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00:00:15L'impossibile non c'è niente, vabbè, l'impossibile non c'è niente,
00:00:20perciò anche il manicomio si può trasformare e cambiare e distruggere.
00:00:41Non si può non immaginare Mario a spezzare catene e ad aprire gabbie e non c'è dubbio
00:00:47in questo Mario è stato instancabile, determinato, lucido. Mario è stato perseverante nel trovare
00:00:54matti da slegare, anziani da far ritornare alla perduta autonomia, bambini dimenticati
00:01:00da ricordare. Aveva esordito come assessore all'ospedale psichiatrico di Colorno nel 1965.
00:01:09In pochi anni, 1100 uomini e donne furono dimessi, erano uomini e donne dimenticati dal mondo,
00:01:17internati, crocifissi, come diceva lui. Ricordava Mario di aver liberato qualcuno anchilosato
00:01:25nella posizione rannicchiata, inchiodato dalle catene e dai soprusi. Alcuni ritornarono in
00:01:33famiglia, molti si sistemarono in 170 appartamenti e in tre fattorie.
00:01:43E' la primavera che porterà alla legge nazionale Basaglia, la 180, che diventerà modello europeo
00:01:51e mondiale. Mario libera anche 100 tra uomini e donne internati nei manicomi di altre province.
00:01:59Nel 1978, da 1200 internati in manicomio, si passò a 250.
00:02:17Noi lavoriamo per la nostra felicità e per le felicità anche degli altri, perché si
00:02:23vede meglio in una città dove sia più la felicità che i mugugni, la depressione e la sfiducia.
00:02:32Noi siamo ancora, come ieri, propositivi, vivendo i sentimenti più belli della nostra vita.
00:02:52Fra le fattorie nasce la fattoria di Vigefio, che diventa luogo di vita e di lavoro per i primi
00:02:59dimessi. E' la dimostrazione concreta, la prova vivente di come si possa e si debba convivere
00:03:08con la malattia mentale. E' la dimostrazione della inutilità e della violenza delle strutture
00:03:14manicomiali. E pensate al progetto innovativo. La fattoria di Vigefio esordisce con un finanziamento,
00:03:22all'ora, di 230 milioni di lire. Grazie al lavoro volontario e al contributo degli imprenditori,
00:03:30il suo valore in un anno si decuplica.
00:03:48L'anima generosa, umile ma dignitosa, piena di umanità, che il manicomio non è riuscito
00:04:00a distruggere, che sono queste persone qua. E io lo posso dire perché sono tanti anni
00:04:05che le conosco. Perciò in Consiglio Comunale è entrato una grande, ricca componente di umanità,
00:04:12di cui neanche l'ospedale psichiatrico è riuscito a scalfire.
00:04:29Ma come dimenticare il progetto per l'inserimento al lavoro di giovani portatori di handicap,
00:04:35progetto che la CE fece suo denominandolo Progetto Pilota per l'Europa. 225 giovani,
00:04:42anche con gravi e gravissime disabilità, fecero il loro ingresso nel mondo del lavoro,
00:04:48grazie ad una straordinaria concertazione fra provincia di Parma, Unione Parmesso Industriali,
00:04:54sindacati, artigiani, ufficio del lavoro, l'impegno precipuo e preciso di Barilla e Salvarani,
00:05:02amministratori di aziende pubbliche. Si interessarono del progetto diverse università europee
00:05:08e anche degli Stati Uniti d'America. Per Mario non c'era nessuno con il destino segnato.
00:05:14Lo riafferma a gran voce anche se era diventato ormai flebile nella intervista postuma
00:05:19su Repubblica del 20 aprile 2006. Nessuno è irrecuperabile.
00:05:25A ben vedere, Mario ha dato, ha restituito a ciascuno di noi un po' di libertà,
00:05:31ci ha dato più coraggio ad esprimere posizioni scomode, perché è vero, Mario è stato a volte
00:05:37troppo solo, magari con i suoi fidatissimi amici, Vincenzo Tradardi in primis e Katia Spaggiari
00:05:44e poi Carlo Baroni e Bruno Rossi e Franco Somaker, menti lucide di tanti progetti innovativi.
00:05:51Ci ha liberato almeno un po' dalla gabbia dell'indifferenza e dalle pesanti catene
00:05:56dell'ipocrisia. Ha liberato dallo stigma e dal pregiudizio? La malattia mentale ne è stata
00:06:03paradigmatica. Ha portato un vento di freschezza. Mario ci ha ricordato e ne è stato simbolo e
00:06:11incarnazione insieme che l'utopia è possibile, che senza sogni non si va da nessuna parte e senza
00:06:18sognatori, nemmeno in politica, non si fa e non si costruisce niente di bello. Emblematica,
00:06:25la scelta perfino del nome del suo movimento Libera la Libertà. Ecco, non ci si può ricordare
00:06:33più di Mario malato né della sua malattia. Nemmeno la malattia infatti lo ha sconfitto e
00:06:41nemmeno la morte sicuramente potrà cancellarne il ricordo.
00:06:47E sembrava un pomeriggio come tanti, uno dei tanti giorni trascorsi alla ricerca di una
00:06:53soluzione, una magia, un evento che mi aiutasse a cancellare la vergogna che avevo di fronte
00:07:23e anche se ne dico due, poi il terzo non lo dico, magari si offende. Quindi grazie a tutti.
00:07:53insomma. Io mi sono preparato anche qualche appunto, ma poi non me ne ricordo, quindi
00:08:01le rileggo. Il documentario ha mostrato alcune immagini tra le tante possibili di Mario
00:08:09Tomasini e che è, come è chiamato lì e come è chiamato anche nella sua biografia, eretico
00:08:16per amore. Eretico perché a lui non importava nulla del potere, del qualsiasi potere, quando
00:08:24questo potere era un ostacolo alle cose che voleva fare e voleva fare per amore, cioè per
00:08:30amore dei più deboli. Anche, e mi viene a dire così, anche del suo partito, nel partito nel quale
00:08:39era nato e che ha dovuto abbandonare perché gli impediva di essere quel eretico sì, ma
00:08:48eretico per amore. E per tante cose purtroppo non c'è il tempo di spiegarle tutte, ma insomma
00:08:54era un impedimento per lui. E' stato, adesso per ricordare quello che abbiamo già visto
00:09:01nel documentario, è stato il primo a capire che i manicomi, così come erano gestiti e così
00:09:09come ancora alcuni sono gestiti, oltre ad essere degli ergastoli orrendi, sono una vera e propria
00:09:17fabbrica di follia. C'erano proprio degli esempi di persone entrate dentro che erano poco più
00:09:25che bambini e certamente diremmo quasi normali e diventati pazzi sul serio perché dopo aver subito
00:09:35quelle inique cure, le chiamavano, che venivano date nei manicomi. Ha abolito, poi quelli che venivano
00:09:47dimessi, dice più di mille, lui non le abbandonava, ma trovava sempre in qualche modo, qualche posto
00:09:54e le persone e anche dei medici che li seguissero, ma che ritrovassero la dignità umana che avevano
00:10:06perso nel manicomio. Ha abolito tante cose, per esempio il brefotrofio, credo che soprattutto
00:10:13i più giovani non sappiano nemmeno cosa fosse il brefotrofio, era l'orfanotrofio di Parma.
00:10:19Lui l'ha abolito non soltanto cancellando così, ma trovando una famiglia per tutti i bambini.
