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Trascrizione
00:00:28Musica
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere, programma di medicina di 12 TV Parma.
00:00:35Dopo una lunga pausa invernale riparte Check Up, prima puntata del 2026 dedicata alle donne.
00:00:42Sì, perché questa sera con quattro autorevoli professionisti parliamo di fibromi uterini.
00:00:48È una patologia abbastanza diffusa, in certi casi asintomatica, in altri invece le donne presentano dei disturbi.
00:00:54Andremo quindi ad analizzare questa problematica.
00:00:57Con ospiti che vado subito a presentare, partendo dalla dottoressa Maria Antonietta Salvati, specialista in ginecologia dell'azienda Usla di
00:01:06Parma.
00:01:07Benvenuta dottoressa.
00:01:08Grazie, buonasera.
00:01:09Grazie dottoressa per la disponibilità.
00:01:11Accanto abbiamo il collega ginecologo della città di Parma, il dottor Gianluca Benassi.
00:01:16Bentornato dottore.
00:01:17Buonasera.
00:01:18Grazie, grazie anche a lei.
00:01:20Di fianco una new entry, la dottoressa Elisabetta Cazzato, medico di medicina generale.
00:01:25Grazie, buonasera a tutti.
00:01:27Buonasera dottoressa.
00:01:28Chiudiamo questo poker di medici con Fabio Villani, specialista in anestesia della casa di cura città di Parma.
00:01:35Buonasera Francesca, buonasera a tutti e grazie dell'invito.
00:01:37Grazie a lei dottore per questa partecipazione.
00:01:39Quindi partiamo alla grande e con questa prima puntata.
00:01:43Vi ricordo che vi potete mettere in collegamento con noi telefonando in diretta al numero 0521 464 224
00:01:50oppure potete mandare un messaggio al 333 9200 170.
00:01:55Ma insomma tranquilli perché come sempre i riferimenti poi saranno in sovraimpressione.
00:02:00Ho pronto l'iPad, quindi aspetto i vostri messaggi, anche le vostre telefonate e come sempre ormai da qualche stagione
00:02:07ascolteremo anche la testimonianza di un paziente.
00:02:09Questa sera ovviamente una paziente, visto che parliamo di patologie femminili.
00:02:14Partiamo quindi con la nostra puntata.
00:02:16Do subito la parola alla dottoressa Salvati.
00:02:19Cosa sono i fibromi?
00:02:21I fibromi sono tumori benigni dell'utero.
00:02:26Spesso sentiamo parlare di miomi, di fibromiomi.
00:02:31In realtà il termine scientifico è leiomiomi, che letteralmente tradotto dal greco significa tumori dei muscoli lisci.
00:02:42Infatti dal punto di vista istologico sono formati da tessuto muscolare liscio e tessuto fibroso.
00:02:51La parola tumore spaventa, spaventa le pazienti.
00:02:57In realtà, seppur esistente la possibilità di una trasformazione maligna, è bassa e pertanto è dell'ordine dello 0,2
00:03:09-0,7%.
00:03:10Quindi, insomma, anche davanti a una diagnosi di fibroma si può stare relativamente tranquilli.
00:03:18Sono i tumori più diffusi tra le donne, tanto che dal 20 al 40% delle signore può riscontrare nell
00:03:31'arco della vita un fibroma.
00:03:33E la incidenza di questa patologia aumenta con l'età.
00:03:40Infatti, se prima della pubertà è rara, aumentando gli anni e l'età riproduttiva, aumenta anche l'incidenza.
00:03:54L'età più colpita è tra i 30 e i 50 anni.
00:03:59E se noi osserviamo le percentuali, possiamo proprio vedere che all'età di 50 anni, il 70% delle donne
00:04:09caucasiche e addirittura l'80% delle donne di etnia afroamericana è interessata da fibromi.
00:04:18Dopo la menopausa, tendono a diminuire.
00:04:23È importante capire la localizzazione.
00:04:28Io ho portato un'immagine che può aiutarci.
00:04:34Ecco, è una storia di stanno.
00:04:35Sì, perché queste formazioni rotondeggianti che variano notevolmente di dimensioni, andando da piccoli noduli a masse più importanti che possono
00:04:49deformare l'utero,
00:04:51si possono sviluppare sia all'interno della parete, sia intorno all'utero.
