00:00Lo studio è quello del TG Parma, quindi di quella TV Parma in cui Francesco Silva è stato il volto
00:07per 32 anni.
00:08Ne abbiamo viste tante insieme e mi viene da chiederti, quello che a fine conti non ti ho chiesto mai,
00:14cioè qual è la cosa che tu ricordi maggiormente, fra le tante belle e brutte che ci è toccato di
00:20raccontare e ti è toccato di raccontare?
00:22Intanto lasciami dire che sono un po' in imbarazzo, vedendo il microfono in mano a un altro,
00:26l'ho tenuto per 32 anni, quindi averlo già nelle mani di un altro mi dà anche un po' fastidio,
00:30le cose sono tante,
00:33poi sono quelle cose che ci raccontiamo sempre tra di noi, ogni volta che si va fuori a cena o
00:38che ci si trova per fare due risate,
00:40gli episodi ne escono tantissimi. Ce ne sono alcuni che mi sono rimasti più impressi di altri,
00:48uno è un po' una mezza gogliardata, ricordo che c'era un'assise di Confindustria a Lentefiere,
00:57avevamo messo all'interno già la telecamera e l'operatore là dentro il prima mattina,
01:03io arrivo a Lentefiere e non c'è maniera di fare il pass, perché non sapevo come entrare,
01:07i giornalisti non erano ammessi e mi sarebbe dispiaciuto fare una brutta figura, soprattutto con te.
01:14E allora ho cercato di scogitare qualcosa, non ci riuscivo, a un certo punto vicino al banco degli accrediti
01:20arriva un imprenditore parmigiano, tra l'altro mio amico, dice il nome, è presidente della tal azienda,
01:26io ero dietro, dietro di lui, come lui si gira, Francesco Silva, amministratore delegato della sua azienda,
01:30questo qui mi fa l'accredito, mi lo dà, lui ha capito al volo, sono entrato e mi sono trovato
01:34in mezzo
01:35alla gota degli imprenditori italiani, allora c'era Raul Gardini, c'era Gianni Agnetto.
01:40La fortuna non l'ho saputo.
01:42Sì, sono entrato in maniera un po' bizzarra, comunque è stato un momento molto bello,
01:48mi sono divertito molto, anche perché poi ricordo che nel corridoio che portava al bagno
01:52ho fatto l'intervista da Benedetti, non era il luogo forse migliore per farlo, però non c'era maniera
01:57se non quella di avvicinarlo e proprio in quello stesso corridoio, poi ero riuscito a portare a casa
02:02l'intervista con Raul Gardini, con lo stesso Berlusconi, insomma è stata un'esperienza molto bella,
02:08molto divertente, che ricordo ancora con grande piacere.
02:11E l'avvenimento invece che ti ha toccato di più, qualunque fosse il suo tono, o grave, o bello,
02:19perché appunto la cronaca ce ne ha proposti tanti di tutti i tipi.
02:22Gli avvenimenti sono tanti. L'intervista che mi ha colpito di più, che mi ha toccato di più,
02:26chiaramente è stata quella con Gorbaciov, perché lì mi sono sentito davvero davanti alla storia,
02:31e quello è stato un momento di grande emozione. Io non ho mai avuto grande difficoltà davanti
02:36a nessun personaggio. Davanti a lui mi sono sentito piccolo piccolo e già nel porre le domande
02:42ero in grande difficoltà, perché mi rendevo...
02:44Era visitato la Palma, la Torre Cala.
02:45Era in visita alla Palma, e lì mi rendevo conto dello spessore straordinario dell'uomo,
02:51l'uomo che aveva scaravoltato la storia europea. Ecco lì ho avuto un attimo di imbarazzo e di grande soddisfazione.
02:59Dalla storia con la S maiuscola a quella più piccola, ma che regala tantissime emozioni, dello sport.
