00:04Nel suo Wild Calendar 2014 ci sono foto di il cardellino, il gruccione, il pigliamosche e tanti altri uccellini.
00:15Lei è Gianluca Ubaldi, fotografo naturalista specializzato in questa tematica. Come nascono le sue foto? Come mai ha scelto questa
00:30specializzazione? E poi come nascono anche dal punto di vista degli appostamenti, quindi proprio dal punto di vista del lavoro
00:38che c'è dietro?
00:39Ma i soggetti che vado a fotografare non sono collaborativi, quindi rappresentano una sfida. Il difficile è avvicinarli nel loro
00:52ambiente, non vicino ai nidi e quindi bisogna sviluppare una sensibilità e pensare un po' come loro.
01:03Quindi la curiosità di vedere i loro colori, il loro dettaglio, le piume, la trama, l'ordito. Questo mistero che
01:13circonda questi esserini così elusivi, sfuggenti, rappresenta appunto la sfida fotografica.
01:23Perché la fotografia permette di fissare quell'attimo per poi poterne godere.
01:31Ad esempio in questo periodo su quale soggetto si è focalizzato?
01:36Adesso siamo in inverno e quindi tutti gli insettivori che vengono anche dall'Africa non ci sono.
01:46Quindi ci sono i granivori e anche comunque i rapaci.
01:52Adesso in questo periodo sono attratto più dai grandi rapaci, l'acqua reale, l'astore.
01:59E tutti i volatili che si trovano nel promense.
02:03Sì, sì. Io diciamo che mi sono sempre detto di valorizzare prima le cose che ho intorno, che mi stanno
02:15intorno.
02:16Cioè senza andare in modo di dire una foliosofia anti-esotica.
02:20Nelle sue fotografie appunto sono ritratti, mi spiegava.
02:28Ritratti a singoli uccelli di tante specie che addirittura hanno una grande risoluzione queste fotografie.
02:37Ma che lavoro c'è dietro?
02:39Cioè lei conosce proprio i dettagli della vita, delle abitudini di questi uccelli.
02:45E poi come fa a trovarli e a fissarli proprio in quel momento particolare?
02:52Beh, c'è anche una, diciamo, componente di casualità.
02:57Perché io scatto più di centomila scatti all'anno per avere magari venti fotografie.
03:02Chiaramente il soggetto che vai a fotografare lo devi conoscere, quindi documentato devi essere,
03:07devi avere tutti i libri, studiare il loro comportamento, il loro habitat.
03:12E poi imparare a conoscerli negli anni, perché non si fa in un giorno e ci si arriva nel tempo.
03:22Bisogna, come dire, in qualche modo mimetizzarsi?
03:25Beh, allora, dissimularsi è importantissimo perché non bisogna disturbarli e poi devono essere tranquilli.
03:32Certamente sentono il click della macchina fotografica anche lontana, 5-6 metri, sentono.
03:37Però nel tempo si abituano, è solo un click, non è che niente di più.
03:41Costruisco un casottino camuffato di tessuto che si dissimula nell'ambiente.
03:48Dentro c'è una sedia, il cavalletto, la macchina fotografica.
03:52E poi bisogna sapere di cosa si cibano, se amano determinate bacche oppure semi o frutti.
04:01E poi il sole deve essere nel posto giusto, deve dare la luce nel momento giusto,
04:07in cui l'uccellino si posa in quel punto.
04:09E poi nella serie di foto che fai, di scatti che fai, ci sarà quella in cui lui ti guarda
04:13in macchina
04:14e cogli magari l'essenza, l'anima, lo spirito di questo piccolo esserino
04:19e che poi quando lo ingrandisci sembra poi a uno sguardo quasi umano.
04:25Quanto tempo passa negli appostamenti?
04:28Ma dipende, adesso che c'è il sole basso all'orizzonte, siamo in periodo di solstizio,
04:34è sempre buono tutto il giorno perché basta spostare un po' il punto da cui si fotografa
04:42per avere l'angolazione giusta.
04:44Il sole ci può stare anche otto ore al giorno.
04:48In oltre vent'anni di questo tipo di attività ne ha viste tante,
04:52nel senso tanti soggetti, tanti aneddoti, tanti appostamenti sempre nella natura del parmense.
05:00C'è? Fra gli aneddoti ce n'è uno che magari ci potrebbe raccontare e condividere con i nostri lettori?
05:07Ce ne sarebbero tanti perché ci sono anche cruenti.
05:11Però se ci penso, uno è tenero, d'estate quando c'è molto caldo,
05:18anche gli uccellini hanno bisogno di bere, di fare il bagno, di rinfrescarsi,
05:22perché amano molto la pulizia.
05:24Di conseguenza si cerca di fornirgli l'acqua quando c'è siccità.
05:32Allora nel bosco se c'è un ruscello oppure c'è una piccola polla,
05:36una pozza dove c'è un po' d'acqua, magari si cerca di procurare una piccola piscina.
05:41Allora io di solito cosa faccio?
05:44Scolpisco una roccia dove si forme una piccola piscinetta.
05:50Un giorno, finito di scolpire questa roccia, riempita con l'acqua che la riempiva,
05:56subito una coppia di Cinciallegre sono andate a fare il bagno, a bere e fare il bagno.
06:01Io avevo detto una fretta inaudita.
06:04E poi la femmina era così a suo agio, provava così tanto piacere
06:12che ha chiesto con un linguaggio che poi si è capito essere esatto,
06:17di essere imbeccata dal maschio mentre faceva il bagno.
06:21E quindi il marito, il maschio, le apportava i vermicelli nel becco,
06:28le imbeccava mentre lei faceva il bagno.
06:30Quindi ha detto, non solo gli uomini amano il piacere,
06:34siamo vocati al piacere noi, ma anche gli animali lo sono.
06:38E quindi così come provano il piacere, certamente provano anche il dolore e la sofferenza.
06:43Ci vuole rispetto per esseri che sono come noi.
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