00:04:58E pertanto, proprio in base alla localizzazione, vengono classificati come intramurali, sottosierosi, sottomucosi o peduncolati.
00:05:10Lo dico perché quando noi li riscontriamo e li descriviamo, utilizziamo questi termini.
00:05:16E la localizzazione è importante perché, come vedremo, insieme alle dimensioni, determina proprio la sintomatologia
00:05:25ed entrerà anche nella decisione poi dell'eventuale terapia.
00:05:33Le cause.
00:05:35Le cause non sono definite con certezza, però tutte le donne possono sviluppare un fibroma.
00:05:44Sicuramente sono stati individuati dei fattori predisponenti.
00:05:50Per esempio, principalmente i fattori ormonali, perché i fibromi hanno un maggior numero di recettori per gli estrogeni e il
00:06:04progesterone,
00:06:05due ormoni che entrano in gioco nel loro sviluppo, e pertanto sono responsivi proprio a questi cambiamenti.
00:06:14È per questo che nelle varie epoche della vita ci sono dei momenti in cui più facilmente si sviluppano,
00:06:23tanto che, abbiamo visto, dopo la menopausa tendono a ridursi,
00:06:27mentre le fluttuazioni ormonali che si hanno, per esempio, in gravidanza, possono determinare dei cambiamenti.
00:06:37Altre cause, altri fattori sono la predisposizione genetica.
00:06:44Infatti, si è visto che donne la cui mamma o la sorella presentano fibromi,
00:06:51sono più a rischio di averle anche loro o, come vi dicevo, certe etnie che, per esempio, come dicevo,
00:07:02le donne africane sviluppano spesso i fibromi in età più precoce, di dimensioni maggiori
00:07:09e hanno anche una sintomatologia più importante.
00:07:12Per questo motivo ci tengo a sensibilizzare sull'importanza di fare regolarmente i controlli ginecologici,
00:07:23perché è importante, perché poterli diagnosticare precocemente ci permette anche di poterli gestire in maniera adeguata.
00:07:35Assolutamente sì, grazie dottoressa per questo inizio, quindi per aver spiegato l'incidenza.
00:07:41Abbiamo capito 30-50 anni, momento più rischio, dopo la menopausa invece le possibilità diminuiscono.
00:07:47Chiedo quindi al collega ginecologo, al dottor Benassi, che sintomi ha una donna con un fibroma?
00:07:56Partiamo con un momento di ottimismo. La stragrande maggioranza delle donne che ha un fibroma non sa di averlo
00:08:02e non lo saprà mai, perché la stragrande maggioranza dei fibromi sono asintomatici sostanzialmente,
00:08:08perché sono piccoli, sono in una posizione neutra o sono in un numero tale da non creare problemi.
00:08:15Sono rare le volte dove un fibroma porta la donna dal medico e il pannello di sintomi è variegato,
00:08:26ma lo possiamo restringere a un grosso gruppo. I sintomi emorragici, cioè il fibroma interferisce con i sanguinamenti uterini.
00:08:33L'utero è un muscolo, per noi è un'ovvietà perché lo facciamo di mestiere,
00:08:37ma forse le persone pensano ai muscoli come a quelli delle braccia e delle gambe
00:08:42e forse non tutte sanno che anche l'utero è un muscolo esattamente come tutti gli altri,
00:08:47che quindi come esattamente tutti gli altri si può contrarre.
00:08:50Usa questa capacità di contrarsi per chiudere i piccoli sanguinamenti, per esempio mestruali
00:08:55o anche quelli da parto.
00:08:58Un fibroma è un sasso, è una pallina rotonda, dura, che viene messa all'interno dell'utero.
00:09:06E se questa posizione è molto vicina alla cavità uterina, questa capacità contrattile dell'utero
00:09:11può venire meno, può essere inficiata da questo sassone.
00:09:15Allora i sintomi emorragici di mestruazioni che improvvisamente cominciano a durare un po' di più
00:09:21o che diventano un po' più abbondanti come quantità.
00:09:24Noi abbiamo il coagulo un po' come limite, quando la paziente comincia a parlare di coaguli
00:09:28cominciamo un po' ad inorecchiarci.
