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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Il Candle di Invisibili racconta le due facce della mafia, quella più volente al sud e il vestito buono al
00:08nord,
00:08come emergeva anche dalle sue inchieste fino all'inizio.
00:13Sì, esattamente questo. Comincia il romanzo con una scena molto violenta, quasi da Fair West,
00:22è avvenuta in Calabria, nel romanzo, è realmente accaduta ed è un fatto che poi ha portato il governo a
00:33intervenire realmente,
00:35quindi siamo nel 1991 e quindi a emanare la prima legge sul scioglimento dei consigli comunali per mafia.
00:46Ecco, da lì questi quattro ragazzi, che sono poi i protagonisti del libro, dopo aver ucciso questa persona e aver
00:54giocato a calcio con questa testa,
00:59seguono la strada che i loro padri avevano scelto per loro e quindi devono emigrare, come tanti giovani fanno ancora
01:07oggi dal sud,
01:08ma con un obiettivo diverso, che non è quello di studiare o di applicarsi in un campo normale, ma in
01:18un campo criminale.
01:19Diventano manager del clan, trasformando il clan da una piccola azienda di famiglia, diciamo così, fa sequestri,
01:27che comincia le prime alleanze con la politica e con le istituzioni, a una vera e propria multinazionale del crimine.
01:34Il romanzo ha basi nel nord Italia, in Francia, negli Stati Uniti, in Sud America, quindi il romanzo poi spazia
01:43per tutta Europa e per tutto il mondo,
01:47raccontando fatti, questo bisogna capricitarlo, reali.
01:51Tutto quello che leggerete nel libro è sostanzialmente un racconto che si basa su fatti avvenuti realmente.
01:58Cambiano i personaggi, per semplificare anche un po' il racconto, e quindi il racconto della meglio gioventù dranghetista,
02:07di quella gioventù che ha saputo trasformare il clan in una grande multinazionale.
02:13Appunto, sono fatti i ragioni di caduti e fatti avere, romanzarli, dargli la forma del romanzo,
02:20quindi dare al lettore questa opportunità può aiutare a far emergere il reale, appunto.
02:28Quindi in Emilia ce ne siamo accorti anche recentemente, in ultime inchieste giudiziarie,
02:32che è qualcosa di tutt'altro che sconosciuto da noi.
02:37Io credo di sì, perché poi la narrativa ti dà la possibilità di andare oltre il fatto particolare specifico
02:47per allargare poi anche la visione di un fenomeno.
02:53Cioè, mai troppe volte ci soffermiamo sul particolare, su cosa ha fatto quella persona,
03:01quel clan, quell'organizzazione. Ecco, io ho interesse in dire che si allargasse il discorso,
03:06che con pochi personaggi potresti raccontare un fenomeno che è molto più ampio
03:13e che coinvolge tantissime persone.
03:16Quindi, per semplificare, la narrativa ti permette anche di arrivare a più persone,
03:22magari che sono meno, non solo agli addetti ai lavori.
03:25E quindi, diciamo, la narrativa di questo ti aiuta molto perché ti permette di andare oltre,
03:33diciamo, la semplice lettura della carta o di un documento giudiziario o di una sentenza
03:40o, diciamo, di un'inchiesta giornalistica che rimane un lavoro importante ma rimane comunque fredda, no?
03:46Le sue inchieste sono partite quando lavorava alla Greta di Modena,
03:48quindi è qualcosa che è assolutamente qui vicino.
03:51Da allora, sono passati alcuni anni, cos'è cambiato il meglio o il peggio o il migliore
03:58per quanto riguarda la mafia e la lotta alla mafia?
04:03Beh, allora, è cambiato che quando io, con la Gazzetta, abbiamo cominciato a raccontare
04:09alcune dinamiche mafiose che erano incorsi su questo territorio,
04:16e non avevamo tutte queste conferme giudiziarie.
04:24Oggi queste conferme ci sono, e l'ultima è l'inchiesta Emilia,
04:28che ha toccato tutte le province del proprio dell'Emilia,
04:31da Modena a Parma fino a Piacenza,
04:33e ha, come dire, dimostrato che non esiste un territorio immune dalle orientazioni mafiose.
04:44In particolare l'Emilia ha una caratteristica,
04:48quella di avere una cellula autonoma, avere proprio l'Andrangheta,
04:51capace di condizionare la politica, da Modena a Parma,
04:56è capace di entrare nelle dinamiche economiche più importanti di questo territorio,
05:01capacità corruttiva, la capacità quindi di non utilizzare la pistola,
05:06ma di utilizzare le mazzette,
05:09e fornendo le imprese del territorio di servizi che richiedono,
05:15che vanno dal recupero crediti, al prestito di denaro,
05:20alla mano d'opera, qualunque cosa serva,
05:23all'imprenditore c'è un'agenzia di servizi che si chiama Andrangheta,
05:27che è presente l'Emilia Romagna, quindi questa è la gravità.
05:30Quindi sì, questo diciamo, dal 2006,
05:35e oggi fortunatamente ci sono le conferme giudiziarie.
05:40Di meglio c'è una parte della società che sta cercando di reagire.
05:50C'è però anche un buon livello ancora di indifferenza,
05:53forse appunto perché questo tipo di mafia non ha impatto tante volte sul quotidiano,
05:59è meno visibile.
06:00Sì, no, c'è proprio una differenza di approccio.
06:05Io, girando anche per le scuole, vedo i ragazzi e la società,
06:11pezzi di società, insomma, vogliono informarsi, vogliono capire,
06:15e cerchiamo di capire anche le...
