00:00I livelli non erano così alti da inizio aprile, da quasi due mesi e mezzo. Non
00:05superavano i limiti consentiti dalla legge addirittura da inizio marzo, ovvero
00:09tre mesi e mezzo. L'area di Parma torna ad essere grigia, una cappa di inquinamento
00:14fotografata inesorabilmente dalle centraline di Arpe e prodotta dall'aumento
00:20delle polveri sottili nell'ultima settimana. Ieri lo sforamento dei livelli
00:24di PM10 registrato dalla stazione di rilevamento in Cittadella, 56 microgrammi
00:30per metro cubo rispetto al massimo di 50 consentito. Anche domenica la soglia era
00:36stata avvicinata a 46 microgrammi, così come nei giorni precedenti. È il ventunesimo
00:42giorno di sforamento da inizio 2019, in un anno sono 35 quelli consentiti. Aria
00:48inquinata dunque con il trend registrato in via Montebello che conferma
00:53l'istantanea sulla qualità dell'area cittadina. Ieri 43 microgrammi per metro
00:58cubo, limite di 50 solo sfiorato, anche se in questa centralina gli sforamenti
01:03annuali sono già 27 su 35. I livelli di polveri sottili tornano molto alti e la
01:09situazione meteo non sembra poter alleggerire la situazione. Una nuova ondata
01:14di AFA da bollino arancione era stata annunciata proprio per questi giorni. Nelle
01:18serate di ieri e di oggi un tasso d'umidità molto elevato. Venerdì, secondo
01:23le previsioni, la giornata peggiore con temperature percepite sopra i 38 gradi,
01:29sopra i 30, quelle reali anche nel pomeriggio. Sempre, secondo le
01:33previsioni, sono possibili nella notte tra mercoledì e giovedì e poi nei weekend
01:37anche alcuni rovesci sparsi pure sul nostro territorio.
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