00:09:33Dall'altra parte, se non è un fibroma vicino alla cavità e quindi problema sanguinamento
00:09:41non esiste, abbiamo problemi dovuti all'ingombro perché il bacino femminile, lo spazio quello
00:09:48è, è racchiuso da un spazio osseo, non si può aumentare a proprio piacere e la natura
00:09:55ha calcolato le cose in maniera molto molto precisa nei vari millenni di evoluzione del
00:10:00corpo femminile, ha deciso che in quello spazio ci devono essere quelle cose, un utero, due
00:10:07ureteri, un po' di intestino, una vescica e poi alla fine il club è quello.
00:10:12Se improvvisamente l'utero comincia a diventare troppo grosso e lo spazio non si riesce ad ampliare
00:10:19e allora i conviventi di questa stanzetta cominciano a soffrire, sono i sintomi da compressione,
00:10:26se un fibroma si appoggia alla vescica la paziente molto probabilmente andrà dall'urologo come
00:10:32primo specialista, non immagina di avere un fibroma.
00:10:37Penso che la collega, dottoressa di medicina generale, venga interpellata la stragrande maggioranza
00:10:42di volte per problemi addominali, di dolori, di coli, che poi immagino che ne parlerà più
00:10:47adeguatamente lei. Anche i sintomi intestinali dovuti all'alvo, cioè alla defecazione,
00:10:53possono essere inficiati sia in senso di stipsi, cioè che non vado adeguatamente, sia in senso
00:10:58di alvo diarroico, cioè che vado troppo o vado troppo liquido. Sono rari sintomi di altra natura,
00:11:06il dolore per esempio non lo mettiamo mai nella classifica in alto, in classifica dei sintomi,
00:11:12perché il fibroma di per sé non fa male, non è come un dito schiacciato, un osso rotto,
00:11:18il fibroma di per sé è neutro, non ci sono ampie terminazioni dolorifiche, mentre i sintomi
00:11:23collaterali da compressione demorragici sono un po' i principali.
00:11:26Sono un po' questi, insomma, un dettaglio però devo dire abbastanza ampio, no?
00:11:29È un ampio spettro.
00:11:30La sintomologia, insomma, che può essere anche forse malinterpretata, perché lei diceva
00:11:33poi delle donne vanno dal neurologo invece magari che dal ginecologo, quindi forse la strada
00:11:38che lo intraprende è di tipo leggermente diverso, per poi invece scoprire dallo specialista
00:11:42che invece era un fibroma che dava quella sintomatologia.
00:11:46Dottoressa, è stata citata, insomma, dal collega ginecologo, giustamente lei è la prima
00:11:50che vede le pazienti, insomma, il medico di famiglia ha questo ruolo, no?
00:11:54Il suo ambulatorio viene sicuramente frequentato in prima battuta.
00:11:57Nella sua pratica quotidiana è frequente questa sintomatologia, quindi, insomma,
00:12:02diversi casi di donne che vengono da lei lamentando i sintomi che il dottor Benassia
00:12:07ha subito brillantemente lo strato.
00:12:09Sì, sono tanti le pazienti che accedono perché i sintomi capitano molto spesso, appunto,
00:12:14frequentemente, però spesso sono correlati fortunatamente ad altre sintomatologie,
00:12:19cioè difficilmente tu lo riesci a correlare necessariamente al fibroma.
00:12:22Il paziente che lamenta la pancia gonfia, il dolore addominale, la paziente che lamenta
00:12:27difficoltà nell'andare in bagno con una stitichezza, bisogna un pochino arrivare poi a fare
00:12:32la diagnosi, quindi riuscire a studiare bene il caso, capire bene la donna, indagare bene
00:12:39i sintomi, inquadrarli nel contesto, anche nella fase mestruale, nel ciclo mestruale,
00:12:45in cui comunque i sintomi si possono più o meno acutizzare.
00:12:48Quindi una volta bisogna avere un pochino di pazienza, indagare, cercare, si cercano,
00:12:52appunto, a volte si vanno su altre strade, per esempio, una volta una colica renale può non essere
00:12:57in realtà una colica renale, ma può dipendere dalla compressione dell'utero, aumentato
00:13:01di dimensioni, sull'uretere, quindi la paziente lamenta una colica renale.
