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  • 2 giorni fa
Johnson pronto a rompere anche a giugno, Bruxelles teme il no deal
Trascrizione
00:01Il tavolo dei negoziati sulle relazioni del dopo Brexit fra Londra e Bruxelles è ormai
00:05apparecchiato, ma non sarà un pranzo di gala, piuttosto un braccio di ferro. A certificarlo
00:09sono le linee guida del mandato conferito ai negoziatori britannici guidato da David
00:13Frost, presentato dal governo conservatore di Boris Johnson in una documentazione di
00:1630 pagine, concepito alla stregua di una raffica di no alle indicazioni di partenza
00:20dell'Unione Europea. Con tanto di conferma categorica dell'intenzione di non far durare
00:24la fase di transizione e lo status quo attuale nemmeno un giorno in più, oltre la scadenza
00:28del 31 dicembre 2020 e di minaccia, forse tattica ma ugualmente forte, di abbandonare
00:32la trattativa già al momento della verifica prevista per giugno, se nei prossimi tre mesi
00:36non si dovessero fare passi in avanti. Tonic che fanno riemergere su entrambe le sponde
00:40della manica l'eco esplicita dell'incubo che l'accordo sul divorzio aveva allontanato,
00:44quello di un no deal seppur a scoppio ritardato. Un epilogo a cui l'Unione è preparata, avvertito
00:48subito la portavoce della Commissione pur aggiungendo che al momento è prematuro pronosticarlo,
00:53ma in effetti un epilogo che spaventa tutti, il regno al quale secondo le ultime stime di
00:57fonte ONU rischierebbe di costare fino al 14% delle esportazioni, pari a 32 miliardi
01:02di dollari, come pure i 27 alle prese con un quadro di affanno economico già alimentato
01:05da svariati fattori, emergenza coronavirus compresa. Il via a confronto o alle ostilità
01:10è fissato per l'inizio della prossima settimana.
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