00:00È vero che è un terreno che per tante ragioni morali, politiche e letterarie mi affascina, ho studiato un po'
00:08nei rapporti con la letteratura tedesca e quindi sono sempre stato frequentato molto giuristi, carissimi amici e quindi corrisponde a
00:18un mio grande interesse che però non si è tradotto in contributi veramente sostanziali.
00:24Come si può fare un buon anno di cultura?
00:29Questa necessità di eventi, cosiddetti eventi, parola che un po' fa mettere la mano sul calcio del revolver, ma è
00:39molto complicata e quindi bisogna la difficoltà di fare qualcosa che non sia un'occasione di esibizioni, di chiacchiere, ma
00:47fare i conti col tessuto reale, attuale in primo luogo ma anche passato da città come Parma,
00:54evitando eccessi di effetto, perché la Parma non ne ha bisogno.
00:58Lei è esperto di cultura in movimento, di evoluzioni sociali, di mutazioni sociali, ma forse al giorno d'oggi c
01:06'è un po' di difficoltà delle istituzioni, della politica a capire dove stiamo andando, proprio questa evoluzione?
01:14Sì, certo, questa è una grandissima difficoltà per tutti naturalmente.
01:18Guardandoci da un difetto fondamentale, ecco questo, che contrassegna le forze, chiamiamole progressiste per intenderci, cioè una certa spocchia che
01:32fa sentire lontani dal grande numero della gente.
01:37E questo dobbiamo stare molto attenti. Io ho avuto anche una polemica con alcuni amici su questo, perché bisogna ottenere
01:45risultati e far capire delle cose.
01:48In questa veramente catastrofica distruzione di tantissime cose in cui abbiamo creduto e in cui continuiamo a credere, però dobbiamo
01:57cercare di capire.
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