00:13:07Quindi bisogna un pochino, entra in diagnosi differenziale con altre patologie, però fortunatamente
00:13:13anche i sintomi, questi sintomi correlati poi al fibroma non sono molto frequenti, nel senso
00:13:19che, come diceva la collega prima, la maggior parte dei fibromi sono asintomatici, quindi
00:13:25di fatto poi il fibroma è di grosse dimensioni, più delle volte, che causa dei sintomi che
00:13:31possono poi andare in diagnosi differenziale con altre patologie.
00:13:33Più spesso noi vediamo, la donna viene da me perché noto un cambiamento nel ciclo mestruale,
00:13:38mi riferisce magari agli ultimi cicli mestruali un pochino più abbondanti, un pochino più
00:13:43prolungati, si sente stanca perché potrebbe essersi nel frattempo anemizzata, quindi bisogna
00:13:47cominciare ad indagare la causa dell'anemia, un'anemia sideropenica, quindi si interviene
00:13:52con una supplementazione di ferro, quindi andando poi dopo ad indagare si arriva alla
00:13:56diagnosi di fibroma, ma fortunatamente non sempre.
00:14:00Grazie dottoressa, grazie. Passo al collega anestesista, parliamo di dolore, dottor Benassi
00:14:07ha detto che non è sicuramente nei primi posti rispetto alla sintomatologia, però queste
00:14:12donne possono avere un dolore, perché magari il fibroma è molto grosso, perché comunque
00:14:16stanno male. Quindi le chiedo rispetto al dolore, magari in modo anche autonomo, qua
00:14:22devo dire il dottor Google è sempre molto frequentato, prendono questi antidolorifici.
00:14:28Ci spiega invece quando è il caso di assumere questi farmaci, quando sono davvero sicuri
00:14:32e corretti?
00:14:34Sì, allora in ambito ginecologico in generale il dolore addominale è piuttosto frequente,
00:14:41spesso legato al ciclo mestruale. Come diceva il collega Benassi, il fibroma di per sé
00:14:48non è doloroso, salvo quando raggiunge dimensioni tali da disturbare gli organi accanto e quindi
00:14:56dare sintomatologie spesso dolorose, dovute alla compressione, che spesso vengono addirittura
00:15:05confuse con altre sintomatologie, per cui ad esempio mi viene in mente un fibroma di elevate
00:15:11dimensioni può comprimere posteriormente le radici nervose e simulare una sciatica, una
00:15:16lombalgia, per cui spesso i pazienti si rivolgono al medico di medicina generale o addirittura
00:15:22in terapia antagica per un dolore che poi sostanzialmente viene da un problema ginecologico.
00:15:29Diciamo che i dolori possono essere da lievi fino a dolori più intensi e la farmacologia
00:15:38ci offre un ventaglio di possibilità abbastanza ampio alla portata di tutti che vanno da farmaci
00:15:47più quasi da banco, mi viene in mente il paracetamol invece a farmaci più importanti quali opioidi
00:15:57o loro derivati per trattare il dolore severo. Il concetto generale è che i meccanismi di
00:16:05funzionamento di questi farmaci sono sostanzialmente diversi e per questo vengono utilizzati per
00:16:13curare dolori sostanzialmente diversi. Il dolore lieve viene curato dal paracetamolo, che è
00:16:18una molecola che tutti quanti conosciamo come febrifugo per abbassare la temperatura corporea,
00:16:25ma ha anche una funzione antidolorifica centrale sulle vie discendenti del dolore che gli permette
00:16:33di essere utilizzato anche al dosaggio corretto come antidolorifico puro e questo è per i
00:16:39dolori più lievi. Dolori invece più impegnativi ci portano all'utilizzo di FANS, che sono
00:16:46farmaci antinfiammatori non steroidei. Tutti quanti conosciamo i FANS, tutti quanti ne abbiamo
00:16:52una scatoletta nel credenzino, sono farmaci che agiscono sui meccanismi del dolore legati
00:17:03all'infiammazione. Sono tutti farmaci quasi da banco, però non sono da sottovalutare negli effetti
00:17:11terapeutici, negli effetti collaterali. Soprattutto i FANS per terapie a dosaggi scorretti di lunga
00:17:20durata possono provocare effetti collaterali anche irreversibili come insufficienza renale
00:17:26oppure la reacutizzazione di ulcere gastriche latenti in pazienti delicati, per cui non tutti
00:17:33hanno le stesse possibilità e le stesse indicazioni a fare determinate terapie. Per cui il messaggio
00:17:42è quello, il dolore è un sintomo che va valutato, va ascoltato, non va coperto, ma va curato,
00:17:50curato con i farmaci giusti e con i dosaggi e posologie giuste che il medico di medicina
00:17:56generale, i colleghi specialisti, ginecologi e in seconda battuta, noi anestesisti, quando il
00:18:04dolore è più impegnativo e richiede strumenti più di secondo livello, è una terapia che va
00:18:13sempre prescritta dal medico, anche perché esiste, e poi chiudo, una sinergia fra i farmaci,
00:18:21cioè il funzionamento di due farmaci presi separatamente è differente rispetto a quello
00:18:27di due farmaci presi in combinazione. Il loro effetto sinergico ci dà la possibilità
00:18:33di utilizzare inferiori dosi per avere un effetto terapeutico pieno e quindi inferiori dosi
00:18:40significa minori effetti collaterali, minori problemi a lungo termine.
