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  • 5 anni fa
Trascrizione
00:06E' sempre sul pezzo Jonathan Safran Foer. Non c'è scrittore che più di lui sia capace
00:12di percepire i tempi con clamoroso anticipo ed uscire con un suo volume quando il tema
00:16è caldo, anzi caldissimo. Forse solo Hellebeck con il libro Sottomissione era stato capace
00:23di captare una questione, quella dell'Islam in Europa, durante il periodo degli attentati
00:28di Charlie Hebdo, ma quello, nel francese, fu un indizio foer di prove, ne ha fin troppe.
00:34Colpì infatti a fondo nelle vendite con il suo capolavoro ogni cosa illuminata, parlando
00:39in modo originale di locausto ed ebraismo quando i temi stavano diventando pane quotidiano dei
00:43lettori. Riaffondò il colpo con Molto Forte, incredibilmente vicino, con altro tema culto
00:49l'11 settembre. E poi ancora il boom vegano con Se Niente Importa e tre anni fa un romanzone
00:57da leggere tutto in un fiato come Eccomi con al centro, ed era tema d'attualità, i
01:01tradimenti o presunti tali via chat di Whatsapp. E quest'anno, proprio mentre a New York l'Assemblea
01:07generale dell'ONU, Trump compreso, accoglie Greta Thunberg e i nostri ragazzi, venerdì
01:12sarà ancora così a Parma scendono in piazza, Safran Foer esce con un libro tutto dedicato
01:18ai cambiamenti climatici, ma dal titolo rassicurante, Possiamo salvare il mondo prima di cena.
01:24Premessa essenziale, Foer, quando si mette alla tastiera, sarebbe capace di ammaliare
01:29con le sue parole anche il verbale di una riunione di condominio, e lo fa anche questa
01:33volta, inchiodandoci però alle nostre responsabilità di distruttori o meno dell'ambiente in cui viviamo.
01:40E allora, proviamo a salvare il mondo, anzi, possiamo farlo prima di cena. E questo è un
01:45romanzo che insegna come un saggio, un saggio facile da leggere, come un romanzo.
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