00:10:27Poi ha portato, ha aperto le fabbriche, gli uffici, le scuole, dall'asilo al manicomio,
00:10:35al manicomio scusate, è proprio un lapsus proprio da cani, dall'asilo, le scuole, sino
00:10:44all'università, gli ha aperti a tutti coloro che erano esclusi da queste cose perché erano
00:10:52inchiodati nel loro handicap fisico o psichico. Pensate, qui si è visto a un certo punto un
00:10:58ragazzo, un down, che sta lavorando assieme a degli operai. Pensate, questo ragazzo qui
00:11:03era stato chiesto, ma tu cosa vorresti? Oltre, così, il piacere che hai avuto a venire qui,
00:11:10e dice, io vorrei che fosse cancellato dal calendario, cancellato dal calendario le parole
00:11:17sabato e domenica. Mentre per quasi tutti, sabato e domenica, finalmente riposo, finalmente
00:11:23un po' di festa. Per lui era talmente sentito rivivere a stare insieme agli operai, a lavorare,
00:11:33a vedere che gli altri gli dicevano bravo per quello che faceva, ed erano bravo davvero,
00:11:41perché era così. E allora lui avrebbe voluto abolire i giorni in cui lui veniva a casa e
00:11:49quindi era ancora nella solitudine. Mario ha liberato molti anziani dalle sofferenze alle
00:12:02quali erano sottoposte molti negli ospizi, non tutti, ma in molti ospizi. Ora, la fondazione
00:12:11Tomasini cerca di tenere viva la memoria di Mario e cerca di rifare ancora delle cose,
00:12:17ma vi garantisco che praticamente è impossibile poter continuare l'opera senza di lui. Ora,
00:12:26tra le tante iniziative nostre, c'è questo premio, il premio Mario Tomasini, che è alla
00:12:33sesta edizione. Prima di oggi è andato a... qualcuno mi rimprova e diceva, purtroppo
00:12:42che eri gallo, è andato a due preti. Era Don Ciotti il primo, era Don Gallo il secondo,
00:12:50Milu Quilì, che era uno che... un clown praticamente, che aveva salvato molti bambini a Bucharest,
00:13:01in Romania, che erano ridotti a vivere nelle fogne. Poi l'abbiamo dato a Marco Paolini
00:13:09e a Gino Strada. E quest'anno, al sesto, lo diamo a una straordinaria giornalista, a Milena
00:13:17Gabanelli. Gli odiamo per il coraggio e l'impegno mostrati nel suo lavoro, per le inchieste che
00:13:37hanno alzato il velo sugli affari e i malaffari del mondo economico e politico, sulle inefficienze
00:13:42dei servizi pubblici, sugli intrecci del crimine, sugli imbrogli ai danni della gente
00:13:51comune. Quindi c'è un parallelo anche con Mario. Oggi molti di noi lo conoscono attraverso
00:13:57quell'eccellente programma, bellissimo, che è il reporter. Ma lei ha fatto giornalismo
00:14:04anche molto prima in molte parti del mondo ed è stata anche inviata di guerra. Ora chiediamo
00:14:11a lei, che è davvero un onore averla qui con noi, di parlare del suo lavoro anche attraverso
00:14:19un dialogo, non lo chiamiamo intervista, una chiacchierata con la nostra giornalista della
00:14:27gazzetta di Parma, Anna Maria Ferrari. Poi dopo, scusate, dopo daremo un riconoscimento
00:14:34anche all'associazione del centro antiviolenza di Parma.
00:14:48cambiamo sedia. Allora io volevo dire due cose su questo straordinario personaggio che ho avuto
00:14:58l'opportunità di conoscere grazie a questo invito a Parma. Io sono ignorante e non sapevo
00:15:07chi fosse Tommasini. Le parole straordinarie mi mettono sempre un po' a disagio, no? Una
00:15:13straordinaria giornalista, una straordinaria quella. Io mi sento una persona normale come ho visto
00:15:25in questo vostro concittadino Tommasini una straordinaria normalità, la normalità di chi cerca
00:15:35di dare un senso alla propria vita facendo quello che è giusto. Ognuno ha dei desideri che è quello di
00:15:43vedere migliorare il mondo in cui vive e che non è solo per gli altri ma è anche per te
00:15:49perché non sai
00:15:51mai cosa può succedere ai tuoi parenti, ai tuoi figli, ai tuoi nipoti. Quindi se fai qualcosa per gli altri
00:15:58presto o tardi, comunque ti ritorna. Il vedere questa persona così umile, dedicarsi con passione
00:16:09alle visioni, uno straordinario visionario. Ecco, purtroppo la politica di cui lui era parte non ha saputo
00:16:23far diventare sistema il suo progetto che hanno recepito in tanti parti del mondo, è stato preso
00:16:34ad esempio e a modello. Quindi è riuscito a rompere il velo in tanti settori, dal carcere ai manicomi,
00:16:46ai brefotrofi. E poi la politica è andata in un'altra direzione. Cioè non è che oggi chi ha un
00:16:56problema
00:16:56di disabilità in casa, ha un disabile in casa, ha risolto il problema. Perché sono nuovamente lasciati
00:17:07soli, non accompagnati nel loro disagio, cioè si è chiusa una porta orrenda e purtroppo non si è
00:17:17riusciti ad aprirne tante altre. È stata indicata la strada da un uomo coraggioso. E poi tutti gli altri
00:17:26hanno fatto altri conti. Ecco, secondo me vale la pena che a questo appuntamento venga sempre ricordato
00:17:36e si insista che la città di Parma raccolga sempre questo modello per trasformare le visioni di Tommasini
00:17:48in progetto reale e concreto per la cittadinanza.
00:18:07Allora, io ovviamente spinta dalla cronaca.
00:18:15No, nessuno mi ha telefonato. Non è vero. Ho dovuto invertire la scaletta che mi ero preparata.
00:18:25Non è vero, nessuno ha telefonato. Non è vero. L'ho letto sui giornali, è meglio che un dito in
00:18:30un occhio, però nessuno...
00:18:32Non sapete di cosa stiamo parlando, ossia della ipotesi lanciata da...
00:18:37Mi sono svegliata così, accendendo il telefono con dei messaggi del tipo buongiorno ministro.
00:18:44Allora ho pensato fosse un po' una presa in giro, no? Cioè tanto per usare un linguaggio...
00:18:50E forse così è.
00:18:54Aspettiamo, aspettiamo. Di report cosa succederebbe?
00:18:58A report succede questo, che ripartiamo il 7 aprile, quindi numerosi davanti alla tv a farvi del male.
00:19:05Per un po' di domeniche alle 9.30 faccio il mio promo.
00:19:11Da domenica 7 aprile alle 21.30 rai tre.
00:19:17Allora, un'altra domanda di strettissima attualità e poi passiamo alle domande più personali di lavoro.
00:19:24Allora, strettissima attualità, dobbiamo parlare dei Marò.
00:19:27Nella puntata del 24 dicembre, o insomma lì attorno, Milena ha preso una posizione molto chiara sulla vicenda Marò.
00:19:36Cioè disse, come paese potremmo prenderci la responsabilità di non mantenere la promessa,
00:19:42garantendo però all'India di fare le cose seriamente, cioè di fare un vero processo.
00:19:47Adesso è notizia anche questa di oggi che il ritorno dei Marò ha avuto questo intralcio di New Delhi
00:19:55che ha fatto marcio indietro, pare, sull'ipotesi della pena di morte.
00:19:59Allora vorrei chiedere a Milena cosa vorrebbe dire alle famiglie dei due Marò che sono ritornati laggiù
00:20:07e adesso hanno questo spettro della pena di morte sulle spalle.
00:20:13Qui ci sono tante famiglie, ci sono le famiglie dei Marò, ci sono le famiglie dei pescatori che hanno perso
00:20:22la vita.
00:20:24Allora, come siano andate le cose io non lo so, bisogna si fanno i processi per questo.
00:20:31Io a suo tempo, vale a dire prima di Natale, quando una parte politica ha detto
00:20:43bene, i due Marò tornano a casa per le vacanze per passare il Natale, li candidiamo.
00:20:52Cioè mi sembrava che la cosa rischiasse di prendere una piega molto pericolosa.
00:20:58Allora, questa era la mia opinione personale, quindi l'ho comunicata,
00:21:05pensavo che il nostro governo potesse prendere una decisione forte
00:21:09che è quella di garantire al governo indiano di fare un processo qui
00:21:16perché la giurisdizione non è certa, mi sembra che siano tutti concordi sul fatto
00:21:21che erano in acque internazionali, allora il diritto internazionale
00:21:29prevede che i responsabili di un reato vengano processati nel loro paese.
00:21:35Noi non abbiamo processato Lozano per l'omicidio Calipari,
00:21:42non abbiamo processato gli americani sul Cermis, dove ci sono stati 50 morti,
00:21:54però le cose dovevano andare diversamente, cioè bisogna prendere delle posizioni serie
00:22:00senza mancare di rispetto alla parola data, ma motivandola,
00:22:06quindi garantendo al governo indiano un processo.
00:22:11E come lo fai?
00:22:12Lo fai anche, voglio dire, anche la forma è sostanza.
00:22:16Non è che questi due ragazzi sbarcano baci a braci e onori di casa,
00:22:24sono due persone in carcere e quindi dall'aeroporto li accompagni in carcere
00:22:31e qui vengono giudicati e processati.
00:22:35Quindi la risposta doveva essere seria, dura e immediata.
00:22:40Questo va e vieni, io sinceramente non l'ho capito, non so, non sono disorientata a quanto vuoi.
00:22:49Come tutti, come tutti noi ovviamente.
00:22:53Allora Milena, questo è il ventottesimo premio che tu ricevi,
00:22:58li abbiamo contati tutti sulla pagina di report.
00:23:01e sempre sulla pagina di report c'è una buffissima presentazione che io vorrei leggere,
00:23:10perché secondo me dice qualcosa di Milena.
00:23:13La pagina, voi la potete trovare, si chiama Report Time
00:23:17e vi consiglio di guardarla perché riempie quei vuoti che ci lascia report
00:23:21quando non va in onda.
