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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:11Quante volte ci siamo fermati a fissare il cielo stellato con dentro le nostre più intime domande esistenziali?
00:17E quante volte, allo stesso modo, abbiamo vissuto la notte nel divertimento, nei locali, nelle feste o in giro per
00:23la città, fino a toccare le prime luci dell'alba?
00:26Mi scappa da sorridere, perché iniziò tutto molti anni fa, fine anni 60, 67-68, si suonava, mi faceva finta
00:36di studiare o si faceva uno sport.
00:38Il mio sport, il mio far finta di studiare e tutto quello che poi esploderà è in funzione alla musica.
00:48Parma, di notte, lontana dagli stereotipi Petit Capitale, Giuseppe Verdi e Danolini, mostra da sempre un lato oscuro intriso di
00:56una voglia di vivere creativa e contagiosa
00:58che fin dai primi anni 70 ha dato vita ad un'epoca popolata da luci, suoni, ectoplasmi, reglietti visionari e
01:06gigolò della porta accanto probabilmente irripetibile.
01:09Che anni quegli anni? Innanzitutto io avevo 16 anni, quindi erano anni bellissimi e poi in effetti è cominciato tutto
01:18da lì.
01:18Per dirla con Antonio Tabucchi, la notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.
01:31Tutte le sere eravamo fuori, tutte le sere eravamo a ballare, a cantare, c'era molta libertà, c'era sicurezza,
01:39si andava via tutte le ore, si faceva l'autostop, sempre, sempre.
01:49Ed è proprio dalle storie che cominceremo.
01:52Roberto Ghirardi, giornalista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del 1968, collaboratore storico della Gazzetta di Parma.
02:00Nel 1970 mi ritrovai nel pieno dell'anassita di tanti locali da ballo, discoteche in generale, dancing, e da quel
02:09momento ho cominciato a seguirli perché mi piaceva la musica.
02:12I mitici locali di un'epoca passata in città e in provincia riviveranno in questa prima edizione di Figli dell
02:17'Este.
02:24Ci fu un boom di discoteche a Parma nel 1970, forse dovuto anche al boom economico che aveva favorito anche
02:32l'anassita di altre attività, soprattutto nel divertimento.
02:36Foto, video, musiche, gadget e testimonianze di come ci si divertiva il tarotaro di Collecchi.
02:44L'astrolabio di Via Zarotto a Parma.
02:46Dalla console si guarda, si sbircia un po' le belle ragazze, quelle brutte, si fa una selezione.
02:52Selezioni l'ho fatta 15 anni fa quando ho trovato la donna della mia vita, visto che sono sposato da
02:563 anni, dopo 12 anni di fidanzamento, se sbircio troppo quando ho la moglie in sala è meglio che sbirci
03:02solo lei perché se no...
03:04Al Boguei Club, sempre in città, in Via La Latta.
03:06Al Domusci, DJ, ho iniziato col Boguei a mettere i primi dischi.
03:11Al Giambo di Sanguinaro, sulla Via Emilia tra Parma e Fidenza.
03:14A dispetto dei risultati, non è stata certamente una festa in tono minore, quella che si è svolta ieri sera
03:21al Giambo di Sanguinaro.
03:22Si trattava del Natale giallo-blu, cioè del tradizionale appuntamento.
03:26Non in tutte le città c'erano questi locali. Parma vantava un record abbastanza unico in Italia perché in quel
03:32periodo erano molti i locali, soprattutto in città ma anche in provincia.
03:37Noi stiamo a finire le stelle, non ci fermeremo mai per niente al mondo.
03:45Suonavo la batteria in una band con risultati assolutamente teneri da ricordare perché allora si suonava tutto.
03:54Vai con i grandi Rangers, i nostri grandi amici da sempre e compagni di avventure.
04:00Il mio colpo di fulmine verso il mestiere che poi tutt'oggi, che sono passati più di 50 anni, continuo
04:08a fare,
04:09nasce dal fatto che in una delle discoteche dove prima avevo suonato intuisco tramite la mia mania di ascoltare i
04:17programmi radiofonici di notte la figura del DJ.
04:31La prima volta che vedi girare i dischi in questi locali fu al King Club.
04:35Penso che sia stato il primo Robby Bonardi perché precedentemente a diventare disc jockey suonava la batteria nel complesso i
04:42volti.
