00:00Da quattro mesi il Corpo Forestale dello Stato ha posto i sigilli a una cava di ghiaia in via Gandiola,
00:05noceto su mandato della DDA di Bologna, un'area di sei ettari a fianco di terreni agricoli a ridosso del
00:11parco fluviale del Taro.
00:13Furono dei cittadini a segnalare alcune anomalie. C'è un fascicolo aperto per traffico di rifiuti e danneggiamento ambientale.
00:19Dall'inchiesta emergono particolari inquietanti. Gli accertamenti del consulente tecnico della procura antimafia hanno evidenziato la presenza di manganese, una
00:28sostanza altamente inquinante, in una falda che alimenta alcuni pozzi privati a noceto.
00:33Il sospetto degli inquirenti è che il vuoto scavato nella cava ormai esaurita sia stato riempito con rifiuti pericolosi come
00:40fanghi di depurazione e residui di inceneritori.
00:42Sarebbe già stata rilevata la presenza di metalli pesanti. Il terreno, finito nel mirino degli inquirenti, è di una ditta
00:49di Parma operante nella gestione e nel trattamento di rifiuti speciali non pericolosi
00:53che avrebbe ritirato negli anni passati notevoli quantitativi di ceneri e fanghi da aziende di tutta Italia.
00:59Decine le perquisizioni, sette gli indagati, i due titolari dell'impresa, il loro consulente ambientale che tra l'altro è
01:06un ex funzionario di ARPA di Parma,
01:08tre dipendenti della stessa ARPA e un tecnico del comune di Noceto.
01:12Intanto proseguono le analisi sulla contaminazione delle falde. In alcuni punti sono già stati registrati valori di inquinamento elevati, 15
01:21volte superiori ai limiti di legge.
01:23Comune, provincia e ARPA hanno avviato un tavolo tecnico dopo aver ricevuto i primi referti ad oggi,
01:29però non risulta sia stato vietato il prelievo di acqua dai pozzi che potrebbero essere inquinati.
01:34Da alcuni documenti risulterebbe poi che la cava, una volta ripristinata, sarebbe dovuta tornare terreno agricolo.
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