00:00E siamo alla musica perché domenica si aprirà la nuova stagione lirica del Regio, quindi noi parliamo subito con il
00:06direttore artistico proprio del Regio, il maestro Paolo Arca, che ringrazio subito per questa intervista durante il nostro telegiornale.
00:12Buonasera, grazie a voi.
00:14Allora, il Festival Verdi si è concluso con un grandissimo successo, si riparte con questo cartellone che è stato pensato
00:20in che modo?
00:21Ma direi che siamo ripartiti appunto dopo Verdi con un cartellone che vuol dar conto della ricchezza, della bellezza, della
00:29varietà degli stili musicali e del teatro musicale e quindi Leoncavallo, Puccini, Rossini, Bizet, per creare un cartellone articolato, vario,
00:41che copre praticamente più di cento anni di storia della musica e di storia del teatro.
00:46Stili diversi, lo ripeto, drammaturgie diverse, quindi c'è modo di godere, di apprezzare una grande varietà di grandi capolavori.
00:56Ecco, la cultura e il teatro devono confrontarsi, ahimè, con le ristrettezze economiche e come compensare in termini di progettualità
01:03questa situazione?
01:04Ma bisogna naturalmente trasformarla in creatività e cogliere questa come un'opportunità e credo che il modo migliore sia quello
01:13di dare spazio, dare chance, opportunità ai giovani.
01:18Lo facciamo appunto con Pagliacce Schicchi, una compagnia giovane, un direttore giovane, un regista giovane, ma poi anche nel corso
01:26della stagione con una collaborazione molto importante,
01:29a cui teniamo molto, con il Conservatorio di Parma, con l'Istituto d'Arte Toschi, con l'Istituto del Costume
01:34Primo Levi,
01:35in cui per l'appunto si creano delle sinergie virtuose che coinvolgono altre realtà fondamentali di formazione della città di
01:45Parma.
01:45Ecco, allora lanciamo la serata, che spettacolo potranno vedere i parmigiani che sono a regio, anche magari quelli che ci
01:51seguiranno su TV Parma in diretta?
01:53Beh, dunque, Pagliacce Schicchi è un dittico in qualche modo diverso, perché allinea una drammaturgia tragica, come quella dei Pagliacci,
02:03fosca,
02:04a una commedia deliziosa, un grandissimo capolore di Puccini, che è Gianni Schicchi, che manca a Parma dal 1937.
02:12Ma sono due facce simili o comunque importanti di quel periodo culturale italiano tra la fine dell'Ottocento e i
02:22primi del Novecento.
02:23E lo spettacolo di Federico Grazzini, che appunto ha creato per noi, è uno spettacolo che si rifà come stile,
02:31come gusto, come profumo, vorrei dire,
02:33a quella drammaturgia cinematografica italiana, della commedia all'italiana tra gli anni 40, gli anni 50, i primi anni 60,
02:43come appunto si vede in Gianni Schicchi.
02:45E credo che c'è motivo di essere contenti e di godere di un bello spettacolo.
02:50Ne godremo sicuramente insieme. Grazie allora per questa intervista.
02:53Grazie a voi.
02:54Grazie maestro.
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