04:46Poco più che 17enne al King Club, pensate che ora non c'è nemmeno più lo stabile,
04:53iniziai a mettere i dischi negli intervalli del gruppo che suonava.
04:58Allora in tutti i locali, dal Batcaverna a Riccione a Rimini, in tutti i posti del mondo esistevano le band,
05:07le orchestre di musica leggera,
05:09i primi gruppi beat, pop e rock.
05:18L'intuizione fu allora di riempire gli intervalli che facevano i musicisti per andare a bere,
05:27per andare a corteggiare una ragazza o una donna guardata per tutta sera.
05:32Io e pochi altri allora iniziavamo a mettere i dischi che avevo intuito che avrebbe poi potuto essere e diventare
05:42una scelta di vita.
05:50Circolano ancora sul web la foto di Alan Sorrenti sul palco del Tarotaro, per esempio,
05:55o quelle di Lucio Dalla, Renato Zero, i Nomadi, sempre nel locale di Collecchio.
05:59Noi che veniamo dalla provincia, aver aperto un locale così, vicino a noi,
06:05dove ci si incontrava il sabato, la domenica pomeriggio, la domenica sera,
06:10per gli amanti del ballo liscio, il mercoledì e il giovedì,
06:14sempre il locale pieno, con tante novità.
06:17Il bello del Tarotaro era quello che incontravi talmente tante persone
06:21provenienti anche da altre province, oltre che dalla montagna, che dai paesi vicini a Collecchio.
06:34A pochi chilometri dalla città si poteva assistere ai concerti di mostri sacri del soul,
06:39dell'R&B e della disco nel suo periodo d'oro.
06:42La grande fortuna di vedere a Giambro artisti internazionali, tra i quali Tina Tarne, Silvestro,
06:53Fabrizio De Andres, se parliamo di italiani, i primi passi di Pino Daniele.
06:57E a proposito di Pino Daniele c'è un aneddoto molto particolare.
07:01Lui venne, non lo conosceva nessuno, era una domenica pomeriggio,
07:04e durante il concerto continuava a ricevere dei gran fischi.
07:08Io mi permisi, nella mia grande umiltà, di dire
07:12ragazzi state fischiando un grande artista, ricordatevelo.
07:22Lui ai fischi rispose, anche perché uno disse
07:25ma tu non parli l'italiano, non sai l'italiano.
07:29E lui rispose Pino Daniele.
07:31Per cantare, io adesso lo dico in un napoletano distorto,
07:34per cantare non serve sapere l'italiano, basta cantare.
07:53Il fermento vero comunque in una città come Parma,
07:58pionieristicamente è da ricordare l'Ash.
08:01L'Ash che pensate un po', uno dei DJ, dei primissimi DJ dell'Ash,
08:06fu John Peel che era stato un DJ di Radio Luxembourg.
08:21L'Ash diventò già il posto guardato un po' con una forma di snobismo.
08:27Fu il primo dove si incominciava a smangiucchiare la cosa,
08:31dove si incominciava soprattutto a ditare le macchine
08:36nel parcheggio che c'era là fuori.
08:38Una canzone che mi ricorda quei periodi,
08:41non ricordo quale fosse il DJ in quella fase all'Ash,
08:46che aveva portato questo brano,
08:48Patapata di Miriam Makeba,
08:50che io identifico proprio con l'Ash di quel periodo.
09:08che cos'era l'Ash?
09:11L'Ash era la discoteca che avevamo a Parma,
09:15come poteva essere nelle grandi città,
09:19in Nepenta, Milano, Giacchio a Roma.
09:21L'Ash era anche il ristorante in certe occasioni
09:25e in certe occasioni si mangiavano dei buonissimi risotti fatti da Ugo Tognazzi.
09:31Due falegnami si saluterebbero presto poco così, no?
09:35Buonasera, buonasera, buonasera, buonasera, buonasera, buonasera, buonasera, buonasera.
09:38Ho detto Ugo Tognazzi non per fare un esempio, un nome a caso,
09:43ma perché volevo proprio dire che Ugo Tognazzi fisicamente veniva all'Ash,
09:48si metteva in cucina, faceva dei risotti fantastici
09:52e poi la gente, i soci, i clienti, gli amici,
09:55mangiavano queste cose buonissime fatte da lui.
10:07Un altro personaggio molto simpatico che era spesso lì era Walter Chiari,
10:13che non cucinava ma intratteneva col suo humor irresistibile.