00:23:24e continua a rispondere a moltissime domande e raccogliere segnalazioni
00:23:28con inchieste che lasciano spazio anche a giovani giornalisti.
00:23:33Ecco, all'interno di questa pagina ciascun giornalista si presenta.
00:23:36È una pagina web sul Corriere della Sera.
00:23:39Su Corriere della Sera.it, Report Time.
00:23:43Allora, Milena si presenta, i suoi la presentano così.
00:23:45Milena è il capo, è lei che trova il commercialista, il notaio, l'avvocato,
00:23:50è lei che fa la scaletta, si pulisce la stanza da sé,
00:23:54ti telefona il sabato, la domenica, la sera tardissimo
00:23:57e sempre da un numero sconosciuto.
00:24:00Allora, Milena, questo io trovo un ritratto molto buffo
00:24:03che dice come lei vive il suo ruolo di caposquadra, no?
00:24:07È giusto? Che tipo di capo sei?
00:24:10E come deve essere la persona che guida la squadra?
00:24:14Non lo so, io mi detesto.
00:24:18Ma riesce a staccare?
00:24:20Rompere le scatole è un ruolo orrendo.
00:24:24Però questo è e quindi...
00:24:27Ma riesce a staccare ogni tanto oppure...
00:24:30Assolutamente no, è un...
00:24:32Sono...
00:24:33Io soffro di una malattia sconosciuta
00:24:36e ho trovato dei compagni di viaggio
00:24:38con patologie compatibili.
00:24:50Allora, della sua squadra nel 2005 scriveva...
00:24:54No, perché voler scientificamente stare sulle scatole a tutti
00:24:58non è proprio una cosa...
00:25:00Una passeggiatina, credo che sia anche un grandissimo...
00:25:03Bisogna, ci vuole una predisposizione proprio biologica, credo.
00:25:09D'altra parte mi sembra di aver letto che tu una volta hai detto
00:25:13che il destino di ciascuno di noi è scritto nel suo carattere.
00:25:17Non l'ho detto io, l'ho sicuramente copiata da qualcun altro.
00:25:22Però l'approvo.
00:25:25La continuazione era...
00:25:27Io sono quello che vedete.
00:25:30Non vende fumo, insomma.
00:25:32È esattamente così.
00:25:34Allora, parliamo della squadra.
00:25:37Milena nel 2005 della sua squadra diceva...
00:25:40Il ragionamento è partito da lontano e poi sei chiuso con un
00:25:43siamo dei privilegiati.
00:25:45Siamo dei privilegiati.
00:25:46Non siamo dipendenti.
00:25:48Siamo pagati al minimo a fronte di un lavoro finito.
00:25:5160 giorni, fine mese, data fattura.
00:25:53Anticipiamo le spese, anticipiamo l'Ive.
00:25:55Se il caso è successo ci paghiamo anche l'avvocato.
00:25:59Ma ci consideriamo dei privilegiati.
00:26:02Possiamo impiegare tutto il nostro tempo, anche il sabato, la domenica,
00:26:05le serate, le vacanze, a seguire quella pista che tanto ci intriga.
00:26:10Il prezzo di questa libertà è alto, ma è nel conto.
00:26:14Fa parte della passione o della malattia.
00:26:18E ancora dice, sempre parlando della sua squadra,
00:26:21le riunioni si fanno a casa mia.
00:26:23E gli interventi in studio venivano registrati in una stanza di via Teulada,
00:26:28davanti a un cartellone al peso al muro sopra il mio tavolo.
00:26:31Con quel che c'era a disposizione è partito un progetto
00:26:33in cui hanno messo la loro parte migliore,
00:26:35con l'umiltà di chi sta costruendo qualcosa
00:26:38che ha bisogno di tempo per prendere forma.
00:26:41Sono passati nove anni, i miei compagni,
00:26:43adesso ne sono passati di più, parliamo del 2005,
00:26:46i miei compagni di strada sono diventati parte della mia famiglia,
00:26:50delle mie preoccupazioni, del mio orgoglio.
00:26:52Qual è il segreto, Milena?
00:26:54Come si fa a tenere insieme una squadra così?
00:27:00Basta star lì, tu non ti muovi, stai fermo immobile e il tempo passa
00:27:09e di stagione in stagione vai in onda.
00:27:14Non è così complicato in realtà, basta ascoltare poco quello che ti dice
00:27:21il corridoio della serie, guarda che adesso ti fanno fuori.
00:27:29Io a questo ho sempre dato poca importanza
00:27:33e c'è questo fatto che non essendo nessuno di noi dipendente
00:27:40e dovendo pur campare e avendo trovato uno spazio
00:27:45dove dando molto qualcosa ti viene restituito,
00:27:49per quale motivo dovremmo mollarlo?
00:27:51In realtà è ben più semplice,
00:27:54ben più semplice anche perché poi entri in un loop
00:27:56e non vedi altro, no?
00:27:59Ma con quali criteri scegli i tuoi compagni di squadra?
00:28:04E ho detto, devono...
00:28:05Quali sono le caratteristiche che devono avere?
00:28:07Allora, prima c'è un colloquio con lo psichiatra,
00:28:13poi si apre la porta, cioè se ci sono tutte le caratteristiche
00:28:17essendo che appunto Basaglia ha chiuso, no?
00:28:23Io raccolgo, come dire, la visione di Tomasini
00:28:26e ho aperto una stanza dove mi ci sono messa prima io
00:28:33e poi ho detto, bene, chi mi assomiglia mi segua.
00:28:38No, io sto scherzando naturalmente.
00:28:42La scelta dei collaboratori è avvenuta piano piano,
00:28:47proprio strada facendo.
00:28:49Il programma è nato con loro
00:28:52che io avevo incontrato persone molto talentate,
00:28:59molto generose, curiose
00:29:01e con desiderio di raccontare, di denunciare.
00:29:07E soprattutto nessuno di loro era dentro nessun giro,
00:29:11quindi mi piaceva l'idea che diventassimo noi il nostro giro.
00:29:17E si è anche creato un legame di amicizia, mi sembra di capire.
00:29:21Il legame di amicizia è inevitabile perché passiamo le giornate insieme.
00:29:32Cioè è un lavoro veramente molto totalizzante.
00:29:35Non è che tu puoi dire adesso stacco
00:29:37perché succedono sempre cose sulle quali devi essere vigile
00:29:44se vuoi fare questo mestiere bene, in maniera approfondita.
00:29:50Quindi il nostro è un contatto quotidiano
00:29:56che è andato avanti negli anni, sono ormai 15 anni,
00:29:59quindi è inevitabile.
00:30:01Hanno visto mia figlia diventare grande, non so come dire.
00:30:05Cioè ci parliamo a tavola.
00:30:08Sì perché Milena ha una figlia che adesso ha 30 anni, giusto?
00:30:13Lei si insarrebbierebbe moltissimo avendone 28.
00:30:1629, no.
00:30:17Ne ha 28.
00:30:22Milena abita a Bologna però passa quasi tutta la settimana a Roma, giusto?
00:30:26Io abito a Bologna, molto vicino alla stazione,
00:30:29vi racconto un po' di me.
00:30:30Allora, abito esattamente a sei minuti dal treno per Roma
00:30:37e a cinque da quello per Milano perché parte dal binario 1.
00:30:41E che sono tempi, è fondamentale specialmente la mattina
00:30:45sapere esattamente quanto è distante da te un treno se è in orario.
00:30:51E le mie giornate si passano fra Roma e Bologna.
00:30:57Sempre sul web c'è un episodio molto divertente
00:31:00su come Milena passa il tempo libero.
00:31:03Si parla di un orto.
00:31:05Ma è così interessante il mio tempo libero?
00:31:08Che non ce l'ho, non so neanche quale sia.
00:31:11È interessante in questo caso perché parla anche di come nascono le inchieste.
00:31:16Allora, al tempo libero si parla dell'orto,
00:31:18di una pianticella di melanzane
00:31:20dalla quale all'improvviso spuntano anche due pomodori.
00:31:24Milena prende la pianticella, la porta all'università, a facoltà di agraria...
00:31:28No, no, non è mica andata così.
00:31:30Vedi come la raccontano sempre.
00:31:31Come i giornalisti.
00:31:33Come la raccontano male.
00:31:34E' andata così che io vedo questa pianta di melanzane
00:31:41dal quale ad un certo punto parte un ramo di pomodori
00:31:45con sui che anche i pomodori.
00:31:48Allora ho detto, caspita, che strana roba è questa qua.
00:31:52Allora ho chiamato io la facoltà di agraria,
00:31:56credo, Andrea Segre.
00:31:57L'ho chiamato e gli ho detto, ma io ho nell'orto questa cosa stranissima.
