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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Centinaia di ossa, ammocchiate in un pozzo murato sotto al pavimento dell'ospedale vecchio,
00:05sono venute alla luce nei giorni scorsi, durante i lavori in corso, nella grande crociera che
00:09entro il 2020 dovrà diventare una galleria culturale. Di quanti corpi si tratti, come
00:14siano morti e soprattutto quando, sono gli interrogativi a cui cercherà di dare una
00:18risposta nelle prossime settimane la Procura della Repubblica, attraverso gli esperti nominati
00:22per far luce sul caso. Tra di loro anche il medico legale Rossana Cecchi già al lavoro
00:27per definire le cause della morte. A far la differenza potrebbe essere la datazione dei
00:32resti, che potrebbe aiutare a definire lo scenario sociopolitico in cui è avvenuta la sepoltura
00:36collettiva. La fossa comune ritrovata potrebbe al momento essere qualsiasi cosa, da un cimitero
00:41per chi moriva in ospedale prima del decreto emanato da Napoleone nel 1804 che trasferiva
00:46i luoghi di sepoltura all'esterno delle mura cittadine, ad un camposanto abusivo, magari
00:50per chi era solo al mondo, fino ad un luogo dove nascondere i cadaveri durante i conflitti
00:55mondiali. L'ospedale vecchio, infatti, fu una struttura di cura per secoli, dal XIII secolo
01:00fino al 1930, quando tutto fu trasferito al maggiore. In attesa di risolvere il mistero
01:05dell'estate, l'area del ritrovamento è stata posta sotto sequestro.
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