10:19Chiamo di ricordarceli tutti adesso.
10:21Sì.
10:21Aspetta, due mongitori.
10:23Due mongitori?
10:28Era un ambiente dove i personaggi dello spettacolo
10:33e noi che eravamo semplicemente abitanti di Parma
10:37e che ci divertivamo all'Ash,
10:39convivevano e si divertivano insieme.
10:57Un brano che mi ricorda il giambo, quale può essere?
11:01Forse due, non uno, ma ce ne sarebbero tanti,
11:05però uno su tutti, è banale dirlo, è molto commerciale,
11:08Daddy Cool, Born Again.
11:21Questo pezzo quando lo mettevi c'era veramente il delirio.
11:25Se parliamo di lenti italiano, Umberto Tozzi contiamo,
11:29ero incostretto a metterlo due tra volte.
11:39Però ragazzi, appena mettevi quel pezzo, come Igor,
11:43sopra California, erano pezzi che hanno lasciato il segno
11:46e che lasciavano il segno in quel momento.
11:5573, 74, nacque il giambo a Sanguinaro,
11:58ero l'addetto stampa, curavo un po' le pubbliche relazioni
12:02e avevo creato Euroflash.
12:04Su questo giornalino io informavo il pubblico
12:07che frequentava le serate, ma anche fuori
12:09perché veniva distribuito gratuitamente in tutta la città.
12:12Grazie proprio a questo Euroflash
12:13ho potuto fare delle interviste importanti
12:16Tina Turner, Charles Arnavour,
12:18Lamartini, Ray Charles, Donna Summer,
12:21Eugenio Finardi, anche Pierangelo Bertoli,
12:23Loredana Bertè.
12:33Il giambo è nato come animazione,
12:36come spiccaraggio,
12:37grande coinvolgimento anche con la voce.
12:40Non sono mai stato un grande mix attore
12:42come i vari Robi Bonardi,
12:45Nello Focchetti.
12:46Infatti io, i primi tempi che ero a lavorare,
12:49vedevo Ivano Carlini,
12:51che lui era il primo DJ,
12:52fare delle cose pazzesche,
12:54addirittura far ballare 3.000 persone
12:56col pennello, microfono e pennello
13:00per pochi secondi,
13:0210, 20, 30 secondi,
13:05però sono cose veramente che lasciano il segno.
13:07Poi cambiano i tempi,
13:08arriva Tom Salarese
13:10e lì porta, non direi l'innovazione,
13:13perché a Parma c'era già chi mixava,
13:15anche bene,
13:15però inculcò al pubblico del giambo
13:19il mixaggio
13:20e cominciai anch'io a mixare,
13:22a parlare un po' di meno.
13:24È giusto definirla un'epoca.
13:25Per chi ricorda ancora quelle serate
13:27o vuole capire come ci si divertiva
13:29nell'epoca d'oro dei locali da ballo,
13:32Figli delle Stelle
13:32è un appuntamento imperdibile.
13:34Noi siamo figli delle stelle
13:37senza storia e senza età
13:39eroi di un sogno
13:51Noi siamo figli delle stelle
13:53senza storia e senza età
13:55eroi di un sogno
13:57Figli delle stelle,
13:59un format guidato da una vela nostalgica
14:01sugli anni passati,
14:02sulla movita di un'epoca finita.
14:03Perché l'influenza del 68
14:05non è stata solo
14:06politica, sociale, studentesca,
14:10la rivoluzione sessuale,
14:12i primi approcci,
14:13le mentalità che si allargavano.
14:15Un così ballavamo
14:16che parte dagli anni 70
14:17e scavalla poi negli anni 80-90.
14:20Non mi sento assolutamente pretenzioso
14:22nel dire che in quegli anni
14:25davvero iniziò
14:27una piccola grande rivoluzione.
14:30Sulle note di disco music
14:31interrotte dai lampi dello stroboscopio
14:33che torneremo
14:34a scatenarci nei più importanti
14:36locali da ballo di Parma
14:37e del nostro territorio.
14:38Quando tu sei me
14:39Non siamo figli delle stelle
14:41Fili della notte
14:43che ci gira intorno
14:44La storia dei locali da ballo
14:47diventa così un modo
14:48per raccontare il territorio,
14:49le mode e i costumi delle persone.