00:32:01E lui mi ha detto, bisogna vedere se parte dalla radice.
00:32:07Insomma, ha spiegato tutta una serie di cose.
00:32:09Per cui questa pianta, è stata molta curiosità,
00:32:13sono venuti a fotografarla, è diventata la pianta dell'appennino.
00:32:17Dopodiché ho chiamato mio fratello,
00:32:20che invece non ne capisce un po' di più di orto.
00:32:23E lui mi ha detto, beh, ma le piante di pomodoro,
00:32:27le piante di melanzana sono innestate sulla pianta di pomodoro,
00:32:31perché si vede che era tagliata male la radice.
00:32:34Adesso non prendete per buono quello che dico,
00:32:36perché magari lo ricordo male.
00:32:38E quindi è normale che sia cresciuto un ramo di pomodoro.
00:32:41Cioè mi ha detto, beh, questo casino per cosa? Sul niente?
00:32:45Ma questo per cercare di capire quali...
00:32:49Non è nata nessuna inchiesta su sta roba.
00:32:51Allora, Milena, come nascono le tue inchieste?
00:32:55Il rapporto con i lettori?
00:32:57Le inchieste nascono da un nostro desiderio di capire,
00:33:02cioè ognuno di noi ha delle curiosità,
00:33:05quindi ci sono quelle che ho io, quelle che hanno i miei autori,
00:33:11nascono dalle segnalazioni dei telespettatori,
00:33:14nascono da chi è direttamente interessato
00:33:21e ti porta documentazione corposa affinché si approfondisca.
00:33:30Quindi in realtà gli spunti arrivano da diverse aree.
00:33:40Naturalmente le inchieste migliori sono quelle che nascono dal vendicativo,
00:33:47perché è difficile che una buona inchiesta nasca da qualcuno che dice
00:33:51toh, rischio qualcosa di mio,
00:33:55ma quella storia sa da capire, sa da chiarire
00:34:00e i responsabili devono pagare.
00:34:03Di solito, devo dire, purtroppo in questo paese
00:34:07tanti si lamentano, tanti vorrebbero vedere puniti colpevoli
00:34:12o che tante distorsioni vengano risolte,
00:34:18però vai avanti tu che mi vien da ridere,
00:34:21ovvero io ti racconto la cosa,
00:34:23però le carte non te le do se no si capisce che te le ho date io,
00:34:27la faccia non ce la metto anche se non ho niente da perdere
00:34:30perché sono in pensione,
00:34:31e quindi raccontala tu.
00:34:35C'è sempre qualcuno che invece le carte te le porta
00:34:38e la faccia ce la mette.
00:34:39Di solito è quello che non ha partecipato alla spartizione della torta,
00:34:43che è vendiveccativissimo.
00:34:46Ed è quello che tutte le sere prima di uscire
00:34:48ha fatto le fotocopie,
00:34:50ha fotocopiato tutto.
00:34:53perché pur di vedere, come dire,
00:34:56piombare, cadere nel tombino,
00:34:59quello che gli ha fatto un torto
00:35:02è disposto a qualunque cosa.
00:35:05Però siccome a noi quello che interessa
00:35:07è che il fatto sia vero,
00:35:09le ragioni che ci stanno dietro
00:35:11ci interessano poco.
00:35:14Quello che mi fa un po' di tristezza
00:35:18è che alla fine
00:35:23se, come in tanti dicono,
00:35:25no, ma non cambia mai niente,
00:35:27c'è questa difficoltà a cambiare,
00:35:30è proprio per una colpevole, credo,
00:35:34e anche un po' ipocrita,
00:35:36omertà,
00:35:37che è quella di subire,
00:35:40lamentarsi,
00:35:43crogiolarsi nell'idea
00:35:45che tanto tutto è immutato,
00:35:47è immutabile,
00:35:49che così tu sei sollevato,
00:35:52no, dalla responsabilità
00:35:54di fare la tua parte
00:35:55e quindi non farla
00:35:57e non metterci mai la faccia
00:35:59anche quando, ripeto,
00:36:01non si rischia nulla.
00:36:03Il funzionario che è andato in pensione,
00:36:06cioè che cosa rischia?
00:36:08Non rischia niente.
00:36:09Eppure, nonostante questo,
00:36:13devi sempre ricorrere
00:36:16per raccontare dei fatti
00:36:18a questi stratagemmi odiosi
00:36:21che ogni volta veramente mi...
00:36:28rendono, ecco,
00:36:29la cosa più fastidiosa di questo mestiere,
00:36:32dover mascherare delle voci,
00:36:34dover coprire dei volti.
00:36:36perché queste persone
00:36:39ovviamente chiedono l'anonimato.
00:36:41Ora, ci sono dei casi, ovviamente,
00:36:44dove le persone rischiano,
00:36:46rischiano il posto di lavoro
00:36:47e allora siamo noi i primi,
00:36:50no, perché a volte,
00:36:52specialmente le persone
00:36:53meno sgamate,
00:36:56non riescono a capire
00:36:57qual è il potenziale
00:37:00dirompente
00:37:00di una loro dichiarazione
00:37:02e quali problemi
00:37:04potrebbero avere dal giorno dopo.
00:37:06Quindi siamo noi
00:37:07a proteggerli.
00:37:08Ma tante volte invece no.
00:37:10Mi viene in mente
00:37:11a questo proposito
00:37:12i quattro ferrovieri,
00:37:14l'inchiesta sulle ferrovie
00:37:15dello Stato.
00:37:16No, quei quattro ferrovieri
00:37:18che vennero licenziati.
00:37:19Quei quattro ferrovieri
00:37:20è veramente una pagina
00:37:23triste.
00:37:23Triste.
00:37:24Triste di...
00:37:26Puoi raccontare.
00:37:27Triste per il paese,
00:37:28triste per ferrovie.
00:37:31Queste quattro persone
00:37:33erano state ben protette,
00:37:36ma c'è stato qualcuno di loro
00:37:37che li ha traditi,
00:37:40che ha rivelato
00:37:41chi erano
00:37:42e quindi sono stati individuati
00:37:44e sono stati licenziati
00:37:45per aver denunciato
00:37:48il fatto che
00:37:50mancavano le condizioni
00:37:51di sicurezza.
00:37:52In un periodo
00:37:53in cui voi
00:37:54certamente vi ricorderete
00:37:56insomma ci sono state...
00:37:58Abbiamo avuto
00:37:58una lunga serie
00:37:59di incidenti ferroviari.
00:38:02Ecco,
00:38:02poi ovviamente
00:38:04queste persone
00:38:05sono state tutte reintegrate
00:38:06perché non c'erano
00:38:08i presupposti
00:38:09per licenziarli.
00:38:10Ma questo la dice lunga
00:38:12sulla ritorsione
00:38:14che viene esercitata
00:38:16contro chi
00:38:19denuncia quello che è giusto
00:38:20perché ne va di mezzo
00:38:21non solo
00:38:23alla vita dei passeggeri
00:38:24ma anche la loro
00:38:26che lavoravano sui treni.
00:38:28E su di noi
00:38:29è anche stata fatta
00:38:30un'azione intimidatoria
00:38:32molto pesante
00:38:33perché ci fu fatta
00:38:35una causa
00:38:36per 26 milioni di euro
00:38:38e una a me personalmente
00:38:40dall'allora
00:38:44direttore
00:38:46amministratore delegato
00:38:47di RFI
00:38:48che oggi è
00:38:49il dominus
00:38:50di ferrovie
00:38:50Moretti
00:38:51per 2 milioni di euro
00:38:53la persero
00:38:54e furono condannati
00:38:55a pagare le spese.
