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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Il territorio continua ad attrarre le mire delle mafie anche in ragione della crescita
00:05economica della regione. Esordisce così il rapporto semestrale della direzione investigativa
00:10antimafia nel capitolo riservato all'Emilia Romagna. È questo il contesto in cui la criminalità
00:15si esprime con un approccio marcatamente imprenditoriale, scrive la DIA, aggiungendo
00:20tale modello operativo è riuscito a consolidare un sistema integrato tra imprese, appalti e
00:25affari, che ha costituito l'humus sul quale avviare le attività di riciclaggio e di reinvestimento
00:31delle risorse illecitamente acquisite. Un'azione, quest'ultima prosegue il report, favorita dalla
00:37disponibilità dei compagini imprenditoriali, in particolare nel settore dire dei trasporti,
00:42ad entrare in rapporti con famiglie di mafia. E così si arriva al sistema delle false fatturazioni,
00:48più volte finito nel mirino delle fiamme gialle anche a Parma, fenomeno che spiega la DIA senza
00:53generare tensioni o allarme sociale e grazie alla complicità di professionisti o imprenditori
00:59consente alla criminalità di inquinare il tessuto produttivo, creando un grosso danno
01:03all'erario. Anche per quanto riguarda il Parmense si parla di profonda infiltrazione della cosca
01:09Grande Aracri nel tessuto economico, sociale e amministrativo. Nell'istantanea vengono citate
01:14alcune delle indagini che hanno toccato la nostra provincia tra il gennaio e il giugno 2019,
01:18oltre alla confisca di beni per 40 milioni di euro nei confronti di vari esponenti dei
01:23Grande Aracri. Spiccano poi gli arresti di giugno nell'ambito dell'operazione Grimilde
01:28che ha visto tra Piacenza, Reggio e Parma finire in carcere 16 persone al termine di un
01:33blitz contro il sodalizio cutrese. Nelle carte dell'inchiesta è finita anche la vecchia gestione
01:38della piscina acqualena sulla base delle dichiarazioni di un pentito. Non solo in Drangheta,
01:43la DIA cita l'operazione Kerkent che ha colpito la famiglia mafiosa di Agrigento Villaseta.
01:48Nei guai è finito pure un soggetto da anni residente a Parma, ritenuto di altissimo profilo
01:53criminale e tra i più fidati luogotenenti del reggente del sodalizio. In Emilia-Romagna,
01:59conclude infine la DIA, si rileva una sempre più marcata presenza di soggetti riconducibili
02:04alla criminalità nigeriana, dediti al narcotraffico internazionale e al favoreggiamento
02:10dell'immigrazione clandestina.
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