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  • 4 mesi fa
Trascrizione
00:00Per la vittima l'incubo è cominciato quando ha ricevuto sul proprio cellulare un sms,
00:06lo avvisava che dal suo conto corrente erano stati bonificati 5.000 euro e che i suoi risparmi
00:11erano in pericolo. L'uomo di 60 anni residente in provincia ha subito contattato il mittente
00:17di quel messaggio, si è qualificato come addetto della banca, ha spiegato che il conto
00:22era stato achiarato e che sarebbe stato contattato dai carabinieri di Fidenza, cosa che è avvenuta.
00:28La telefonata ricevuta dal 60 anni appariva del tutto attendibile, arrivava da un numero
00:33che corrispondeva a quello del 112, peccato, che fosse clonato. Il finto addetto della banca
00:40ha parlato di un'indagine su dipendenti infedeli che svuotavano i conti correnti dei clienti
00:45e poi le maniere forti, toni aggressivi, l'obbligo di non fare domande e di non parlare con la
00:51banca per non compromettere l'indagine. In preda al panico il 60 anni ha seguito le istruzioni
00:57e è andato in banca con il suo interlocutore che lo teneva al telefono e ha eseguito un
01:01bonifico da 20.000 euro. Una volta a casa ha capito tutto. Dopo la denuncia i carabinieri
01:08hanno avviato una complessa indagine conclusa a tempo di record, individuato un quarantenne
01:13accusato di riciclaggio. Quei soldi erano già stati prelevati in contanti in un ufficio
01:19postale dell'Interland napoletano.
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