00:18:44Sì, soprattutto legati magari alla mucosa dello stomaco, poi serve il gastroprotettore,
00:18:49le persone poi magari hanno già una patologia regressa, quindi vanno ovviamente a peggiorare
00:18:54questa situazione, quindi sì, attenzione, perché poi le persone tendono un po' a curarsi
00:19:00da sole, però possono fare anche dei danni, soprattutto se poi abusano di certi farmaci
00:19:05che comunque hanno degli effetti collaterali, possono andare a risvegliare o a cotizzare
00:19:09delle patologie. Mi è arrivato un primo messaggio che leggo molto volentieri, così siete contenti,
00:19:14perché mi scrive Melania, dice sono una paziente del dottor Benassi e della dottoressa
00:19:20cazzato e vorrei fare i complimenti per la loro professionalità.
00:19:24Quindi insomma Melania ha scritto perché è sintonizzata, mi fa piacere, insomma vi apprezza
00:19:29come medici e quindi ho voluto subito leggere un messaggio nei vostri confronti.
00:19:34Bene, ne verranno sicuramente altri anche per i colleghi, così insomma tutti avete una
00:19:38coccola da parte dei telespettatori. Grazie davvero per questo inizio brillante di puntata,
00:19:42primo giro terminato, siamo in perfetto orario, ci fermiamo qualche istante e torniamo sempre
00:19:47qui in diretta Check Up Salute e Benessere per parlare di ginecologia, in modo particolare
00:19:52dei fibromi uterini. A tra poco pubblicità.
00:20:13Eccoci qui di nuovo in diretta Check Up Salute e Benessere, ripartiamo a parlare di questo
00:20:18argomento e riparto con il medico di famiglia. Con la dottoressa Cazzato, ma la paziente
00:20:24media oggi è informata? Cioè non so, vive come un tabù il fatto di parlare di questo
00:20:31argomento? È informata? Conosce questo tema? Dottoressa?
00:20:36Allora spesso si arriva alla diagnosi di fibroma magari con un'ecografia fatta per altri motivi,
00:20:41quindi la paziente spesso arriva in ambulatorio dicendo dottoressa, dottoressa mi hanno trovato
00:20:45un fibroma con un tono come per dire ho qualcosa di grave, quindi si chiede se deve essere
00:20:50operata, con quanto tempo ci vuole, quindi bisogna prendersi un po' di tempo per tranquillizzare
00:20:55la paziente perché comunque appunto il fibroma è una forma tumorale ma assolutamente benigna,
00:21:02molto frequente che può decorrere in maniera sintomatica per tutta la vita fino alla menopausa
00:21:07perché poi tendono a regredire con la menopausa, quindi bisogna comunque informarla di quelli
00:21:11che sono i sintomi che si possono sviluppare perché può essere asintomatico ma aumentando
00:21:17di dimensioni può causare i sintomi a cui faceva riferimento il collega prima, quindi
00:21:21possono comparire disturbi urinari, disturbi intestinali, quindi è importante che in quel
00:21:26caso lo sappia e per potersi poi dopo rivolgere nuovamente a me, per poterla poi dopo indirizzare
00:21:31dal ginecologo. Tendenzialmente bisogna un pochino sempre informare le pazienti perché
00:21:36possono sapere appunto come muoversi, per quelli che possono essere i sintomi, il sapere
00:21:42che comunque esistono diversi ventalli terapeutici, l'intervento chirurgico è l'ultimo, noi
00:21:48come medico di famiglia noi cerchiamo sempre di evitare, di cercare di tenere controllati
00:21:53i sintomi con la terapia farmacologica, quindi un sanguinamento abbondante, un sanguinamento
00:21:59prolungato, la paziente può anemizzare, quindi si può integrare con del ferro, si fa un emocromo
00:22:06magari un pochino più frequente, sapere che c'è un fibroma, bisogna informare la paziente
00:22:10che la terapia è una terapia individuale, va fatta sulla persona e non sul fibroma, quindi
00:22:16si cercano di curare i sintomi che possono comparire, come possono anche non comparire.