14:51Niente al mondo
14:53Diciamo che Lasch fu davvero
14:55il primo spartiacque
14:57nel senso
14:58non più attrazioni,
15:00non più la serata divisa
15:02tra musica dal vivo,
15:04artisti, orchestra e band,
15:06ma solamente
15:07disgiochi e discoteca
15:10vera e propria.
15:11Lasch per me
15:11forse è stata
15:13forse la prima discoteca vera
15:15nell'ambito palleggiante.
15:17La famiglia Cocconcelli,
15:18Lallo,
15:19l'avvocato Odone
15:20come proprietà
15:21fu davvero
15:22tra i posti
15:25pionieristici
15:26nella nostra città.
15:27Lallo Cocconcelli
15:29è innanzitutto
15:30un grandissimo creativo
15:31diremmo oggi.
15:32Si inventava
15:33mille cose
15:34ma mille cose
15:36che avevano poi
15:37una sostanza
15:38e un avvenire.
15:39Era più sognatore
15:40che imprenditore.
15:51come ho iniziato?
15:52Ho iniziato una sera
15:54all'astrolabio
15:56chiedendo a volarmi
15:57se mi faceva provare.
15:58Da lì è partito tutto
15:59da quel momento lì
16:00ho deciso
16:02che avrò dovuto
16:02provare a fare
16:03con il mestiere.
16:04Corri dentro,
16:05ragazzi,
16:05non fatevi un'interno.
16:06Dai, dai.
16:07Allora,
16:07siamo qui per
16:08una serata
16:09abbastanza strada
16:09che è stata organizzata
16:11qui nel nostro Luceno
16:12che sta facendo
16:13anche le riprese.
16:13Ci sono tutti
16:14gli giochi di Parma
16:16tra l'altro
16:16tra i conosciuti
16:18e anche quelli
16:19meno conosciuti.
16:20Comunque abbiamo qui
16:21sulla mia sinistra
16:23sulle mie sinistra
16:24Grazie, Luciano
16:25e il nostro
16:27Robertino Magri
16:28che è chiamato
16:29anche Robi
16:30o Rodi.
16:33Dopo un po' di tempo
16:34ho dovuto sostituire
16:36un amico mio
16:37che intanto
16:38avevo conosciuto
16:39che lavorava
16:40in un locale di Parma
16:42si chiamava
16:42Ash Club.
16:44Poi dopo lui
16:44praticamente
16:45non è mai più tornato
16:46sono arrivato lì
16:47finché non
16:48mi è capitata
16:49l'occasione
16:50di andare a lavorare
16:51a Gogia
16:51con il mio primo stipendio
16:53che erano
16:53450 mila lire.
17:01Purtroppo
17:02la generazione
17:03adesso
17:03non potrà più vivere
17:04quei momenti
17:05dove tutto nasceva
17:06e questo
17:07è brutto
17:08e questo
17:09che non riusciano mai
17:10a possedere.
17:17un'epoca
17:18in cui si contavano
17:19oltre 20 locali
17:20tra Parma
17:21e provincia
17:21il passaggio
17:22da balera
17:23a discoteca
17:23non fu così
17:24automatico
17:25inizialmente
17:26i disgiocchi
17:27potevano fare
17:274-5 pezzi
17:29e poi altrettanti
17:30li faceva l'orchestra
17:31in certi locali
17:32più che per far divertire
17:33con la musica
17:35ci tenevano
17:35a far lavorare
17:36i bar
17:37obbligavano
17:38al disgiocchi
17:38di mettere
17:39uno o due dischi
17:40di sottofondo
17:41e all'orchestra
17:42di tardare
17:43a riprendere
17:44la musica
17:44di modo che
17:45i camerieri
17:45avevano tempo
17:46di girare
17:47in mezzo al pubblico
17:47e prendere
17:48le ordinazioni.
17:49Luoghi protagonisti
17:50della Movida
17:50negli anni 70 e 80
17:52dove hanno ballato
17:53generazioni di parmigiani
17:54e dove si sono esibite
17:55star della musica
17:56nazionale
17:57ed internazionale.
17:58La donna
17:59che venne al giambo
17:59e che mi colpì di più
18:00fu Tina Turner
18:01bellissima
18:02tra l'ordinario interprete
18:03ma soprattutto
18:04di una gentilezza
18:05estrema.
18:19Locali da ballo
18:20poi discoteche
18:21e club
18:21che per decenni
18:22hanno rappresentato
18:23un primato
18:23a livello nazionale.
