00:00Due società cartiere avevano sede a Parma, una a Cremona, senza dipendenti e senza una
00:05reale attività commerciale. Erano state costituite per emettere fatture fittizie, un giro di
00:10circa 10 milioni secondo la Guardia di Finanza. Per gli inquirenti il sistema permetteva ai
00:16clienti delle cartiere di abbattere i ricavi e ridurre le imposte da versare allo Stato,
00:21consentendo la creazione di fondi neri per i titolari di 5 imprese di Parma, Reggio Emilia,
00:26Cremone e Crotone. 14 soggetti di cui 8 persone fisiche e 6 società attive nel settore dell'edilizia
00:33sono ora indagati a vario titolo per emissione e utilizzo di fatture false. Le fiamme gialle hanno
00:39sequestrato conti correnti, unità immobiliari e automezzi per oltre 1 milione e 100 mila euro.
00:44Le indagini sono state condotte dai militari di Fidenza. Una volta ricevuto il pagamento delle
00:49fatture tramite canali tracciati, gli amministratori delle cartiere avrebbero prelevato in contanti
00:55il denaro che veniva restituito trattenendo una provvigione tra il 10 e il 15 per cento
01:00dell'imponibile, quale compenso per l'emissione della falsa fattura. Nell'abitazione di uno
01:05degli indagati è stato rinvenuto un tariffario contenente le percentuali che sarebbero spettate
01:10all'emittente e una scontistica proporzionale al volume delle fatture false richieste dai
01:15clienti. L'evasione fiscale quanto più è ingente, tanto più comporta ingiustizia sociale,
01:20trattandosi di ricchezza sottratta la qualità dei servizi pubblici destinati alla totalità
01:26dei cittadini, commenta il comandante provinciale della finanza Gianluca Angelini e conclude l'imprenditore
01:32che froda il fisco ottiene in debiti vantaggi competitivi abbattendo i costi e quindi ponendosi
01:37sul mercato in condizioni maggiormente concorrenziali a scapito degli operatori economici onesti e rispettosi
01:43delle regole.
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