00:04Svanisce l'illusione di un accordo anche vago fra Londra e Bruxelles sul dopo Brexit per
00:08fine luglio, come Boris Johnson e quasi solo lui diceva di auspicare. Ma il rischio vero
00:12è che la quadratura del cerchio possa non essere trovata neppure per il 31 dicembre,
00:17data ormai tassativa di scadenza del periodo di transizione, con l'incubo di nuovo incombente
00:21di un no deal. Un divorzio alla cieca fra isole e continente, segnato da barriere commerciali
00:26sulla carta micidiali per l'economia britannica e non solo britannica, tanto più sullo sfondo
00:30dello tsunami dell'emergenza coronavirus. L'ultimo round della prima fase di negoziati
00:35fra i team guidati dai pleni potenziari Michel Barnier e David Frost si è chiuso a Londra
00:39in un nulla di fatto, a parte limitati segnali positivi che almeno per ora non rompono lo
00:44stallo dei veti incrociati sui nodi chiave. Progressi che non cancellano nelle parole di
00:48Frost le persistenti divergenze considerevoli sui dossier cruciali della pesca ed il cosiddetto
00:54level playing field, l'allineamento normativo che i 27 pretendono nel timore di possibili
00:59atti di concorrenza sleale, ma che Londra rifiuta alla stregua di un attentato alla ritrovata
01:03sovranità e che tuttavia gli permettono di evocare come ancora possibile un accordo per
01:08settembre, malgrado le difficoltà , a patto di continuare a negoziare con questo obiettivo
01:12in mente.
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