00:00Prima volta che vi trovate da allenatori uno contro l'altro, Hernan, la prima vittoria in campionato proprio contro Erdogan.
00:08Sì, non posso negare che non mi faccia piacere vincere, però credo che sia infima la situazione in se stessa.
00:17Mi fa piacere incontrare un amico, mi fa piacere.
00:21Oggi, indipendentemente del risultato, chiaramente, essendo di parte perché avevamo vinto, sarei contento, ma oggi in banchina mi sono divertito
00:28perché avevamo fatto delle battute, perché avevamo vissuto insieme, eravamo compagni anche di camera, quindi una serie di situazioni che
00:37prendiamo il calcio consapevoli che sei gente, che hai voglia di vincere, ma allo stesso tempo che sei un docente,
00:44che sei davanti ai ragazzi.
00:45Enrico, che effetto vi fa a trovarvi allenatori?
00:49Perché c'era Hernan e in panchina lo scherzavo, se c'era un altro a parte non lo scherzavo, però
00:55no, le battute su un fallo, la sconfitta, la vittoria, non è tanto vincere, sei contento, perdite, arrabbi, però non
01:04è tanto, devi far crescere questi ragazzi, questi ragazzi devono crescere più velocemente possibile perché il calcio non ci aspetta.
01:09Io oggi sono dispiaciuto, ma non tanto per la sconfitta, perché ci mancherebbe, per la crescita dei ragazzi e oggi
01:15abbiamo fatto un passo indietro e questo mi dispiace più di aver vinto perché io voglio che crescono questi ragazzi,
01:21quello che ci chiede la società è crescere e vedere questi miglioramenti. E oggi abbiamo fatto non un passo, ma
01:27due passi indietro, l'unica cosa.
01:28Poi che incontro Hernan e dopo 15 anni eravamo in camera, si parlava del futuro, cosa va? Il futuro nostro
01:34era far gol, vincere la partita col Parma, era avere quella cattiveria.
01:37Poi dopo 15 anni trovarsi uno di fronte all'altro in panchina, che poi ha vinto lui, merito suo e
01:44sono contento, ma non cambia niente.
01:47Velocemente vi chiedo, una battuta a testa, che allenatore è l'altro?
01:54Lui è un allenatore come giocava, impressionante, diventa difficoltà, quando tu pensi, sai la partita ormai si è trovata in
02:01un binario, siamo 2-0, è il momento che lui ti castigava, infatti ci ha fatto soffrire fino alla fine.
02:08Lui, però l'ho già visto, rispetto a me, lui è molto pacato, poi piano piano, nel primo anno, piano
02:14piano poi la panchina è pesante per tutti, però la cosa più bella che è, è quello che poi voglio
02:22dire, la più bella soddisfazione è vedere questi ragazzi crescere, perché ci siamo passati noi.
02:26E sappiamo cosa vuol dire avere 18 anni, 17, e non sapere forse che futuro avere, però io gli parlo,
02:34gli parlo anche delle mie esperienze,
02:36da piccolo, vedere come crescono questi ragazzi, sicuramente è difficilissimo la panchina, non puoi entrare in campo, vorresti trasmettere quello
02:45che c'è in quel momento, ma non lo puoi fare, allora devi far trasmettere in un modo diverso.
02:48In tre anni a Parma avete praticamente fatto lo stesso numero di presenze e lo stesso numero di gol, vi
02:55chiedo, il momento più bello è Mosca, in cui avete segnato entrambi, il velo per uno, l'abbraccio per l
03:02'altro?
03:03Vabbè, grazie a me sono tanti i tuoi momenti, ma anche incontrarci qui, a Collecchio, perché quando abbiamo iniziato la
03:09nostra avventura, Collecchio non c'era.
03:12Non c'era, insomma arrivate adesso e via dicendo, ma io penso che la partita determinante che poi è diventato
03:18il colpo di tacco di Crespo,
03:19e te lo ricordi, perdevamo 2-0, eravamo tutti e due in panchina, siamo entrati, abbiamo fatto il gol di
03:25tacco, io cross, il gol di tacco e è cambiato la nostra storia in Coppa,
03:28perché 2-1, poi abbiamo vinto 6-0 al ritorno, da lì è cambiato la nostra storia, perché nel calcio,
03:33però ti ricordi che eravamo in panchina, siamo entrati,
03:36noi abbiamo iniziato la Collecchio, l'abbiamo visto crescere e ci siamo trovati oggi.
03:41Ultima cosa, maliziosa, chi è il primo che arriva ad allenare in Serie A?
03:47Già non dipende da noi, no, noi ci dobbiamo focalizzare e far bene il nostro lavoro, che è già veramente
03:55importante per qua,
03:58siamo come ho detto, più che allenatori siamo dei docenti, dobbiamo insegnare come si devono approcciare il calcio,
04:04alla nostra professione, alla nostra passione, che non è così semplice, poi il tempo dirà, qua non è un scatto
04:12di 100 metri,
04:13e il fare allenatore è una maratona, quindi non è una questione di chi arriva prima.
04:17Tu Enrico ti sbilanci?
04:19No, io penso che è un percorso, questo è un altro percorso di vita nostro, che è totalmente diverso,
04:24come l'abbiamo fatto da calciatori da giovani, che il nostro percorso era cercare di arrivare dove?
04:29In nazionale, noi facciamo gli allenatori per cercare in questo momento di crescere,
04:32è normale che avere delle prospettive importanti da tutti, ma anche perché abbiamo cercato di giocare a certi livelli,
04:38credo che non ci si accontenta mai, ma è giusto così non accontentarsi mai.
04:41Grazie, appuntamento al ritorno allora.
04:43Ok, una stretta di mano.
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