00:00Questa mattina gli Stati Uniti si sono svegliati in uno scenario che probabilmente non era quello che avevano ipotizzato fino
00:08a poche ore fa i sondaggisti e gli analisti.
00:10Donald Trump ha vinto bene, ha vinto nettamente le elezioni americane sconfingendo i democratici Hillary Clinton e smettendo i sondaggi
00:22che fino a ieri davano Hillary Clinton in vantaggio.
00:25Noi parliamo del risultato dell'elezione americana con Paolo Ferrandi, collega della Gazzetta di Parma che da sempre segue gli
00:33esteri, in particolare gli Stati Uniti.
00:355 punti rapidi per capire cosa è successo e cosa dobbiamo aspettarci. Parliamo di sondaggi prima di tutto. Si sono
00:44sbagliati tutti come era già successo con la Brexit, come era già successo con le elezioni in Italia? Cosa sta
00:50succedendo?
00:51I sondaggi erano decisamente sbagliati perché davano una vittoria dai 3 ai 4 punti di Hillary Clinton nel voto generale.
01:02A parte un paio di sondaggi che davano una vittoria di Trump, ma erano considerati fuori linea e quindi si
01:08pensava che non fossero particolarmente significativi.
01:13Il problema qual è negli Stati Uniti? È che non basta vedere chi vince il voto popolare.
01:20Tanto per dirlo, adesso come adesso, con le urne e con lo spoglio ancora in corso, Hillary Clinton è ancora
01:27avanti nel voto popolare, ma questo non vuol dire nulla perché ha perso alcuni stati chiave e in questi stati
01:33chiave Trump ha guadagnato un sacco di delegati.
01:37Ecco, fare sondaggi su negli stati, soprattutto in quelli che vengono chiamati swing states, cioè gli stati che cambiano posizione
01:46da un'elezione all'altra, è particolarmente complesso.
01:49E proprio questa complessità ha giocato contro sostanzialmente a tutti i poster, cioè ai sondaggisti americani.
01:55Un guru come Nate Silver non si è preso, anche se ci è andato abbastanza vicino.
02:01Sì, Nate Silver tra i guru, i nerd dei sondaggi è quello che è stato meno smentito, nel senso che
02:08era stato quasi attaccato da tutti gli altri perché dava a Hillary Clinton una minore possibilità di vincita,
02:18che era però sempre molto alta, era superiore al 70%. E lui continuava a dire, guardate che il voto popolare
02:25è molto vicino, è probabile che in alcuni stati chiave,
02:28quelli appunto dove ha vinto Trump e quindi la Pennsylvania, probabilmente Michigan, l'Ohio, il Wisconsin, c'è una stratificazione
02:38demografica che aiuta molto Trump.
02:39E quindi io non me la sento di diminuire molto le capacità di vittoria di Trump perché ci sono un
02:4630% di possibilità che lui possa vincere, che è esattamente quello che è successo.
02:50Allora parliamo del secondo punto, parliamo di Donald Trump. Abbiamo visto un prima, ovvero una campagna elettorale politicamente scorretta, estrema,
03:01rude, violenta,
03:03volutamente fin dal primo giorno in cui ricordo che inizio la campagna elettorale offendendo la giornalista della CNN.
03:09E' meccito attenderci adesso un Donald Trump diverso, già questa mattina nelle prime parole che lui ha detto dopo la
03:18vittoria non si è parlato di muro con i messicani,
03:21i toni erano molto più concilianti, lui ha detto subito sarò il presidente di tutti. Ci sarà questo passaggio dal
03:28prima al dopo?
03:29E dunque, chiaramente stiamo facendo delle speculazioni, quindi è possibile, i primi passi di Trump presidente sono stati molto diversi
03:38di quelli da Trump candidato.
03:40Tanto per dire, fino all'altro ieri con la chiusura della campagna elettorale gridava insieme alle persone che assistevano ai
03:46suoi comizi,
03:47e quindi sostanzialmente ammanettatela, ammanettatela, riferente a Hillary Clinton e oggi praticamente ha detto una grande candidata,
03:58è capace comunque di fare una battaglia senza quartiere, io la rispetto molto per questo, quindi i toni sono cambiati
04:04quasi completamente,
04:05non ha parlato di immigrazione e non ha parlato di tante altre cose. Una columnista molto importante del New York
04:11Times,
04:12tra l'altro una penna affilatissima come Maureen Dodd, ha detto che Donald Trump è più personalità in una sola
04:19e è possibile che a questo punto, dopo il Donald Trump di battaglia della campagna elettorale, possa venire fuori il
04:27Donald Trump presidente.
04:29Però non è detto, nel senso che è una persona con degli istinti molto forti ed è una persona anche,
04:35come si può dire,
04:36molto molto emotivamente impulsiva, quindi è probabile che ogni tanto ci siano anche nella versione Donald Trump presidente,
04:46ci siano delle furiate e delle gaffe che possono metterlo in difficoltà.
04:52E che ci regaleranno dei titoli.
04:54Quanto all'argomento di cui parlavamo prima, che abbiamo toccato, su come si elegge il presidente degli Stati Uniti,
05:01che è abbastanza complicato, ne parlava Paolo di grandi elettori,
05:03nello speciale che c'è sul sito della Gazzetta, ci ha spiegato esattamente il passaggio di come avviene l'elezione.
05:10Per cui chi vuole andarselo a vedere è tutto quanto nel nostro sito.
05:15Altro argomento interessante, mentire negli Stati Uniti è sempre stato un peccato non perdonabile.
05:23Ricordiamo il Read My Lips No More Texas di Bush,
05:29Bush padre,
05:30e tutto sommato in questa campagna elettorale Trump ha sdoganato la bugia,
05:37ha parlato a ruota libera senza che la verifica su quanto lui dicesse fosse un valido credibile nei media.
05:47Sì, è l'economist che parla di una post-truth politics,
05:55cioè di una politica post-verità, in qualche modo dove la verità non è più così importante.
06:00In realtà io penso che la verità sia ancora importante,
06:04però è completamente cambiato lo scenario dei media che in qualche modo riporta il discorso politico.
06:11Donald Trump ha fatto una campagna elettorale sostanzialmente con tutti quelli che possiamo chiamare i mainstream media,
06:18cioè i legacy media, cioè i media tradizionali,
06:20che possono essere la stampa, la tv, la radio, eccetera, eccetera,
06:24e quasi tutti erano contro di lui.
06:27Dalla sua parte aveva una capacità enorme,
06:30anche molto impulsiva, di utilizzare i social media,
06:33per esempio il suo account Twitter,
06:35e poi tutta una serie, una costellazione di siti,
06:38anche alcuni non troppo raccomandabili,
06:40perché decisamente con venature,
06:42anzi forse qualcosa di più di venature razzistiche,
06:45quella che viene chiamata la alt-right,
06:47cioè sostanzialmente la destra alternativa americana.
06:50E questa destra alternativa ha costruito tutta una serie di siti,
06:54che in realtà sono blog, piccole testate, eccetera,
06:57che in qualche modo hanno un rapporto molto labile con la verità.
07:00Però al tempo stesso rilanciano molte notizie senza verificarle,
07:06come facciamo tendenzialmente, dovremmo fare noi giornalisti.
07:11E questo mix di social media, notizie non verificate,
07:15sparate vere e proprie del candidato,
07:18in qualche modo ha modificato completamente lo scenario della politica americana.
Commenti