02:24che la sua idea di Nato è il fatto che gli Stati Uniti stanno pagando troppo per proteggere
02:30degli alleati europei che sostanzialmente non vogliono pagare il loro contributo alla
02:36Nato, sostanzialmente. Quindi in qualche modo bisognerà capire se queste sono sparate
02:46propagandistiche oppure se diventeranno poi politiche vere e proprie. L'ultima cosa che
02:51devo dire è se io fossi un cittadino ucraino sarei molto preoccupato che Trump abbia vinto.
02:59Potrebbe essere che siano preoccupati anche quelli degli Stati Balti, quella è un'altra
03:04partita. Ultimo punto, la politica economica. Non è un tema così lontano da noi perché
03:10mi ricordo che solo a Parma ci sono aziende che hanno importantissimi rapporti con gli
03:16Stati Uniti. Noi esportiamo nel 2015 oltre 600 milioni di euro di merci negli USA.
03:22Un'azienda come la Barilla con gli stabilimenti dell'idea di mercato, la Chiesi che ha allargato
03:28la sua presenza proprio di recente negli Stati Uniti e molte altre aziende storiche e nuove
03:33di vari settori di Parma che lavorano negli Stati Uniti. Trump è il paradino del protezionismo.
03:40Anche lì dovremmo vedere se sarà intransigente da Presidente o come lo Stato in campagna elettorale.
03:46Ma fra le sue promesse di sgrivi fiscali, di meno tasse e di più protezione per il mercato
03:51americano, cosa credi che possa emergere?
03:56Dunque, anche qui è sempre il solito discorso. Probabilmente il Trump Presidente sarà meno
04:00roboante del Trump candidato. Al tempo stesso però ha fatto delle promesse che sono sostanzialmente
04:05contraddittorie e quindi in qualche modo dovrà o provocare dei grossi sconquarsi dal punto
04:12di vista economico oppure venire a patti con la realtà. Per dirne una, il problema del
04:17protezionismo è molto importante soprattutto nella zona dove lui ha strappato dei voti ai
04:23democratici e dove sostanzialmente ha vinto le elezioni. Quella che viene anche adesso
04:28chiamata la Rust Belt, cioè la zona che era la zona più industrializzata dove la manifattura
04:33degli Stati Uniti era particolarmente forte, quindi gli stati del nord degli Stati Uniti,
04:40dal Michigan all'Illinois alla Pennsylvania, etc., questi stati molto probabilmente nel breve
04:47termine avrebbero un guadagno da una politica protezionista che chiude sostanzialmente ai trattati
04:54di libero scambio e devo dire che tutte le persone che si occupano di queste cose sono
05:00abbastanza preoccupate. Oggi ho letto una reazione abbastanza preoccupata della UE dove dice
05:07vabbè ok, il trattato di libero scambio transatlantico che lo stanno trattando è comunque in stand
05:13by perché ci siamo fermati un attimo, quindi adesso vedremo cosa può succedere. Lo stesso
05:18ci sono delle fonti della WTO, che è l'organizzazione del commercio mondiale, dove dicono sì,
05:27aspettiamo, cerchiamo di capire cosa succederà, però il problema è questo, se per aumentare
05:32il protezionismo e cercare di salvare la manifattura degli Stati Uniti si chiude sostanzialmente
05:38gli Stati Uniti, quindi una delle potenze più forti dal punto di vista economico nel mondo
05:45e molto probabilmente il commercio mondiale si restringerà e questo nel lungo termine
05:51proverà, provocherà dei problemi anche gli Stati Uniti.
05:55In realtà non ci resta che vedere Trump alla prova come Presidente, anche se dovremmo aspettare
06:00ovviamente gennaio perché fino a gennaio sarà Obama ancora alla Casa Bianca.
06:05Sì, l'inaugurazione è il 16 gennaio del 2017.
06:11Allora ci rivedremo in quell'occasione.
06:12Ok.
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