00:38:57E questo ci consente
00:38:58di parlare
00:38:59del problema
00:38:59della tutela legale
00:39:01perché ad ogni serie
00:39:03di report
00:39:03in passato
00:39:04siamo rimasti
00:39:05col fiato sospeso
00:39:06dalla paura
00:39:07che potesse saltare
00:39:09per problemi
00:39:10di questo genere
00:39:10perché i giornalisti
00:39:11non ci avete dormito
00:39:13la notte
00:39:13non ci abbiamo dormito
00:39:14la notte
00:39:15abbiamo rischiato
00:39:16di essere orfani
00:39:17di report
00:39:18e invece no
00:39:19perché da qualche anno
00:39:20da quanto
00:39:21Milena
00:39:22la tutela legale
00:39:23la RAE la garantisce
00:39:24Noi ce l'abbiamo
00:39:25dal 2007
00:39:26per 10 anni
00:39:27non l'abbiamo avuta
00:39:29quindi avete lavorato
00:39:30a nostro rischio e pericolo
00:39:32a nostro rischio e pericolo
00:39:35è stato un grande successo
00:39:36ed è una conquista
00:39:38importantissima
00:39:38per tutti i giornalisti
00:39:40è stata una conquista importante
00:39:41anche perché
00:39:42senza
00:39:44eravamo arrivati
00:39:45al punto
00:39:46per cui
00:39:47o c'è
00:39:49vale a dire
00:39:50l'azienda
00:39:50si assume
00:39:51i suoi rischi
00:39:53se intende
00:39:56supportare
00:39:56questo prodotto
00:39:57che è
00:39:58puro servizio pubblico
00:40:01altrimenti
00:40:02ci salutiamo qui
00:40:03questo è stato
00:40:04come dire
00:40:05il passo
00:40:06che ha
00:40:06alla fine
00:40:08ha fatto sì
00:40:09che
00:40:10ci fosse data
00:40:12la tutela legale
00:40:13l'ultima volta
00:40:14che è successo
00:40:15che
00:40:16volevano togliercela
00:40:18perché noi
00:40:19ripeto
00:40:19non essendo dipendenti
00:40:21ogni anno
00:40:22il 31 agosto
00:40:24si decide
00:40:24che ne è
00:40:26del nostro destino
00:40:27e
00:40:30con
00:40:31non il governo
00:40:32tecnico
00:40:33ma quello precedente
00:40:34che ci amava
00:40:35molto
00:40:37avevano deciso
00:40:38che
00:40:38non ci sarebbe
00:40:40più stata
00:40:41la tutela
00:40:42legale
00:40:42in virtù
00:40:43del
00:40:43il principio
00:40:45era
00:40:45bene
00:40:46voi
00:40:47volete
00:40:49come dice
00:40:50Ettore
00:40:50Mont
00:40:50spaccare il culo
00:40:52ai passeri
00:40:52in volo
00:40:53ecco
00:40:53dice così
00:40:56assumete le vostre
00:40:57responsabilità
00:40:58ma noi
00:40:58ce le assumiamo
00:40:59le nostre responsabilità
00:41:00il punto è
00:41:01che se
00:41:02tu
00:41:03vuoi
00:41:04trasmettere
00:41:06il prodotto
00:41:07di
00:41:08qualcuno
00:41:09che va
00:41:09in guerra
00:41:10bisogna che
00:41:11l'elmetto
00:41:11almeno
00:41:12glielo dai
00:41:13se no
00:41:13non ci va più
00:41:15quindi
00:41:16la cosa
00:41:17la cosa giusta
00:41:18è che
00:41:19l'editore
00:41:20si assuma
00:41:20le sue responsabilità
00:41:22e
00:41:22il giornalista
00:41:25qualora
00:41:25condannato
00:41:27perché
00:41:28ha raccontato
00:41:29che
00:41:31una tal cosa
00:41:32era blu
00:41:33ben sapendo
00:41:34che era verde
00:41:35alla fine
00:41:35paga il giornalista
00:41:36cioè mi sembra ovvio
00:41:37ma
00:41:38l'errore
00:41:39può sempre capitare
00:41:40l'errore
00:41:41in buona fede
00:41:43bisogna
00:41:44che per forza di cose
00:41:45se ne faccia carico
00:41:45l'editore
00:41:46altrimenti
00:41:47nessuno
00:41:47racconterà mai più nulla
00:41:50detto questo
00:41:51alla fine
00:41:54qualche anno fa
00:41:55era arrivata
00:41:56appunto
00:41:57questa
00:41:57l'azienda
00:41:58era pervenuta
00:42:00alla decisione
00:42:01che
00:42:01Reporsi
00:42:03sarebbe fatto
00:42:04comunque
00:42:04però
00:42:05tutti i rischi
00:42:06a nostro carico
00:42:08allora
00:42:09noi ci siamo
00:42:10guardati in faccia
00:42:11e abbiamo detto
00:42:12sapete che c'è
00:42:15ce li assumiamo
00:42:18e quindi
00:42:19io andai
00:42:19dal direttore
00:42:20generale
00:42:21e gli dissi
00:42:23bene
00:42:24noi abbiamo
00:42:25deciso
00:42:25che ci assumiamo
00:42:26i nostri rischi
00:42:27perché noi
00:42:28il prodotto
00:42:29è pronto
00:42:29voi ci dite
00:42:30all'ultimo
00:42:31che non
00:42:31ci tutelate più
00:42:34e lì insomma
00:42:35ben sapendo
00:42:37che
00:42:38l'editore
00:42:39non può
00:42:39sfuggire
00:42:40alla sua responsabilità
00:42:41perché nel momento
00:42:42in cui
00:42:43mandi in onda
00:42:44un prodotto
00:42:44non puoi dire
00:42:45io non sapevo
00:42:46no?
00:42:47cioè
00:42:47è inevitabile
00:42:48che ti assumi
00:42:50i tuoi rischi
00:42:52però
00:42:53lasciando noi
00:42:54da soli
00:42:55e quindi
00:42:55noi
00:42:56eravamo
00:42:57poi
00:42:57saremmo state
00:42:58in grado
00:42:59di difenderci
00:43:00perché
00:43:01perché noi
00:43:02conoscevamo
00:43:03ogni
00:43:04dettaglio
00:43:05dell'eventuale
00:43:07contestazione
00:43:09l'azienda
00:43:10no
00:43:12e quindi
00:43:14siccome
00:43:15l'azienda
00:43:15poi di fatto
00:43:16quella che
00:43:17rischia di più
00:43:18hanno pensato
00:43:19che
00:43:22l'azione
00:43:23intimidatoria
00:43:24non era andata
00:43:25in porto
00:43:26come avrebbero
00:43:26voluto
00:43:27e quindi
00:43:28insomma
00:43:29alla fine
00:43:29ce l'abbiamo
00:43:30forse
00:43:32su questo
00:43:33ho anche
00:43:34agito
00:43:35il fatto
00:43:35che
00:43:35reporte
00:43:37il programma
00:43:37con il più
00:43:38basso rapporto
00:43:40costo
00:43:41ascolto
00:43:42giusto?
00:43:44esattamente
00:43:45così
00:43:46cioè
00:43:46rispetto
00:43:47ai programmi
00:43:50di prima serata
00:43:51i costi
00:43:53si
00:43:53calcolano
00:43:54nel rapporto
00:43:56con l'ascolto
00:43:57quanto mi costa
00:43:58un minuto
00:43:59e quanto mi rende
00:44:00un minuto
00:44:00fra i programmi
00:44:01di prima serata
00:44:02è quello che
00:44:03ha il minuto
00:44:04che rende di più
00:44:05rispetto al suo costo
00:44:07e come si fa?
00:44:08qual è il segreto?