03:05Tu sei stato davvero il cantore della Pallavolo e della grande Pallavolo di Palma, che ahimè non c'è più,
03:10ma che ci ha regalato tantissime soddisfazioni, tante sfide con Modena, con Torino.
03:15Anche qui se dovessi scegliere la chicca?
03:20Ma credo che il primo scudetto, quello del Palazzo Vella di Torino, è stata una serata indimenticabile,
03:26indimenticabile per tutti, una serata fantastica, poi si rincorreva lo scudetto da tanti anni.
03:32Ce lo siamo andati a prendere nella tana della squadra, che allora era la più forte d'Europa,
03:37perché erano anche campioni d'Europa uscenti.
03:39Ce lo siamo andati, lo dici già lungo, sul tuo distacco, no? Da queste vicende e dai personaggi che le
03:44incarnavano.
03:45No, ricordo che alla fine della partita Marco Neger mi ha corso in conto, mi ha preso per le orecchie
03:49e mi ha detto che siamo straordinariamente forti.
03:51Io ho detto forse sì, io purtroppo non sono entrato in campo, però c'era un'epatia davvero straordinaria
03:57fra la stampa, ma non solo io, tra la stampa locale e questa squadra fantastica.
04:02E poi averla vinta in quel palazzo un po' strano, perché avevano fatto di tutto.
04:06Loro avevano paura di perdere lo scudetto per la prima volta dopo quattro anni.
04:09Ci avevano portato in un impianto incredibile, un Palazzo Vella, dove fino a qualche anno prima
04:14c'era la mostra delle auto, era stata fatta per l'Italia 61, quell'impianto e quella struttura.
04:20Quindi aveva a che fare con tutto, fu che con lo sport. Siamo riusciti lo stesso, è stata
04:25veramente una scelta indimenticabile. E poi questa qua a Parma, quando abbiamo vinto la Supercoppa
04:30europea per la prima volta contro lui, se le CSKA non avevano mai perso, sono venuti qua
04:34con campioni fantastici, hanno perso qua a Parma e lì è stata un'altra scelta. Credo che per i tifosi
04:39di pallavolo sia indimenticabile.
04:41L'ultimo episodio lo scelgo io, perché è di poche settimane fa. Chi ti sta ascoltando
04:45vede un Francesco Silva serio, forse anche un pochino emozionato, un po' lo sono anch'io.
04:52Sicuramente, e non è una sviolinata fatta in casa, Francesco ha una grandissima notte
04:56che è quella di sintonizzarsi sempre con il suo interlocutore in modo simpatico e convincente.
05:02Credo che anche questo ti abbia consentito, poche settimane fa, di realizzare quello che
05:06definisco un vero e proprio scoop, cioè portare in televisione una donna straordinaria che
05:11avrebbe avuto mille motivi per dirti di no, ovvero Lucia Annibali.
05:14Ecco, che esperienza è stata questa? Che lezione ne hai in qualche modo ricevuta?
05:19È stata una serata davvero di grande televisione coinvolgente.
05:23Intanto lo scoop se l'è fatto da sola, perché io di personaggi fantastici ne ho conosciuti
05:27tanti, lei è veramente una persona straordinaria. Non è stata un'intervista che è nata per
05:33caso, ho sfruttato l'amicizia di un mio caro amico, inutile che non nasconde, del professore
05:39Edoardo Calefi, siamo amici da una vita, avevo la voglia di fare l'intervista e di
05:47conoscere anche questa persona e poi di farla conoscere alla città. Abbiamo cominciato
05:53a parlarne, poi sono andato più volte all'ospedale, l'ho conosciuta, si è creata anche una certa
06:02simpatia e a un certo punto, quando credo lei abbia avuto fiducia in quello che io potevo
06:07chiederlo o meno, ho detto, senti, te la senti di venire, credo non ci abbia pensato neanche
06:12un attimo. Per Natale mi ha fatto molto piacere, questo è quando mi è arrivato il
06:16suo messaggio di auguri.
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