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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:28Figgi del Estel
00:30Foto, video, musiche, gadget e testimonianze di come ci si divertiva nelle mitiche discoteche che dagli anni 70 in avanti
00:37hanno rappresentato i luoghi d'eccellenza del divertimento parmigiano e non solo
00:41Erano tempi belli, molto belli, forse c'era più spensieratezza di adesso
00:47Un così ballavamo che parte dagli anni 70 e scavalla poi negli anni 80-90
00:52È sulle note di disco music interrotte dai lampi dello stroboscopio che torneremo virtualmente a scatenarci nei più importanti locali
01:00da ballo di Parma e del nostro territorio
01:01Noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci girano
01:11Però a Parma probabilmente è difficile ripetere i fast di quel periodo un po' perché siamo stati bravi e fortunati
01:18Un po' anche perché era il periodo del no social network e niente cellulari così utilizzati con Instagram, smartphone, vocali
01:27eccetera
01:27Quindi diciamo che era un momento in cui, non la discoteca, il luogo di ritrovo come poteva essere lì a
01:34Cavour quando era ancora più piccolo
01:35Ci trovavamo tutti lì
01:50Che anni quegli anni, sì, è proprio la frase giusta per iniziare dei ricordi che per me rimarranno indelebili perché
01:58era la mia giovinezza
01:59I 20 anni passati a Parma, anche se per lavoro, spesso e volentieri ero fuori, però quando rientravo nel gruppo
02:05dei miei amici che erano in piazza oppure in via Garibaldi, via della Repubblica, così ci riunivamo e ci mettevano
02:11d'accordo per andare, che ne so, all'Astrolabio più che all'Ash, al Nabila
02:16Come funzionava il Nabila? Abbiamo aperto 5-6 giorni, dipendentemente da gli anni, 5-6 giorni a settimana
02:21C'era una zona riservata, il ristorante, dove c'erano dei cuochi anche un po' di prestigio
02:26Si iniziava delle 20-30 in poi, tutti giacca e cravatta rigorosamente, non facevamo entrare il cappe da tennis, eccetera
02:35Piano bar, diciamo all'inizio settimana, c'era la cena e durante il fine settimana, o il mercoledì, venerdì e
02:41sabato, si faceva discoteca
02:43C'erano i due locali che avevano due entità differenti, però poi ci si mescolava, insomma gente un po' più
02:48giovane, un po' più grande
02:49Era dinner and dance in inglese, un po' io quando ero in Londra e vedevo questi posti dove andavi a
02:55cena e c'era poi le discoteche
03:20In quei tempi c'era un locale dove si poteva andare a una certa età
03:25Da caccavatta noi abbiamo fatto un locale un po', non si dice, però non è lì, però una fascia di
03:30persone che gradivano stare tranquilli
03:33Cioè a piano bar, mangiare qualcosa, vedere degli spettacoli
03:48I personaggi che avevamo venivano anche da Milano, da Bologna, tiravamo noi la gente, a Reggio non c'era niente,
03:54a Piacenza nemmeno, insomma non c'era dei locali un po' di una certa qualità
03:58Era uno dei tempi dove Parma era molto valutato, era molto bella da vivere, anche la città, si andava in
04:05piazza, non c'era gente che faceva il casino, in quarta parte si passava ancora in via Cavour
04:10La città molto tranquilla, era più avanti via Reggio Emilia, era un bel posto, insomma, erano tutti i profili, tutti
04:17i punti di vista
04:44Allora non era ancora in politica
04:45veniva Silvio Berlusconi, cantava addirittura a pieno bar con il nostro amico famoso Angelo Banzola
04:52è un'altra serie di personaggi, anche Gianni De Michelis che ha fatto un libro sulle discoteche
04:57e ci ha nominato più di una volta, vivono abbastanza spesso, quando passavano si fermavano a trovare
05:03Onorevole De Michelis, questo libro suona un po' come un invito agli altri politici
05:07cari colleghi scendete dal piedistallo e siete meno moralisti, era sua intenzione?