00:44:09Milena
00:44:09ma continui a parlarmi
00:44:11di segreti
00:44:11io veramente
00:44:12sono un libro aperto
00:44:13hai ragione
00:44:16un libro aperto
00:44:17ma sembra una magia
00:44:18insomma
00:44:19vogliamo capire
00:44:20sentire delle tue parole
00:44:22sicuramente nel modello produttivo
00:44:23noi non abbiamo intermediari
00:44:25gli intermediari
00:44:25sono sempre quelli
00:44:26che costano
00:44:27costano di più
00:44:28quindi ciascun giornalista
00:44:30produce la sua inchiesta
00:44:31ogni autore
00:44:32ha un rapporto diretto
00:44:33quindi produce
00:44:35e vende direttamente
00:44:36senza che in mezzo
00:44:37ci siano case di produzione
00:44:38e tu
00:44:40coordini
00:44:40e sovrintendi contenuti
00:44:42io
00:44:43pulisco anche la stanza
00:44:53allora il promo
00:44:54è molto divertente
00:44:56della prossima serie
00:44:59di report
00:45:00che inizierà appunto
00:45:01il 7 aprile
00:45:02porta il titolo
00:45:04liberi di muoversi
00:45:05si vedono
00:45:06io speravo di riuscire
00:45:07a farvelo vedere
00:45:08ma purtroppo
00:45:09non sono riuscita
00:45:11a scaricarlo correttamente
00:45:12dal sito
00:45:13della
00:45:13l'abbiamo blindato
00:45:14l'hanno blindato
00:45:15molto bello
00:45:17si vedono dei piedi
00:45:18di un piedi di bambine
00:45:19che camminano
00:45:20piedi di una piccola
00:45:23ginnasta
00:45:24che va sulla trave
00:45:26piedi di donna
00:45:27in bicicletta
00:45:28insomma
00:45:29anche piedi di uomini
00:45:30piedi di uomini
00:45:31si respira un'aria
00:45:32di libertà
00:45:33di cammino
00:45:34di movimento
00:45:35e la canzone
00:45:37la colonna sonora
00:45:38dice
00:45:39cosa mi importa
00:45:41se il mondo
00:45:41mi rese glaciale
00:45:42se di ogni cosa
00:45:43nel fondo
00:45:44non trovo
00:45:45che il male
00:45:45sono andata
00:45:46a una canzone
00:45:47dei primi anni
00:45:49del novecento
00:45:50scettico blues
00:45:51anni quaranta
00:45:53cos'è
00:45:55forse anche prima
00:45:56scettico blues
00:45:57e direi che
00:45:58è perfetto
00:46:00per il
00:46:01grimaldello
00:46:03il
00:46:04porre continuamente
00:46:05dei punti interrogativi
00:46:07dei dubbi
00:46:07di report
00:46:09ma sai in realtà
00:46:10le cose nascono
00:46:11in maniera
00:46:11molto più semplice
00:46:12non volevamo
00:46:15comunicare
00:46:15chissà quali cose
00:46:16noi quando annunciamo
00:46:18il prossimamente
00:46:19quindi non sappiamo
00:46:20ancora quale sarà
00:46:21l'argomento
00:46:21di apertura
00:46:22della puntata
00:46:24facciamo lo spot
00:46:26per dire
00:46:26fra un po'
00:46:27ritorneremo in onda
00:46:28allora in questi
00:46:29trenta secondi
00:46:30cerchiamo di metterci
00:46:31dentro qualcosa
00:46:31di divertente
00:46:32perché tanto ormai
00:46:34che il programma
00:46:34è angoscioso
00:46:35lo sanno tutti
00:46:36non abbiamo bisogno
00:46:37di dire
00:46:37alcun che
00:46:38e allora
00:46:39il regista
00:46:41si è inventato
00:46:44questa idea
00:46:45del movimento
00:46:46e poi abbiamo detto
00:46:48vabbè
00:46:48che canzone
00:46:49ci mettiamo sopra
00:46:50però che musica
00:46:51e poi è saltata fuori
00:46:53questa che ci pareva
00:46:54abbastanza demenziale
00:46:55da mettere
00:46:56lì sopra
00:46:58abbastanza dark
00:46:59ed è andata così
00:47:01cioè
00:47:02non ci sono stati
00:47:05voglio dire
00:47:06studi
00:47:06di marketing
00:47:08di professionisti
00:47:10che hanno detto
00:47:11che cos'è
00:47:11che dobbiamo comunicare
00:47:14però lo spirito
00:47:15della trasmissione
00:47:16c'è lo stesso
00:47:16ma sì
00:47:17perché ce li facciamo noi
00:47:18quindi in qualche modo
00:47:19rispecchiano un po'
00:47:20i nostri caratteri
00:47:21un po' anarchici
00:47:23e nella prima puntata
00:47:24di report
00:47:25di cosa si parlerà?
00:47:26non lo sappiamo ancora
00:47:27quale sarà
00:47:28la prima puntata
00:47:29di report
00:47:33cioè sappiamo
00:47:34che il 7 aprile
00:47:37però
00:47:39la serie
00:47:40che sarà fatta
00:47:41di 8 puntate
00:47:43ha
00:47:44questo obiettivo
00:47:45quello di
00:47:47isolare
00:47:48i tarli
00:47:49dell'architrave
00:47:50ecco mi piace parlare
00:47:51con il vostro sindaco
00:47:52anche perché
00:47:53voi avrete un ruolo
00:47:56cruciale
00:47:57quindi
00:48:00secondo noi
00:48:03noi veramente
00:48:04vorremmo dare
00:48:05una mano
00:48:06al nuovo governo
00:48:06sperando che si riesca
00:48:08a formare
00:48:09sperando che
00:48:11che qualcosa
00:48:12succeda
00:48:13no?
00:48:13prima che
00:48:16la massa
00:48:17col piede di porco
00:48:19ci entri in casa
00:48:20perché
00:48:21io
00:48:21temo
00:48:23io ho paura
00:48:25che
00:48:26la situazione
00:48:28degeneri
00:48:29la situazione
00:48:30economica
00:48:30degeneri
00:48:31in questo paese
00:48:32perché adesso
00:48:34è contenuta
00:48:35però
00:48:35fino a quando
00:48:36se
00:48:37la politica
00:48:39non riuscirà
00:48:40a far ripartire
00:48:41questo paese
00:48:42perché
00:48:42possiamo raccontarci
00:48:44tante belle cose
00:48:45ma quando
00:48:45non hai
00:48:47il lavoro
00:48:48è
00:48:49terribile
00:48:50e chi
00:48:51è stato
00:48:52senza lavoro
00:48:53e sa
00:48:53cosa vuol dire
00:48:54essere senza lavoro
00:48:56capisce
00:48:57di che cosa
00:48:58stiamo parlando
00:49:00allora
00:49:03siccome
00:49:04io
00:49:05voglio
00:49:06voglio bene
00:49:07al mio paese
00:49:08voglio bene
00:49:09perché qui ci vivo
00:49:10perché c'è mia figlia
00:49:11quindi penso
00:49:12io penso
00:49:13a mia figlia
00:49:14pensando a mia figlia
00:49:15penso a tutti
00:49:16figli di tutti
00:49:16a una generazione
00:49:18di cui non si è
00:49:19occupato nessuno
00:49:20no?
00:49:21perché i giovani
00:49:22dai 20 ai 30 anni
00:49:23sono dei fantasmi
00:49:26bene
00:49:26ci siamo
00:49:28occupati di
00:49:29individuare
00:49:30quali sono
00:49:31i punti
00:49:32sui quali bisogna
00:49:33intervenire
00:49:34per cambiare
00:49:36questo paese
00:49:38cambiare il paese
00:49:40l'abbiamo
00:49:41se sono 50 anni
00:49:42che a ogni tornata
00:49:43elettorale
00:49:44sentiamo dire
00:49:45bisogna cambiare
00:49:46il paese
00:49:46però nessuno ti dice
00:49:48dove devo
00:49:49cosa devo cambiare
00:49:50dove
00:49:51allora
00:49:52quello che abbiamo
00:49:53cercato di fare
00:49:54è proprio
00:49:55da un punto di vista
00:49:56pratico
00:49:57e tecnico
00:49:58individuare
00:49:59quali sono
00:50:00i luoghi
00:50:01dove mettere
00:50:02mano
00:50:03quindi
00:50:04i tarli
00:50:06dell'architrave
00:50:07perché
00:50:08i partiti
00:50:09cambiano
00:50:10però c'è
00:50:11una pletora
00:50:12di
00:50:13sottosegretari
00:50:15di consiglieri
00:50:17che
00:50:17governano
00:50:19una
00:50:20struttura
00:50:22che è appunto
00:50:22poi l'architrave
00:50:23del paese
00:50:24che è immobile
00:50:25tu puoi
00:50:26dannarti
00:50:27ma se non vai
00:50:28a mettere mano
00:50:29lì
00:50:29a quel motore
00:50:31non ce la farai mai
00:50:33e quindi
00:50:34in vari settori
00:50:36dal nostro patrimonio
00:50:39alle
00:50:40leggi che regolano
00:50:42le procedure
00:50:43dei fallimenti
00:50:44tra l'altro
00:50:45l'entrare
00:50:46e approfondire
00:50:47questi mondi
00:50:49che è importante
00:50:50capirli
00:50:50perché altrimenti
00:50:51non riuscirai mai
00:50:52a cambiarle
00:50:53cioè
00:50:54è possibile
00:50:54che l'Italia
00:50:55sia l'unico paese
00:50:57al mondo
00:50:58dove
00:50:58la gestione
00:51:00delle procedure
00:51:02straordinarie
00:51:03a Parma
00:51:04avete avuto
00:51:05il caso Parmalat
00:51:06un caso che non è neanche
00:51:07andato male
00:51:08fino a quando
00:51:09non è arrivata
00:51:10l'actalis
00:51:10comunque
00:51:11caso a parte
00:51:14le procedure
00:51:15straordinarie
00:51:16le amministrazioni
00:51:17straordinarie
00:51:18sono gestite
00:51:19dalla politica
00:51:19e non dai tribunali
00:51:20la quale politica
00:51:22cosa fa
00:51:23cerca di
00:51:24avere
00:51:26un costo zero
00:51:28nella gestione
00:51:30di queste
00:51:32nella gestione
00:51:33fallimentare
00:51:34di queste aziende
00:51:35che
00:51:35dove si deve
00:51:38evitare il fallimento
00:51:40per mantenere
00:51:41i posti di lavoro
00:51:41e quindi
00:51:42si vende
00:51:43a costo zero
00:51:45a quello
00:51:46che decidi
00:51:47tu politico
00:51:48debba rilevare
00:51:49quell'azienda
