00:00La seguita nei corridoi di un'azienda con sede a Parma, dove lei stava svolgendo il suo lavoro di addetta
00:06alle pulizie,
00:08ha approfittato del fatto che a quell'ora, a tarda sera, i locali fossero semi deserti e ha cominciato a
00:14molestarla.
00:16Lei ha provato a respingerlo, ma lui ha cercato di baciarla, ha insistito sempre più pesantemente,
00:22finché l'ha raggiunta in uno sgabuzzino dove la donna stava riponendo gli attrezzi da lavoro
00:27e a quel punto ha abusato di lei più volte una violenza sessuale brutale
00:33senza che la vittima, del tutto sopraffatta, potesse fare nulla per impedirla.
00:38La donna di origini bosniache ha però avuto la forza di raccontare tutto ai datori di lavoro
00:44che l'hanno subito supportata, poi la denuncia circostanziata ai carabinieri.
00:50Il quadro indiziario si è irrobustito grazie al fatto che la vittima
00:54avesse richiesto al violentatore il numero di cellulare, un espediente, per poterlo ricontattare
01:00e in una telefonata trascritta dalla donna che quell'uomo non aveva mai conosciuto prima
01:05è emersa, chiara, la prova dello stupro.
01:09Nato in provincia di Pescara ma da tempo residente a Parma,
01:12l'uomo lavora da esterno nella stessa azienda della sua vittima.
01:16Dopo le indagini dei carabinieri coordinate dalla procura è stato arrestato
01:21e posto ai domiciliari dovrà rispondere di un'accusa pesantissima, violenza sessuale.
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