00:22:21Una circostanza, un momento, una situazione in cui l'invio del ginecologo dal mio punto
00:22:26di vista è dettato non dalla comparsa dei sintomi, riguarda per esempio le donne che sono
00:22:32desiderose di avere una gravidanza, perché in quel caso la presenza di un fibroma o di
00:22:38uno o più fibromi possono anche creare difficoltà nell'impianto, possono rendere difficile una
00:22:42gravidanza, quindi in quel caso una valutazione ginecologica fatta prima è comunque più indicata
00:22:46per evitare, perché magari il ginecologo può anche decidere, a seconda di quella che è
00:22:50la localizzazione del fibroma, di intervenire prima per permettere poi una futura gravidanza.
00:22:56Una futura gravidanza, grazie dottoressa. Dottoressa Salvati, torno da lei per chiedere
00:23:01qual è l'approccio oggi di un ginecologo o di una ginecologa a una paziente che ha appunto
00:23:07il fibroma e quali sono i mezzi diagnostici a disposizione?
00:23:12Sì, allora il ginecologo moderno ha un approccio diagnostico basato sull'integrazione tra la
00:23:21valutazione clinica e la diagnostica per immagini. Come abbiamo detto, una buona parte
00:23:28di fibromi è asintomatica, pertanto la diagnosi può essere incidentale nel corso di esami
00:23:35diciamo fatti per altri motivi. Invece nel caso di sintomatologia l'iter diagnostico inizia
00:23:45quando la signora lamenta dei disturbi. Quindi si rivolge al ginecologo e il primo momento
00:23:53è molto importante, è l'anamnesi, è l'ascolto della paziente. La signora va ascoltata e le
00:24:01vanno poste delle domande e questo tempo è un tempo che permette di capire questi disturbi,
00:24:11di inquadrarli perché capire quando avviene il sanguinamento, quando ha il dolore, se ha
00:24:18disturbi urinari e quindi già permette di approcciarla in maniera più precisa. Dopodiché
00:24:26il passaggio successivo è la visita, la visita ginecologica bimanuale che permette di sentire
00:24:36quest'utero. Allora si può individuare un utero aumentato di volume, irregolare e si può capire
00:24:47dove la signora ha dolore, in che punti. Questo molto spesso permette anche di fare diagnosi
00:24:53differenziale con altre patologie, sempre ormonodipendenti, che possono dare sanguinamenti
00:25:00e dolore, come per esempio l'endometriosi. Una volta che alla visita si ha il sospetto
00:25:08di uno o più fibromi, di un utero fibromatoso, è chiaro che la diagnosi va però confermata.
