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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Una vicenda che scuote il mondo del calcio giovanile parmigiano. La giustizia
00:04sportiva della FIGC è intervenuta con un provvedimento raro e particolarmente
00:08severo dopo aver accertato alcuni gravi episodi di bullismo avvenuti all'interno
00:12di una società di calcio giovanile della città. Al centro della vicenda
00:16comportamenti messi in atto fra ragazzi molto giovani e coetanei all'interno
00:20dello spogliatoio dove, secondo quanto ricostruito agli insulti e alle prese in
00:25giro, si sarebbero aggiunti anche gesti concreti e ripetuti nei confronti di un
00:28giovane tesserato particolarmente umilianti e lesivi della dignità
00:32personale. La decisione prevede una multa di 3.000 euro alla società e
00:36l'inibizione per sei mesi nei confronti del presidente e di due allenatori
00:40risultati inoltre spervisti dell'abilitazione federale ad allenare.
00:44Le sanzioni non colpiscono dunque gli autori materiali degli episodi ma i
00:47responsabili della società sportiva e della squadra specifica ritenuti
00:51colpevoli di omessa vigilanza e mancato intervento. Per gli organi di
00:55giustizia sportiva le condotte accertate avrebbero superato la
00:58soglia della semplice gogliardia configurando comportamenti vessatori e
01:03reiterati. L'intervento della federazione su dinamiche interne a
01:06gruppi giovanili rappresenta un segnale significativo. Non è frequente che la
01:10giustizia sportiva entri in modo così diretto su aspetti educativi e
01:13relazionali ma la scelta testimonia una crescente attenzione alla tutela dei
01:17minori e al valore formativo dello sport. Un richiamo netto a dirigenti e
01:21tecnici. Spogliatoi e campi devono restare luoghi di crescita, sicurezza e
01:25rispetto prima ancora che di competizione e risultati.
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