00:51:50senza
00:51:51chiederti
00:51:53e senza
00:51:53domandarti
00:51:54se quell'imprenditore
00:51:55avrà una prospettiva
00:51:57di mantenere
00:51:57i posti di lavoro
00:51:59e va a finire
00:52:00che
00:52:00di solito
00:52:01questo non succede
00:52:03proprio perché
00:52:04le scelte
00:52:04sono politiche
00:52:05senza
00:52:06prospettiva
00:52:07futura
00:52:08ma solo
00:52:09con una visione
00:52:10corta
00:52:11e tutto questo
00:52:12alla fine
00:52:13ha un costo sociale
00:52:14altissimo
00:52:15allora
00:52:16dentro queste norme
00:52:18bisogna mettere mano
00:52:20per cambiarle
00:52:20per riuscire
00:52:21a
00:52:23quantomeno
00:52:24diventare
00:52:25come gli altri paesi
00:52:26perché non si può
00:52:27essere sempre diversi
00:52:28in tutto
00:52:29questa è una
00:52:30poi
00:52:30insomma
00:52:31seguiteci
00:52:32e speriamo
00:52:33di dare
00:52:35un contributo
00:52:36concreto
00:52:37un contributo
00:52:38vero
00:52:38ai nuovi
00:52:39appunto
00:52:40che entrano
00:52:40in Parlamento
00:52:41e ai vecchi
00:52:43che hanno fatto
00:52:44hanno sempre
00:52:44fatto finta
00:52:45di non sapere
00:52:48che alcuni problemi
00:52:49esistessero
00:52:50se non altro
00:52:51io lo vedo
00:52:51perché
00:52:52perché il giorno dopo
00:52:53fanno le interrogazioni
00:52:54parlamentari
00:52:55come se
00:52:56non lo so
00:52:57quel mondo
00:52:58fosse qualcosa
00:53:00che fino al giorno
00:53:01prima hanno ignorato
00:53:10aspettiamo la prossima puntata
00:53:12di report
00:53:12allora
00:53:13sui commissari
00:53:14straordinari
00:53:15e la politica
00:53:18vorrei
00:53:19stiamo stringendo
00:53:21chiudere
00:53:22ricordando
00:53:22Ilaria Alpi
00:53:23che ha un legame
00:53:24con Parma
00:53:25perché il suo papà
00:53:26come
00:53:26tutti qua in sala
00:53:28sapranno
00:53:29Giorgio
00:53:30che non è più con noi
00:53:31però era parmigiano
00:53:34il report
00:53:36ha dedicato
00:53:37una puntata
00:53:38di Ilaria
00:53:39e Ilaria
00:53:40è spesso ricordata
00:53:41da Milena
00:53:43e allora
00:53:44vorrei chiudere
00:53:45ricordando lei
00:53:46come simbolo
00:53:47faro
00:53:48per noi giornalisti
00:53:51per la sua ricerca
00:53:53della verità
00:53:53e ricordare
00:53:55quello che ha detto
00:53:56Milena
00:53:57di lei
00:53:57che era una giornalista
00:53:59diligente
00:54:00onesta
00:54:01anche un po' timida
00:54:02che voleva portare
00:54:03a casa il pezzo
00:54:03stava seguendo
00:54:04la sua pista
00:54:05come succede
00:54:05a tanti altri
00:54:06senza curarsi
00:54:08troppo dei pericoli
00:54:09di solito
00:54:10li scopri sempre dopo
00:54:11l'hanno uccisa
00:54:12della sua morte
00:54:13non si sa
00:54:15ancora
00:54:15non si conosce
00:54:16ancora davvero
00:54:18la verità
00:54:18allora
00:54:19io chiuderei
00:54:20con un appello
00:54:21a Milena
00:54:22perché torni
00:54:22ad occuparsi
00:54:23del caso
00:54:23di Ilaria
00:54:24e speriamo
00:54:27davvero che
00:54:29Milena
00:54:30riesca a tirar fuori
00:54:31quello che
00:54:32finora
00:54:33non siamo riusciti
00:54:34a sapere
00:54:35beh insomma
00:54:38ti ringrazio
00:54:39per il suggerimento
00:54:40molto ambizioso
00:54:43ambizioso
00:54:44e significativo
00:54:46per il
00:54:47insomma
00:54:47perché Ilaria
00:54:48è diventato
00:54:49un simbolo
00:54:49un simbolo
00:54:51è un profondo
00:54:51legame
00:54:52con questa città
00:54:53e soprattutto
00:54:58erano gli argomenti
00:54:59che giravano
00:55:00attorno
00:55:01alle storie
00:55:03di cui si occupava
00:55:05Ilaria
00:55:05che non sono cambiati
00:55:07no?
00:55:07che è quello
00:55:08dei rifiuti
00:55:09dei rifiuti
00:55:11comunque vedremo
00:55:13insomma
00:55:13certamente
00:55:14speriamo che
00:55:15tu accolga
00:55:16il nostro
00:55:16è una
00:55:18le cose procedono
00:55:19nel momento
00:55:20in cui
00:55:20si apre
00:55:22una pista
00:55:22adesso c'è una
00:55:23commissione parlamentare
00:55:24non
00:55:25non è che
00:55:26uno
00:55:27si ferma
00:55:29su un argomento
00:55:30noi abbiamo
00:55:30una rubrica
00:55:31apposta
00:55:31che si chiama
00:55:32come andate a finire
00:55:33quindi cerchiamo
00:55:34nel corso del tempo
00:55:35di seguire
00:55:36sempre
00:55:37alcune indagini
00:55:38per
00:55:39scoprire
00:55:40qualcosa di nuovo
00:55:41scoprimo i quadri
00:55:42di Tanzi
00:55:43in un aggiornamento
00:55:44per puro caso
00:55:45grazie ad un vostro
00:55:46tassista
00:55:48generoso
00:55:50vorrei che fosse
00:55:51in sala
00:55:52per stringergli
00:55:53la mano
00:55:59però si va avanti
00:56:01quando si apre
00:56:02una pista
00:56:03non
00:56:03cioè queste
00:56:05e questo
00:56:06non sempre
00:56:07dipende
00:56:07dalla volontà
00:56:08del giornalista
00:56:09a volte
00:56:09dal caso
00:56:10a volte
00:56:10dalla fortuna
00:56:11a volte
00:56:12perché
00:56:14qualcuno
00:56:15ha un rimorso
00:56:16a volte anche
00:56:17dalla tenacia
00:56:18dalla volontà
00:56:18dalla tenacia
00:56:19vabbè
00:56:20stare allerta
00:56:22è fondamentale
00:56:23però
00:56:23non
00:56:24non basta
00:56:26non
00:56:26non sempre
00:56:29allora
00:56:30il parcheggio
00:56:31Toschi
00:56:32il vostro
00:56:34organizzatore
00:56:35mi ha detto
00:56:35esci
00:56:36e arrivi
00:56:37subito
00:56:37al parcheggio
00:56:38Toschi
00:56:38no
00:56:39per chi viene da fuori
00:56:40arrivare al parcheggio
00:56:41Toschi
00:56:41cioè adesso
00:56:42se uno non è di Parma
00:56:43non è che è così ovvio
00:56:46allora
00:56:47sindaco
00:56:48Pizzarotti
00:56:49mettiamo più indicazioni
00:56:50dall'autostrada
00:56:51per arrivare al parcheggio
00:56:53Toschi
00:56:53perché
00:56:59due cartelli
00:57:01bastano due cartelli
00:57:02volentieri
00:57:02se avessero lasciato due soldi
00:57:04metteremo anche i cartelli
00:57:05allora
00:57:06posso
00:57:08posso provocare
00:57:09il sindaco
00:57:14sicuramente avrete
00:57:14dei progetti
00:57:15per questa città
00:57:19bisognerà
00:57:19far ripartire
00:57:20un po' di spesa pubblica
00:57:21no
00:57:24adesso voi avete
00:57:25dei debiti
00:57:25però
00:57:27un po'
00:57:29quindi non si può dire
00:57:30non vi si può
00:57:31aizzare
00:57:31a
00:57:33sforare
00:57:33il patto di stabilità
00:57:37bene
00:57:40cosa facciamo
00:57:41raccogliamo
00:57:42quei 200 euro
00:57:43che servono
00:57:44per mettere
00:57:45due cartelli
00:57:46con parcheggio
00:57:47Toschi
00:57:47quindi
00:57:48in questa situazione
00:57:51applausi
00:57:56mi ne volevo
00:57:58dire
00:57:58soltanto una cosa
00:58:00un po'
00:58:01quasi
00:58:02umoristica
00:58:03che c'è sui giornali
00:58:04di questi giorni
00:58:06che si aggiunge
00:58:07a quel teatro
00:58:08di vari
00:58:09leader
00:58:10dei partiti
00:58:11che vanno
00:58:12a dire
00:58:12io farei questo
00:58:13io farei quell'altro
00:58:13eccetera
00:58:14e allora
00:58:15alcuni giornali
00:58:16si sono inventati loro
00:58:18un governo
00:58:20ideale
00:58:21come lo vorrebbero
00:58:22per esempio
00:58:22sul fatto
00:58:23e sul repubblica
00:58:25e
00:58:25hanno fatto
00:58:27alcuni nomi
00:58:28alcuni ve li dico
00:58:29Don Luigi Ciotti
00:58:33Don Andrea Gallo
00:58:36Gino Strada
00:58:37e Milena Gabanelli
00:58:39bene
00:58:40sono contento
00:58:41che ci siano
00:58:41tutti i premi
00:58:42Nobel
00:58:43non alziamoci troppo
00:58:46tutti i premi
00:58:47Tomasini
00:58:51adesso
00:58:52vorrei che
00:58:53Barbara
00:58:54Tomasini
00:58:55la figlia di Mario
00:58:57desse
00:58:58questo riconoscimento
00:59:00a Milena
00:59:11ecco qua
00:59:27ecco qua
00:59:45per Milena
00:59:46c'è anche un secondo
00:59:47premio
00:59:48del gruppo sportivo
00:59:49Va Pensiero
00:59:51azienda
00:59:51Usle
00:59:52e associazione
00:59:53Va Pensiero
00:59:54che ogni anno
00:59:55organizza un torneo
00:59:56di calcio
00:59:56come Memorial
00:59:57in ricordo
00:59:58dell'amico
00:59:59Mario Tommasini
01:00:00quindi
01:00:01a Milena
01:00:02Gabanelli
01:00:02viene consegnata
01:00:03questa targa
01:00:05da Andrea
01:00:06Panizzi
01:00:08e Stefano
01:00:10Cavalli
01:00:11ci sono
01:00:12Va Pensiero
01:00:12sulla liberata
01:00:14Va Pensiero
01:00:19Dai Cavalli
01:00:21dammi il premio
01:00:22grazie a tutti
01:00:35grazie a tutti
01:00:39grazie a tutti
01:00:48grazie a tutti
01:00:57Questo gruppo e questa realtà della nostra città la dobbiamo a Mario.
