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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Domenico Vitale, ricercatore dell'ISREC, come possiamo definire Buchenwald?
00:05Sì, Buchenwald, in questo luogo che fino ad allora era conosciuto come uno dei luoghi prediletti dal filosofo Goethe,
00:12qui fu costruito il più grande campo di concentramento della Germania, uno dei più grandi in generale.
00:18Da qui, dal 1937 in poi, passarono un po' tutte le categorie dei deportati,
00:22Zingari, Testimoni di Geva, oppositori politici,
00:25e dai nostri documenti sappiamo che ci passarono anche otto deportati dal Parmense.
00:31Un po' di prime impressioni dopo la via del sangue?
00:35Beh, ovviamente, come ci avevano detto anche all'istituto, non c'è più niente del vecchio campo,
00:43cioè è completamente diverso, per questo non bisogna aspettarsi l'ambiente, il clima, il posto, non esiste più.
00:54È un memoriale, bene appunto, per cercare di ricostruire un po' l'accaduto,
01:00per far ricordare più che altro quello che è successo, ma il posto è completamente diverso
01:06e si può ricordare, bene appunto, anche attraverso comunque i libri, leggendo i libri.
01:15C'è poco del vecchio campo per ora, però la via del sangue comunque fa un certo effetto.
01:21Sì, soprattutto è impressionante, o a meno a me, ha fatto molta impressione vedere le rotaie o comunque la ferrovia,
01:29qualcosa che è successo veramente e forse è questo quello che dà il colpo, diciamo, finale più o meno.
01:36Adesso non so esattamente quello che andremo a vedere, però quello che so è che partiremo con un'impressione
01:41e diciamo, ma torneremo completamente con un altro punto di vista, ecco.
01:47Vi chiedo delle prime impressioni, ecco, a partire dalla via che abbiamo fatto.
01:52Partendo dalla via che abbiamo fatto, le prime impressioni sono davvero forti,
01:56perché vedere quelle rotaie per me è impressionante.
02:01Pensare che delle persone, ragazzi magari della mia età, abbiano fatto un viaggio
02:06per venire in un posto sconosciuto, per poi non si sa, per poi non si sa.
02:13E ora noi sappiamo che sono morti e purtroppo diciamo che non è una cosa,
02:21cioè una cosa molto strana da descrivere, molto, davvero molto strana da descrivere.
02:25Per te?
02:26Per me è lo stesso, già solo aver fatto un piccolo tratto comunque in un ambiente
02:31si può vedere, siamo tutti coperti con le giacche, il freddo si sente.
02:35Già pensare di dover farsi 10 chilometri da Weimar fino a qui,
02:40prima che costruissero le rotaie, è un'impressione davvero forte.
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