00:11Oggi parliamo dell'attacco ischemico transitorio, quello che è meglio conosciuto come TIA,
00:16oggi è anche definito mini ictus. Che cos'è l'attacco ischemico transitorio?
00:21È una situazione in cui il sangue non arriva attraverso le arterie cerebrali al cervello
00:27perché si è verificata un'occlusione temporanea, questo comporta una disfunzione di una parte
00:34del cervello, cioè la perdita della parola, la difficoltà a muovere un braccio, la difficoltà
00:39a muovere la mano, il tutto nella durata di 10, 15, 20 minuti, un'ora al massimo senza
00:47lasciare esiti. Questa è la differenza fondamentale rispetto all'evento maggiore che è l'ictus
00:53che è un'occlusione persistente e che lascia poi degli esiti invalidanti più o meno gravi.
00:58Perché si verifica l'occlusione? Le condizioni sono sostanzialmente due, un tromboemboli
01:05a partenza dal cuore come in alcune malattie cardiache, per esempio la fibrillazione atriale
01:10oppure del materiale che si stacca da una placca aterotrombotica, aterosclerotica della carotide.
01:18Dietro queste due condizioni ci sono fattori di rischio, alcuni di questi sono immodificabili,
01:25l'età, la familiarità non possiamo modificarla, però gli altri fattori di rischio vascolare
01:31come l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, il diabete, l'obesità, le abitudini alcoliche,
01:37il fumo, la scarsa attività fisica sono tutti fattori che dobbiamo assolutamente modificare
01:45che rientrano nelle misure della prevenzione primaria e secondaria.
01:49Che cosa fare quando compaiono i sintomi di un attacco ischemico transitorio, che abbiamo
01:55detto essere difficoltà a parlare principalmente, difficoltà a muovere il labbra o la bocca
02:00storta per capirci, o in paccio difficoltà a muovere una mano, chiamare immediatamente
02:07il 118, quindi bisogna ospedalizzarsi perché bisogna eseguire tutta una serie di accertamenti,
02:13TAC, risonanza, Doppler, valutazione cardiologica ed iniziare quanto prima una terapia per prevenire
02:20l'evento maggiore che l'ictur, quindi terapia antiaggregante, terapia anticoagulante e quindi
02:27poi trattare tutti quelli che sono i fattori di rischio.
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