05:12No, in dire il vero a tutto pensavo perché a fare un libro che servisse ai politici
05:16e non credo nemmeno che i politici siano così moralisti, se mai come succede non solo a loro
05:21ma anche agli industriali, gli intellettuali e così via, a quelli un po' di mezz'età hanno un po' paura
05:25sono un po' timidi rispetto a una realtà che è quella del ballo, della musica, delle discoteche
05:30che è una realtà molto giovane, io l'ho scoperto in fondo come un interruttore
05:34se è così è spento e zac lo giri e è acceso, ti butti in pista e balli, è facilissimo
05:40Adesso i personaggi li devi pagare, non parli bene, l'altro è chiaro che rimaneva un mese, 20 giorni
05:45un mese, un mese, un mese, anche se non facevo lo spettacolo, volevo dire, era diverso un po' allora
05:49adesso invece tu paghi personaggi, vedi che fanno Maria De Filippi, cioè non sono personaggi
06:09c'era un certo appena, la gente veniva volentieri, non c'erano posti rinomatissimi come a Roma, a Milano
06:16anche perché le ragazze da noi poi erano tutte anche belle donne, sono restite bene
06:20un certo tipo di situazione che venivano volentieri, Franco Nero che quando veniva a trovare sua sorella
06:26che veniva da me, Renzo Arbore è venuto più di una volta
06:29insomma venivano a trovarci, anche se non erano pagati, stavano lì a Piano Bar, più che era la discoteca
06:34le persone che amavo venivano, poi si trovano bene, sai come quando vieni in un ristorante
06:40torni anche se non sei pagato, è ben diverso, adesso invece i personaggi per avere devi pagare
06:53questa atmosfera sarebbe riproponibile ai giorni d'oggi, è un format che è molto attuale anche ai giorni d'oggi
07:00diciamo che il successo dei locali di quel tempo era un successo diverso perché probabilmente si viveva
07:05un entusiasmo e c'era probabilmente una libertà anche di gestione diversa rispetto a quelli che sono
07:12magari anche i vincoli di oggi
07:14diciamo che la discoteca non c'è più, ci sono dei locali che sono polivalenti
07:18dove vai dentro, dove tu mangi, fai l'aperitivo, ceni e balli, fai discoteca
07:24più o meno il format è sempre stato quello, cioè la partenza poi a me è sempre piaciuto molto
07:30proporre la cena, la musica live e poi la discoteca
07:34diciamo che oggi è un po' più difficile non chiedermi perché nel senso che probabilmente all'epoca
07:41si riusciva a creare un rapporto gestore, collaboratore, dipendente, cioè si riuscivano a creare
07:48io ricordo almeno di essere sempre riuscito a creare delle atmosfere molto familiari
07:52oggi probabilmente sono cambiate un po' le regole d'ingaggio nel senso che è diventato più difficile anche lavorare
08:00è diventato più complicato il rapporto di lavoro
08:03probabilmente siamo cambiati anche noi, non so se in meglio o in peggio
08:07però per riuscire a ricreare quell'atmosfera oggi sicuramente è più complicato
08:27un brano che io ricordo molto volentieri perché quando lo sentivo non riuscivo a stare seduto un secondo
08:34era questo pezzo incredibile che mi piaceva tuttora, dei Tavares, il titolo ogro, penso che si chiamasse
08:41Heaven e qualcos'altro
09:06Ed è una canzone stupenda
09:09oggi potrebbe essere quasi paragonata ai Village People
09:13mi sembra quelle poche volte che vado a ballare in giro vedo che quando ci sono i Village People tutti
09:19si alzano a ballare
09:20tanta musica ai tempi, ma tanta, veramente tanta
09:22c'erano dei lì che si suonavano per due anni, tre anni, cioè duravano all'infinito
09:27adesso c'è più musica da consumo, quindi il pezzo che va dura quei, ad eccezione di alcuni
09:35ma ci do tempo un mese o due e poi dopo viene messo nel dimenticatoio
09:43Palma di allora era molto più godreccia, era molto più, come dire, più spontanea, era più calorosa
09:50quindi anche le persone che venivano da fuori sentivano questo calore
09:53in famiglia, insomma, si trovavano, era bello stare assieme, ma adesso purtroppo i tempi sono cambiati
09:58adesso c'è più una frammentazione di generi tutti sofisticati, allora c'erano quelli vestiti bene e quelli vestiti male
10:05c'erano quelli giacca e cravatta e quelli con le jeans rotte, due generi musicali
10:10sono cambiati i tempi, la tecnologia, prima non c'era il telefonino, non si chiamava, aveva il telefono a gettoni
10:16ah, questi giovani, l'amore, la ragazza, poi basta un niente e... ma guarda come sta giù
10:26anche quando sei lontano c'è sempre un modo per ritornare da chi ami
10:30e allora fai una telefonata, è il gesto più semplice, più naturale per ritrovarsi, per stare insieme, per sentirsi vicini
10:43il telefono, la tua voce
10:45c'erano appuntamenti fissi dove si trova in piazza, poi si faceva questo, quello e quella
10:49erano degli appuntamenti più di amici, insomma
10:52si partiva in Vespa, si partiva in moto, c'era nel Cagiva, c'era la Vespa, c'era il 125,
10:56c'era il PIX
10:58Vespa dà una svolta alle cose
11:02Vespa dà una svolta alle cose
11:07Vespa piazza
11:08e poi ci si dirigeva verso i locali storici, no?
