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  • 5 mesi fa
Trascrizione
00:00L'hanno convinta ad accreditare i suoi risparmi fingendosi prima operatori della
00:04banca e poi un ispettore di polizia, ma l'indagine lampo dei carabinieri di
00:08Fidenza ha bloccato il conto dei presunti truffatori e ha recuperato 16.000
00:13euro. Denunciati una 50enne e una 63enne residenti in Campania, vittima del
00:19reggiro, una 47enne residente nel Permense. Per la donna l'incubo era
00:24iniziato una mattina dello scorso ottobre quando aveva ricevuto una
00:27chiamata sul proprio cellulare da un numero fisso che grazie ad una
00:31sofisticata tecnica di manipolazione nota come spoofing aveva fatto apparire su
00:36display l'intestazione ufficiale del suo istituto di credito. Per dare credibilità
00:41alla scusa di un'indagine in corso su dipendenti infedeli della banca, la
00:46signora era stata poi contattata anche da un presunto ispettore della polizia, in
00:50questo caso il numero clonato era quello della questura di Parma. Poi le pressioni
00:55psicologiche e la minaccia di conseguenze legali per intralcio alla
00:58giustizia fino a quando la 47enne è stata spinta a recarsi presso la sua
01:03banca e in diretta al telefono con sedicenti ispettore ad effettuare un
01:07bonifico istantaneo di 39.600 euro. I carabinieri sono però riusciti a
01:13ricostruire in tempi record il percorso del denaro e a svelare una strategia di
01:17riciclaggio ben collaudata fatta di numerosi prelievi di contante e delle
01:22emissioni di vaglia circolari presso diversi uffici postali situati
01:27nell'Interland. Napoletano è tutto per aggirare le normative anti riciclaggio e
01:32svuotare il conto utilizzato prima che le autorità potessero intervenire.
01:36Recuperati in ogni caso circa 16.000 euro ancora non prelevati e denunciati la
01:41cinquantenne e la 63enne per riciclaggio.
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