01:01:04Mario ci manca, ci manca tanto perché ha fatto tantissimo per noi.
01:01:07Ha fatto tantissime cose in questa città ma soprattutto per quello che riguarda la salute mentale e la psichiatria
01:01:15veramente ha fatto delle cose eccezionali.
01:01:18Noi siamo l'ultima fetta, l'ultimo pezzo, siamo i suoi figli e anche il nostro nonno, nonno e figli
01:01:29perché abbiamo ragazzi giovanissimi.
01:01:32Quindi non facciamo altro che ringraziare sempre la fondazione e noi saremo sempre presenti con i nostri gruppi e con
01:01:38le nostre attività
01:01:39perché questa attività è riconosciuta adesso a livello nazionale e internazionale proprio grazie al lavoro che Mario ha fatto per
01:01:45sostenerci.
01:01:46Grazie a tutti.
01:01:56Dimmi tutto.
01:01:58Niente, ma di tutto è che adesso la vice sindaco di Collecchio darà un premio, un qualche cosa, cioè dentro
01:02:08una busta, non so cosa ci sia dentro perché non ho guardato,
01:02:12al centro antiviolenze che mi sembra che sia giusto ricordare anche in quest'anno che soprattutto viene ricordata, le vengono
01:02:23ricordate violenze alle donne.
01:02:27Sì, buonasera. La fondazione Tommasini ha deciso di riconoscere, in questa occasione che vede premiata una donna,
01:02:35e l'impegno determinante di una donna, un contributo economico all'associazione centro antiviolenza di Parma, per dare voce all
01:02:43'associazione, per chiamare le istituzioni alla responsabilità di un cambiamento culturale radicale sui temi della differenza di genere,
01:02:51per sottolineare la necessità dell'impegno di tutti e tutte per stare a fianco delle donne.
01:02:57Noi stiamo concludendo il mese di marzo, che è stato caratterizzato da numerose iniziative dedicate alle donne, sia dal Comune
01:03:04di Parma, organizzate dalla provincia, e in vari comuni della provincia.
01:03:08E l'attenzione è alta su questo tema.
01:03:12Ricordiamo una cifra che ormai tutti conoscono, perché l'abbiamo sentita più di una volta in televisione, sono 124 donne
01:03:18uccise in Italia nel 2012.
01:03:20Una continua violazione dei diritti umani che, riteniamo, debba essere affrontata in modo politico e di mentalità.
01:03:29Sono femminicidi che denunciano l'arretramento dell'Italia nel contrasto alla violenza di genere, il non adeguamento agli standard internazionali,
01:03:38e che chiedono forme concrete di prevenzione e lotta al femminicidio.
01:03:43I dati annuali dell'osservatorio del telefono rosa presentati in questi giorni a Roma confermano
01:03:49che il tragico volto della violenza sulle donne non cambia.
01:03:54L'autore è il marito per il 48%, il convivente il 12% o l'ex al 23%,
01:04:01un uomo tra i 35 e i 54 anni il 61%, impiegato il 21%, istruito il 46% alla licenza
01:04:10media superiore e il 19% alla laurea.
01:04:13Non fa uso particolare di alcol o di droghe, 63%.
01:04:17Insomma, un uomo normale, così come normale è la vittima, una donna di età compresa fra 35 e 54 anni,
01:04:27con la licenza media superiore al 53% o la laurea al 22%, impiegata, 20% o disoccupata, 19%
01:04:36o casalinga, 16%, con figli, 82%.
01:04:41E la maggior parte delle violenze continuano ad avvenire in casa, all'interno di una relazione sentimentale,
01:04:48l'ultima percentuale che vi dico, all'84%, in una famiglia normale.
01:04:53Molto spesso la donna non riesce a liberarsi dalla violenza, costretta dalla preoccupazione di non riuscire a sostenere economicamente se
01:05:01stessa e i propri figli.
01:05:03L'Associazione Centro Antiviolenza di Parma opera a sostegno delle donne per rompere la condizione di solitudine e di bisogno,
01:05:11per indirizzarle verso una vita nuova, aiutandole a riconoscere i danni su di sé della violenza subita,
01:05:18a impostare percorsi di autonomia per se stesse e per i figli, recuperando autostima e una nuova sicurezza.
01:05:25Il contributo della Fondazione Tommasini è un piccolo segno, che vuole riconoscere l'importanza del lavoro dell'Associazione Centro Antiviolenza
01:05:34di Parma
01:05:35e sottolineare la necessità del riconoscimento di diritti essenziali per le donne e in generale per tutti gli esseri umani.
01:05:44Solo in questo modo è possibile uscire da percorsi di violenza, di forte marginalità, di costrizione e pensare a un
01:05:51nuovo progetto di vita.
01:05:55Forse la violenza sulle donne è in aumento, dico forse, ma sicuramente è il silenzio che si fa più raro
01:06:03e questo è molto importante.
01:06:05Le donne si difendono di più in tutto il mondo, lottano per affermare i propri diritti,
01:06:11anche in paesi lontani come in Sudafrica, dove viene violentata una donna ogni quattro minuti
01:06:17e dove le donne si stanno organizzando al grido di quando è troppo è troppo, che non è male come
01:06:23frase.
01:06:26L'attivista sudafricano Naidoo, attivista contro l'apartheid, ha affermato
01:06:32«Gli uomini non nascono stupratori, la soluzione è nelle nostre mani, la fine della violenza sulle donne non è una
01:06:39questione femminile
01:06:40ma un indicatore del livello di democrazia di un paese.
01:06:44Qualcosa di grande in tutto il mondo si è messo in moto e grazie ai blog, a internet,
01:06:50le donne possono condividere i loro racconti e le possibili soluzioni a livello planetario.
01:06:55E così prendere forza e consapevolezza che queste umiliazioni non possono essere vissute come una normale condizione della donna.
01:07:05E forse la liberazione delle donne vista come evoluzione della società potrà davvero cambiare il mondo».
01:07:12Grazie.
01:07:23Perciò chiamiamo Samuela Frigeri, presidentessa del Centro Antiviolenza di Parma, a ricevere questo contributo.
01:07:52È bella questa cosa che avete fatto.
01:07:55Anche perché io vorrei dire che le donne non sono uguali agli uomini, non possono esserlo, non lo saremo mai.
01:08:05Ed è giusto che sia così.
01:08:13E gli uomini ci devono trattare bene perché noi garantiamo il proseguimento della specie.
01:08:33E con queste parole sumiamo, ma sumiamo con tanti ringraziamenti veri a Milena Gabanelli e a tutti voi.
01:08:46Grazie.
01:08:50Grazie.
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