11:11Farotaro, Giambo, Guaran, insomma
11:13è uno dei momenti che mi ricordo di più
11:16che quando c'erano due in Vespa, c'erano i vigili, c'erano i guopi come li chiamavamo noi
11:19li vedevi da lontano, c'erano i guopi, c'erano i guopi, c'erano i guopi e poi alla fine
11:22l'altro scendeva al volo
11:23e ovviamente poi si andava a ballare
11:25in queste discoteche sicuramente ha segnato la storia
11:27templi della disco, quelli belli, insomma
11:48E' un'altra cosa che mi ricordo di quegli anni, proprio quando ci muoviamo, erano i nebbioni
11:53delle nebbie che non vedevi, la punta della macchina
11:57cosa che adesso, adesso non è che ne sono nostalgico di quella cosa qua
12:01però cose che non vediamo più, i nebbioni della bassa di quegli anni
12:11Noi siamo figli delle stelle, senza storia, senza età, eroi di un sogno
12:15sul ritornello scritto da Alan Sorventi
12:18ci fermiamo qualche minuto e poi ci ritroveremo per non perderci nel tempo
12:33Noi siamo figli delle stelle, non ci fermeremo mai per niente al mondo
12:43Che anni quegli anni?
12:45Per chi ricorda ancora quelle serate o vuole capire come ci si divertiva nell'epoca d'oro
12:49dei locali da ballo parmigiani, Figli delle stelle è un appuntamento imperdibile
12:53Noi saranno te, figli delle stelle
12:57Ci contiamo che poi perderci nel tempo
13:03Spesso mi domando cosa si sono persi questi giovani d'oggi
13:08ma anche i miei figli, si sono persi, secondo me, molta libertà
13:12molta voglia di vivere, molta voglia di lavorare
13:16bisogna aprire una parentesi su questo aspetto qui
13:18perché chiaramente si poteva andare nei locali
13:20fortunatamente erano anni che si poteva trovare il lavoro e poter anche guadagnare
13:33I locali purtroppo chiudevano con molto anticipo rispetto ad oggi
13:37addirittura mi risulta dai miei figli che vanno a ballare a mezzanotte
13:40ai tempi si andava a ballare alle 10.30-11 e si ballava fino massimo alle 2
13:46si cominciava la sera presto, quindi si cominciava prestissimo
13:50io cominciavo verso le 8.30 a fare musica
13:53e poi alle 12.30 si chiudeva, alle 12.30 a luna si chiudeva
14:01cosa hanno perso?