06:16e vogliono capire soprattutto che ripercussioni ha il fenomeno mafioso nel loro quotidiano.
06:22Quindi, quando parliamo di controllo del gioco e delle macchinette, delle slot,
06:29può sembrare una cosa astratta.
06:31In realtà poi ha delle ricadute sociali molto forti, no?
06:34La ludopatia, le imprese che rispettano le regole che restano fuori dal mercato.
06:40La stessa cosa vale quando parliamo di controllo del settore dell'edilizia e del trasporto.
06:46Cioè, vincono le imprese mafiose e restano fuori quelle oneste.
06:50Vuol dire che imprenditori onesti non riescono più a portare lo stipendio a casa.
06:56Quindi, come dire, dobbiamo sforzarci di spiegare che cosa accade realmente sul territorio.
07:02quindi non fermarci al racconto del fenomeno in maniera estratta e lontana dal cittadino.
07:08È anche vero che dal 2006, cioè da quando ho iniziato proprio la reddetta,
07:14la reazione e l'atteggiamento di parte della politica e di parte del tessuto imprenditoriale,
07:20quindi degli imprenditori e delle associazioni di tessuto,
07:22è rimasto tale quale con una caratteristica
07:30che è quella di alzare delle barriere di fronte alla realtà,
07:36di fronte ai fatti che accadono.
07:38E quindi, oltre alla denuncia ovvia, come dire, dopo gli arresti,
07:50non c'è un vero impegno nel contrastare a livello politico e imprenditoriale le organizzazioni.
07:59Sempre più sono gli imprenditori che scendono a patti con i clan, Parma, Reggio.
08:04Ci sono esperienze che, diciamo, in Emilia vengono fuori e ci dicono proprio questo.
08:08Ci sono politici che, nonostante, diciamo, libri, trasmissioni, articoli sui giornali,
08:17nonostante sapesse tutto questo, cioè quello che accadeva realmente su questo territorio,
08:21hanno continuato a stringere certe mani per farsi leggere il Consiglio Comunale,
08:25per farsi leggere come si può pronunciare.
08:27Si è sempre detto che il Nord aveva più anticorpi del Sud rispetto alla mafia.
08:33È così vero oggi?
08:35O il Sud, in un certo senso, adesso è più preparato?
08:38No, io credo che il Sud, gli anticorpi del Sud, si chiamano più forti in questo momento,
08:45ma proprio perché ha vissuto prima il fenomeno e quindi ha sviluppato, come in tutte le malattie,
08:51il corpo reagisce. Il corpo reagisce nel momento in cui però noi diventiamo consapevoli,
08:57altrimenti il corpo non riesce a reagire.
08:59Per avere gli anticorpi bisogna innanzitutto essere consapevoli,
09:02finché c'è negazione non c'è consapevolezza.
09:05Se non c'è consapevolezza non ci sono gli anticorpi.
09:07Allora io credo che il centro-nord, quindi includo anche Roma,
09:11da Roma a Milano, passando a Vettorino, Genova, Terona e l'Emilia,
09:18hanno tanto da imparare dalle esperienze di amministratori del Sud.
09:23Io faccio un esempio perché mi ha colpito molto ed è stato anche rinunciato dal vicepresidente
09:27della commissione antimafia, Claudio Fava.
09:33Mentre a Brescello il sindaco sostiene che il boss è una brava persona, educata e gentile,
09:41la stessa famiglia dranghetista in Calabria minaccia un sindaco antimafia che è Gianni Speranza.
09:51Ecco, come facciamo a dire che il Sud ha meno anticorpi del nord?
09:57Quando un sindaco antimafia, nonostante in Calabria, nonostante l'isolamento,
10:03si oppone al clan, mentre nella ricca e laboriosa Emilia un altro sindaco
10:14definisce un boss di quella famiglia, una persona educata e gentile.
10:19Ecco, c'è una contraddizione.
10:20Questo è quello che dicevo qui, se non c'è consapevolezza non ci possono essere anticorpi.
10:25Si vince questa lotta?
10:27Certo che si vince, si vince, ripeto, basta saper prendere, per questo ci vuole tanta
10:34umiltà, le migliori esperienze di questo paese.
10:39Bisogna parlare con i sindaci in prima linea al Sud Italia, capire che cosa hanno fatto,
10:45capire che cosa hanno messo in campo, che strumenti hanno.
10:50Per affrontarla innanzitutto non ci vuole protagonismo, ci vuole umiltà, ci vuole la pazienza,
10:57di ascoltare, di capire. Ecco, questa è la base, quindi io credo che nel momento in cui,
11:05insomma, oltre a questo pezzo di società di cui parlavo prima, anche una parte, basterebbe
11:12una piccola parte della politica, si rendesse conto, le cose insomma potrebbero cambiare.
11:17e quindi sì, cioè, la battaglia si può vincere, ma credo che si possa vincere anche la guerra.
11:23Un'ultima domanda, ci ricorda cosa vuol dire essere un uomo, un giovane, un papà sotto scorta?
11:32Vuol dire aver ceduto un pezzo della propria libertà per l'amore del proprio lavoro e per
11:41per amore anche di giustizia, perché oggi è in corso un processo a Bologna, proprio per le...
11:47non solo per le minacce, ma per l'associazione mafiosa di quell'associazione che mi ha minacciato.
11:53E vuol dire, insomma, resistere quotidianamente anche per le persone che, insomma, fino ad oggi
12:03ci hanno sostenuto, con la consapevolezza che non può essere, diciamo, per sempre.
12:09Proprio perché credo che in questo paese qualcosa possa cambiare.
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