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  • 19 ore fa
Trascrizione
00:02Sono stati i simboli dell'alluvione che ha messo in ginocchio Parma.
00:06I container che avrebbero contribuito nell'onda d'urto della piena a far cedere il ponte della navetta non erano
00:12abusivi.
00:12Ci tiene a rimarcarlo Umberto Cecchi, titolare in via Arnaldo da Brescia, zona via Farnese,
00:17di un'azienda metalmeccanica nel cui i cortili erano sistemati da circa dieci anni,
00:22con regolare autorizzazione, i due mezzi che sono stati trasportati via dalla forza dell'acqua.
00:27Sullo sfondo di queste immagini, girate con un telefonino durante i concitati istanti precedenti all'esondazione del Baganza,
00:34si vedono sullo sfondo proprio i due container che poi finiranno nel greto del torrente.
00:39Cecchi ha voluto fare chiarezza sulla regolarità della sua posizione per mettere a tacere le voci e le polemiche,
00:44alimentate anche da alcuni residenti della zona, che addossavano alla sua presunta negligenza una delle cause dei danni dell'alluvione.
00:51Non ci sta il titolare dell'azienda a passare da capro espiatorio, avendo agito sempre nel rispetto della legge.
00:57Un box nel cortile della ditta durante la piena ha inoltre favorito un effetto piscina nel sito produttivo della FBR
01:04Elpo S.P.A.,
01:05provocando danni finora quantificati in circa 600 mila euro.
01:09La versione di Cecchi è stata quest'oggi suffragata anche dall'assessore ai lavori pubblici del comune, Michele Alinovi.
01:15La questione centrale a questo punto è la mancata tempestività dell'allerta.
01:19I container potevano infatti essere spostati prima che la situazione precipitasse definitivamente.
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