14:02forse da questo lato qui devo dire che forse godero un po' di più
14:05hanno dei tempi diversi da quello che erano i nostri
14:10noi dovevamo uscire di casa intorno alle 10
14:13andavamo in piazza
14:14poi dopo di che si andava nei locali
14:17prendevamo il tavolo
14:19aspettavamo che le ragazze arrivassero
14:21insomma c'era tutta una specie di scaletta
14:24che dovevamo fare ed era sempre quella
14:40era un periodo diverso, la concorrenza era differente
14:44ognuno aveva la sua clientela
14:45c'è più quella amicizia, la concorrenza è completamente diversa
14:49prima ci si andava a trovare
14:51chiudevi tu il locale, chiudeva dopo e ci andava nel locale allora
14:54chi si chiudeva lo stesso orario ci andava a mangiare
14:57non c'era questo astio che c'è adesso con le persone, con le cose
15:11io ho cominciato a fare DJ nel 1978 in un locale che andava
15:16perché non è che ci fosse solo il Jambo o ci fosse il Bobby o ci fosse John Curasi
15:20in provincia c'era un locale che si chiamava Cat a Colorno
15:23che poi diventò Futura
15:25e ho iniziato insieme a Massimino Tamani
15:27eravamo i due DJ del Cat
15:29al sabato sera c'era un ragazzo di San Polo di Torile
15:32che partiva con lo suo A112
15:33per ogni stella cadente un desiderio
15:35vorrei un A112 ma a un prezzo speciale
15:38550.000 lire di riduzione sul prezzo chiave in mano
15:42e senza pagare tutto e subito
15:45solo 4 milioni e mezzo alla consegna per la Junior
15:47meno il valore del vostro usato
15:49è il saldo il più tardi possibile
15:52saldo nel gennaio 86
15:54e senza dover pagare interessi
15:56e mi veniva a prendere a casa, io avevo 14 anni
15:58poi mi riportava a casa finita la serata
16:00tale raggiola, una gran brava persona
16:02e si era appezionato a me
16:04perché aveva sentito una mia cassettina
16:05e da questa cassettina aveva parlato
16:08lui lavorava in Cat
16:09lavorava con me, diciamo, faceva un po' di servizio d'ordine
16:12perché a Colorno c'era
16:13allora c'era una compagnia bella pesante
16:16di rivisti, belli pesi
16:18da lì ho cominciato
16:19poi il locale è diventato Futura
16:21poi dopo ho smesso al Futura
16:23e ho cominciato a fare le mie feste in giro
16:26vedi Artrolabio
16:27vedi qualche comparsata John Courage
16:30da lì e poi adesso viaggio
16:32adesso viaggio molto come di genere
16:41tu parti con un hobby
16:42e diventa il tuo lavoro
16:44è come se tu non avessi lavorato mai
16:46come si ballava ai tempi
16:47quando c'era della musica
16:50io ero sempre uno dei primi che andavi in pista
17:00bisognava cercare anche la ragazza
17:03che avesse voglia di andare in pista
17:05e di ballare con i balli
17:06non era molto difficile
17:08perché insomma non c'era molta difficoltà a invitarle
17:11e si ballava molto
17:12ricordo quando c'era Robin Console
17:14ma c'era anche Mr. Nello Fochetti
17:16che era in console
17:17c'era il pieno
17:18quando si mettevano loro a mettere su dei dischi
17:21erano tutti in pista
17:40oggi come oggi
17:41non c'è questa grande voglia di ballare
17:44a meno non è che vado spessissimo
17:46nei locali da ballo oggi
17:47vedo che prima che arrivino
17:49andare in pista
17:50insomma ci mettono molto più tempo
17:53di quando c'ero io
18:10noi appena cominciavano
18:12quei famosi ritmi
18:13il soul
18:13il funky
18:14naturalmente si stavano delle ore in pista
18:16io ero uno che portavo sempre con me le bandane
18:19perché a un certo punto si sudava
18:20l'avevo di scorta anche la maglietta
18:23perché sudavo come un pazzo
18:24però lo facevo volentierissimo
18:26oggi non mi sembra che ci sia questa grande voglia
18:30di sudare, di ballare
18:32ai tempi invece si faceva molto volentieri
18:48lenti
18:49anche io devo dire che non erano proprio i miei balli
18:53io ero più per movimento
18:56i lenti
18:57le nuove generazioni
18:59non sanno neanche che cosa sono i lenti
19:07in effetti quando li facciamo anche oggi
19:10vedi un po' di imbarazzo nei giovani
19:12e invece noi all'Astrolabio
19:14come al Jambo così
19:15li facevamo
19:16e erano dei momenti
19:17intanto di riposo
19:19per il DJ
19:19che riprendeva fiato
19:21e poi la gente ballava
19:23erano i classici balli di coppia
19:25che adesso sono diventati forse
19:27la musica latina
19:39al Jambo poi ho fatto anche il DJ
19:41non facevo concorrenza alle orchestre
19:43perché io mettevo brani sempre da ballo
19:45ma che non fossero quelli che poi faceva l'orchestra
19:47nella serata
19:48un DJ che mi ricordo
19:49che è stato anche l'artefice svolta al Jambo
19:52è stato Ivano Carlini
19:53che è diventato anche un po' il maestro di tutti
19:55dopo sono arrivati i parmigiani
19:58Raffaele Fiume
19:59Mario Trivei
20:00Carlo Maffini
20:01ma soprattutto poi Aldo Mussi
20:03che è diventato Al Mussi
20:05prima di abbandonare il Jambo
20:07e di imbarcarsi sulle navi
20:09so I'd like to know where
20:11you got the notion
20:13said I'd like to know where
20:15you got the notion
20:18rock the boat
20:19don't rock the boat baby
20:21rock the boat
20:21don't tip the boat more
20:23rock the boat
20:24don't rock the boat baby
20:25rock the boat
20:26don't tip the boat more
20:27rock the boat
20:28don't rock the boat baby
20:29rock the boat
20:36Avevo voglia di mettermi in gioco, di provare altre situazioni, di girare.