18:25Per esempio
18:25il Tarotaro
18:26nel 1972
18:27quando venne inaugurato
18:29alle porte di Collecchio
18:30con l'idea
18:30di diventare un dancing
18:32un locale cioè
18:33dove si potesse ballare
18:34e sentire
18:34i migliori cantanti nazionali.
18:36Poi hanno cominciato
18:37a frequentarlo
18:39anche i cittadini
18:40da Parma
18:40si avvicinavano
18:41sempre di più
18:43a questo locale
18:43perché Mauro
18:44l'allora direttore
18:46era riuscito
18:47a portare dei nomi
18:48Renato Zero
18:50Baglioni
18:51Morandi
19:02Morandi
19:04C'era tanta
19:04tanta allegria
19:06e tanta voglia
19:06di divertirsi
19:07andavi a ballare
19:09alle 8
19:09non alle 10
19:10o alle 11
19:11come adesso
19:12alle 8
19:12eri davanti
19:13a fare la coda
19:14per andare in pista
19:16poi ballare
19:17scatenarti
19:18e divertirti.
19:19Si può diventare belli?
19:20Si può diventare belli
19:22perché per portare
19:23un abito
19:24è facile
19:24portarlo bene
19:25è difficile
19:26ci vuole il portamento
19:27il portamento
19:28che anche
19:29dell'antica Roma
19:30i figli
19:31dei ricchi
19:33andavano a scuola
19:34di portamento
19:34una delle serate
19:36che mi è rimasta
19:37più nel cuore
19:38la grande serata
19:39che fece
19:39era il Charles
19:51rimasi molto male
19:52per il Charles
19:53perché mentre
19:54arrivava Ilona Stadio
19:55avevamo
19:563.500 persone
19:57con il Charles
19:58sì e no
19:59200 persone
20:08forse non c'era ancora
20:09una cultura musicale
20:11degna di essere
20:12chiamata tale
20:13o forse
20:14l'ascoltavano
20:14Re Charles
20:15e non interessava
20:16vederlo
20:17questa è una battuta
20:18molto lato
20:20però
20:37i primi dischi
20:38venivano messi
20:40abbiamo avuto
20:40una ditta storica
20:41noi a Parma
20:42Davoli
20:43che fece
20:44lo spazio
20:44al Davoli
20:45che era un mobile
20:46dove esisteva
20:47una prima forma
20:49di cambiare
20:50i due piatti
20:51con i potenziometri
20:52perché prima
20:53già la lesa
20:54mi ricordo
20:55che al Canadian
20:56al posto
20:57dei mixer
20:58dei potenziometri
21:00o del cambio canale
21:01della spazio
21:03al Davoli
21:03aveva addirittura
21:05due monopoloni
21:06mixavi allora
21:07cambiando i volumi
21:09tra un piatto e l'altro
21:26cos'è stato il jungle
21:28è stato secondo me
21:29un punto d'incontro
21:30un grande punto d'incontro
21:32dove si abbracciavano
21:33tutti i generi musicali
21:37testimonianze
21:38da far vedere
21:39i propri figli
21:39magari qualcuno
21:40chissà
21:41nato dopo un incontro
21:42proprio in quei mitici locali
21:43per la gente
21:44è stato anche
21:44un momento
21:45di amore
21:46se vogliamo
21:47perché allora
21:47esistevano i lenti
21:48ricordiamoci
21:49una grande mia soddisfazione
21:51che molte persone
21:53ancora oggi
21:53mi incontrano
21:54e mi dicono
21:55grazie a te
21:55ci siamo sposati
21:56in grande momento
21:58dei lenti
21:58e io
21:59lo valorizzavo
22:00sempre tanto
22:01addirittura
22:02al primo lento
22:03il mio lancio
22:04era
22:05la caccia
22:06e aperta
22:24ho avuto la fortuna
22:27al tarotaro
22:28di organizzare
22:28diverse manifestazioni
22:30tipo
22:31il giocone
22:32con Mauro
22:32tutte le domeniche
22:34sere
22:34uno dei primi
22:35programmi
22:36che le televisioni
22:37libere
22:37avevano portato
22:39sul video
22:40il piacere
22:41di lavorare
22:42
22:42cos'era
22:43che dietro
22:44alla console
22:45chi c'era?
