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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00che stasera rischieremo qualche complicazione e che d'altra parte non sono affatto sicuro
00:08che le cose stiano esattamente come verrò ad esporle, ma l'impianto di storia universale
00:17dovrebbe essere più o meno questo. Il sesto giorno il buon Dio creò l'uomo e lo incaricò
00:26di dare il nome alle piante e agli animali creati nei cinque giorni precedenti, creò poi la donna
00:33con le complicazioni che ben sappiamo, infatti eccoci tutti qua tattoliti più o meno con loro
00:40e fino a questo punto se qualcuno non tira fuori il controfatterello del Big Bang possiamo dirci tutti
00:49d'accordo visto che è scritto nella Bibbia. Un aspetto però della storia dell'universo
00:57meno noto e forse anche più discutibile ma che stasera ci interesserà in modo speciale
01:05riguarda proprio gli sviluppi della questione della lingua a cui si accena in apertura del Genesi.
01:12Dunque sembra che Dio abbia conferito all'uomo, nel senso di uomo e donna e alla loro provo e ventura
01:20l'uso della parola. Facoltà di cui non aveva dotato né gli animali che non avrebbero bisogno
01:29di comunicare fra loro troppe sottigliezze concettuali, né gli angeli i quali pare siano talmente intelligenti
01:39che come si dice si capiscono a volo. Per gli uomini viceversa il linguaggio sembra fosse
01:48assolutamente indispensabile. Aggregati infatti in società più o meno complesse sarebbero temuti
01:57a condividere principi, valori, norme e istituzioni dunque a disputerne vivamente fra loro.
02:06Noi umani insomma dovremmo comunque parlare fra noi e in specie parlare di politica.
02:15Sì sì, sembra che le cose stessero assolutamente così, almeno questa è la traccia che suggerisce
02:23fermamente lui. Alla domanda e in che lingua parlavano quei primi parlanti, lui stesso, che è poi
02:34il nostro incredibile Dante Algieri, in un suo trattato di linguistica comparata intitolato
02:41De Lugarie Eloquenzia, risponde secco, l'ebraico. Poi cambierà idea ma noi semplifichiamo e stiamo
02:50al punto. La lingua di Adamo, il primi loquio, così si dice, fu l'ebraico. Benissimo.
03:00Purtroppo, dai e dai, a forza di parlare, tramare, complottare di politica in ebraico,
03:08pare che gli uomini, i quali a quell'epoca vivevano quasi tutti in Mesopotamia, praticamente
03:13in Iran, si montassero la testa al punto di cercare di arrampicarsi fino in cielo mediante
03:22torre di Babele, per misurarsi alla pari con il Signore Dio, il quale Signore sia Dio, come
03:30spesso gli succedeva nell'Antico Testamento. Di qui la famosissima confusione delle lingue,
03:38di cui tutti, confusamente, sappiamo. Problema? Una volta abrogato l'ebraico, come parlavano
03:48quelli sciagurati? Nel tentativo di dare un minimo d'ordine a tanta confusione, il nostro
03:56Dante, con supporto di alcuni santi e di qualche etimologo, ma lavorando molto di testa sua,
04:04avanzava l'ipotesi che Dio, per punire i rivoltosi sulle impalcature della torre, li avesse condannati
04:12a inventarsi una serie di gelbi corrispondenti alle varie corporazioni dell'edilizia. Sei geometra?
04:21Parlerai geometrise. Sei scalpellino? Scalpellinese. Sei l'architetto progettista e il famoso
04:29Nembrot? Parlerai da solo una linguaccia tua. In condizioni del genere si può costruire un
04:38grattacielo? Chiaro che no. Ma non chiedetemi come mai queste parlate, alla fine della fiera,
04:46si riducessero a tre. E poi, come e quando la manovalanza disgraziata dell'umanità si venisse
04:56sparpagliando per l'Europa, l'Asia occidentale e il Nordafrica, divisa appunto per tre. Non starò a
05:04raccontarvelo perché benissimo non lo abbiamo mai capito né io né diversi specialisti molto
05:12più attrezzati di me. Di sicuro ci sarebbe giusto che in Europa occidentale, per non allargarci
05:20troppo, avrebbero attecchito tre ceppi linguistici destinati, come dire, a protrarsi e organizzarsi
05:30in tre idiomi o lingue volgari. Lingua doc, lingua douille, lingua d'ici, in parole povere,
05:40provenzale, francese, italiana. Ora, visto che i parlanti di questi tre volgari poco si capivano
05:50fra di loro, che almeno fra di loro sarebbe stato bene si capisse, e che d'altra parte
05:56più tempo andava meno si capivano, e visto che nel suo ambito ristretto ogni parlata si
06:04veniva smorfiando in vernacolo e vernacolizzata continuava ad alterarsi a vista d'occhio, beh,
06:13questi parlanti dei tre idiomi compatibili nominarono una specie di costituente, più o meno
06:21questo pensava Dante, col mandato di patteggiare una lingua e ratificarla una volta per tutti.
06:29Lingua che fosse in grado di raccogliere e ordinare quel po' di lessico e sintassi che continuava
06:36ad accumulare le tre parlate volgari. E a questa lingua si impartì il nome di grammatica,
06:46la quale nella fattualità della storia altro non fu che il latino. Se vuoi sapere a quando
06:55di preciso risale, secondo Dante, l'atto di fondazione di questo latino, io non lo so e non so nemmeno
07:03se lo sapesse lui. Se non che sotto i severi marmi di questa grammatica invariabile nei millenni
07:13seguitavano a serpeggiare le parlate locali, dialetti di municipio o idioletti casalinghi
07:21spillati dalla bocca delle mamme, delle tate o degli ambulanti che venivano diversificandosi
07:27nel tempo a segno che a un tintore bolognese di strada maggiore succedeva di non capire
07:36un tintore bolognese di Borgo San Felice.
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