20:41Ho avuto la fortuna di girare il mondo con le navi Costa, ho avuto la fortuna anche di fare qualche
20:47disco.
20:48E' uno di questi la più grande soddisfazione vedere ballare un tuo disco, parlo di Dubai Fly.
21:10Il ricordo della Jumbo era che i ritmi erano molto lenti, cosa che oggi sarebbe impossibile ballare a quel ritmo.
21:20A parte la pista di sotto dove c'era un po' più di ritmo, c'era a cavallo con del
21:24rock e si spingera un po' di più.
21:25Era una discoteca con 2.500 persone, 3.500 persone il sabato, il venerdì e la domenica sera.
21:34Dovevi cercare di fare un certo tipo di musica, però in prevalenza era la musica commerciale, la dance.
21:56Il Jumbo per me è stata una grande palestra, una grande esperienza di vita.
22:01Nel 1979, fino ai primi del 1981, mi ha insegnato che cosa vuol dire la complicità, l'amicizia, la voglia
22:12di divertirsi genuina.
22:14E tutto quello che erano le regole del momento.
22:17A livello di artista internazionale, per quanto non fosse molto sobrio, perché aveva esagerato un attimo con gli whisky, è
22:25stato John Miles.
22:27Aveva un album stratosferico, era Rebel Yell, con una copertina verde dove lui aveva tracolla un fucile gigantesco.
22:34E aveva questo album arrangiato da Alan Parsons, prodotto da Alan Parsons, dei suoni fuori dal mondo, una band.
22:41E quando attaccò Music, non dico che piansi, però l'emozione fu enorme ed ero sulla torretta con una ragazza
22:48con la quale poi ho avuto una storia e l'emozione fu ai massimi livelli.
22:52Music, John Miles e lei.
23:18Una bella, col fatto che avessi il piano bar e che avessi la discoteca, ti dava la possibilità di poter
23:24ascoltare della buona musica live, magari anche mangiando qualcosa.
23:28E poi dall'altra parte invece c'era gente che voleva divertirsi e ballavano, insomma.
23:31Anche questa cosa qui, per i tempi, era una cosa molto apprezzata.
23:35Un'aneddoto su tutti, sono capitate tante cose.
23:38Il giorno prima di aprire abbiamo fatto fare dei vetri, degli specchi tutti lavorati con le cose per il piano
23:44bar.
23:45E' venuto tutto il terremoto, un rumore pazzesco, tutti fuori dal locale.
23:50Insomma, se fosse una sfiga della Madonna, invece ci ha portato bene, abbiamo aperto, abbiamo fatto un grande successo ed
23:56è andato molto bene.
24:30Allora sì, il centro non era chiuso.
24:34Si circolava, si andava dappertutto con auto e moto.
24:37E la vasca principale era in via Cavour.
24:40I miei locali e soprattutto anche le bellissime ragazze parmigiane.
24:44Noi anche in provincia non ci facciamo mancare niente, ma le più belle ragazze le abbiamo sempre viste a Parma.
24:50Che anni quegli anni.
24:51Per chi ricorda ancora quelle serate o vuole capire come ci si divertiva nell'epoca d'oro dei locali da
24:56ballo parmigiani,
24:57Figli delle Stelle è un appuntamento imperdibile.
25:04Ciao.
25:06Ciao.
25:06Ciao.
25:07Grazie a tutti.
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