22:46Vasco Rossi
22:47allora sconosciuto
22:48DJ del tarotaro
22:50Vasco Rossi
22:51chi l'avrebbe mai detto
22:52che diventava
22:54uno dei numeri
22:55uno al mondo
22:56come cantante
22:57voglio una vita
22:59supericolata
23:00di quelle vite
23:02come quelle
23:03in figlio
23:06voglio una vita
23:08esagerata
23:09voglio una vita
23:11come Steve
23:12e qui
23:13se mi chiedessero
23:15cosa avevano
23:16quegli anni
23:16di straordinario
23:18mi viene in mente
23:19una parola
23:19amicizia
23:20che non era sempre
23:22poi l'espressione
23:23come dire
23:24un po' sdolcinata
23:26era un senso
23:28del sostenersi
23:29a vicenda
23:29e di avere comunque
23:30un legame
23:31che non necessariamente
23:32era quello
23:33legato
23:34alle attività
23:35al lavoro
23:36e alle iniziative
23:38imprenditoriali
23:39che poteva essere
23:40all'Ascio
23:41all'Astrolabio
23:42o alla centrale
23:43dell'Atto
23:44in qualunque posto
23:45che non si spezzava mai
23:47e nei tuoi occhi
23:48io vedo
23:50queste
23:50non si sa
23:51di dire
23:54non si è
23:56non si è
23:57non si è
23:59che tu mi lascerai
24:04che cosa vuol dire
24:06fare i disgiocchi
24:07adesso
24:08e cosa voleva dire
24:09farlo allora
24:10io penso che allora
24:11molti andavano
24:12soprattutto per la musica
24:14e soprattutto
24:15per chi c'era
24:16in console
24:17oggi secondo me
24:18molti disgiocchi
24:19giovani
24:20col fatto del cd
24:21non hanno più
24:22una cultura
24:22vera
24:24una cultura
24:25di quella
24:25che è la musica
24:26se tu chiedi
24:27a qualche disgiocchi
24:28giovane
24:28e chiedi
24:29chi sono i Queen
24:30molto probabilmente
24:31non te lo sanno dire
25:06Locali da ballo, poi discoteche e club
25:08che per decenni hanno rappresentato un primato a livello nazionale
25:12Foto, video, musiche, gadget e testimonianze di come ci si divertiva il tarotaro di Collecchio
25:17in cui il divertimento aveva un altro sapore
25:20Noi ci trovavamo insieme, tanti amici
25:23Mi azzardo dire che il Facebook nostro era il tarotaro
25:28perché ci incontravamo, ci cambiavamo le idee, parlavamo, mettegolevamo su uno sull'altro
25:35e il Facebook era il tarotaro perché tutte le sere o quasi eravamo presenti
25:42e allora sapevamo quello che succedeva senza avere un mezzo di comunicazione
25:48ma parlo direttamente con la nostra voce
25:51Vasco Rossi l'ho conosciuto come Disney Hockey ai Guaran di Sorbolo
25:55invece quando è venuto il jambo finalmente l'ho potuto apprezzare come cantante
25:59aveva cantato al bacchiare, oltre a Vasco Rossi era arrivato anche a zucchero fornaciare
26:15Ma la cosa che può sembrare molto strana
26:18erano raccomandati perché erano amici dei ceramisti di Sassuolo
26:21quelli che gestivano il jambo, il carabello, il picco rosso, il picco verde e il picco di listriccio
26:26e ad ascoltarli c'era delle gente molto distratta perché allora non erano ancora saliti alla ribalta
26:37e in quel periodo lì la cosa che mi colpì molto fu quando venne Renato Zero
26:44questi sono e resteranno per sempre
26:58parlava dei sorgini e noi ancora un po' molto contadini
27:03nella testa non eravamo così avanti
27:06ci esaltava con queste canzoni meravigliose
27:17serate diventate storie di cui i frequentatori conservano ancora memoria
27:21anche dopo il 1999 quando venne demolito l'edificio che ospitava il mitico locale
27:26cadono i muri, ma non i ricordi
27:29tanta nostalgia perché io mi auguro che tante persone possano divertirsi
27:35e far divertire la gente come abbiamo fatto noi
27:40la nostra vita
27:44la nostra vita
27:52brindimi forte che nessuna notte è infinita
27:59i migliori anni della nostra vita
28:07la nostra vita
28:16Grazie.
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