00:25:16Va confermata e allora lì ci avvaliamo della diagnostica per immagini. Il test e l'esame di
00:25:24prima linea è l'ecografia pelvica. L'ecografia pelvica preferibilmente va eseguita per via
00:25:30transvaginale. Poi è chiaro che si può eseguire anche per via transaddominale. Sono ultrasuoni
00:25:38che permettono di vedere queste formazioni nell'utero e sono ben definite. E anche qui
00:25:45ancora diagnosi differenziale con l'adenomiosi, dove invece abbiamo un tessuto più irregolare,
00:25:52un utero aumentato di volume, sempre, ma con caratteristiche differenti. Una volta fatta
00:25:59la diagnosi ecografica, possiamo però usare altre indagini più specifiche se abbiamo dei
00:26:10sospetti particolari. Per esempio, quando un sanguinamento ha caratteristiche anomale,
00:26:17quando una paziente riferisce infertilità, noi potremmo avere la necessità di capire se ci sono
00:26:26dei fibromi che crescono all'interno della cavità uterina. E per definirli bene, possiamo utilizzare
00:26:35l'isteroscopia che permette non solo di fare diagnosi, ma eventualmente anche di trattare questi
00:26:45fibromi nello stesso momento. E' molto più sensibile e specifica per i fibromi sottomucosi,
00:26:53quelli all'interno. Oppure possiamo avere necessità di fare una risonanza magnetica. Questo quando un
00:27:02fibroma aumenta molto rapidamente di dimensioni o quando, dal punto di vista ecografico, noi abbiamo
00:27:10il sospetto che possa esserci una trasformazione maligna. O anche per inquadrare bene la paziente
00:27:21prima di procedere con un intervento chirurgico, perché la risonanza ci permette di capire bene
00:27:27la posizione, le dimensioni, la vascularizzazione e quindi ci aiuta, aiuta il chirurgo a gestire
00:27:36nel momento dell'intervento la paziente. E' sicuramente prezioso, soprattutto in vista
00:27:41dell'intervento chirurgico. E diciamo, non per fare diagnosi di fibroma, ma se vogliamo
00:27:49inquadrare la paziente a 360 gradi, quando vengono riferiti questi sanguinamenti, come diceva
00:27:56la collega, è importante anche fare gli esami del sangue, perché comunque capire se esiste
00:28:05uno stato di anemia e di che entità è importante anche per gestire la livello di terapie.
00:28:13Assolutamente, grazie dottoressa. Passo alla collega. Quali altre patologie possono presentare,
00:28:19descrivere dei sintomi simili? Penso ad esempio colon irritabile, oppure insomma faccio un quadro
00:28:26lei rispetto alle altre patologie.
00:28:30I problemi sorgono quando il fibroma aumenta di dimensioni, perché essendo in uno spazio
00:28:35molto ristretto, aumentando le dimensioni dell'utero, perché noi immaginiamo il fibroma come un nodulo
00:28:41che viene a svilupparsi nel contesto della parete uterina, nel contesto della cavità uterina,
00:28:46quindi l'utero aumenta di dimensioni. Questo causa una compressione su quelli che sono gli
00:28:50organi circostanti, quindi avanti, interiormente abbiamo la vescica, posteriormente abbiamo
00:28:54l'arretto, l'intestino e l'arretto, quindi una compressione sulla vescica causa dei disturbi
00:29:01similcistite, quindi la paziente lamenta questa necessità di dover andare spesso in bagno,
00:29:06con la difficoltà a svuotare l'urina, la svuotare la vescica, quindi queste emissioni
00:29:10frequenti. La compressione invece posteriormente sul retto, sull'intestino, può causare stitichezza,
00:29:16può causare un rallentato transito intestinale, quindi gonfiore, la pancia gonfia, può causare
00:29:22quello che si chiama tenesmo, quindi la paziente va senza la necessità di dover andare spesso
00:29:29in bagno, ma alla fine l'emissione di feci è scarso assente. Ci può essere, come diceva
00:29:35il collega, un dolore a livello lombare causato dalla compressione di quest'utero che ha aumentato
00:29:40di dimensioni sul plesso presacrale, quindi un dolore simile a discopatia, un dolore a livello
00:29:46lombare, può comprimere l'uretere e quindi questo può causare un quadro similcolica
00:29:52renale, quindi i quadri che possono intervenire in questo quadro, che possono simulare un po'
00:29:58sono questi qua sostanzialmente legati però ormai ad un fibroma di dimensioni importanti,
00:30:03proprio perché il problema però in questo caso, ecco va detto alla paziente, che non è
00:30:06un problema di intestino o di vescica, ma sostanzialmente è un problema di spazio,
00:30:10cioè l'utero è un utero che si trova di dimensioni aumentati in uno spazio ristretto e quindi
00:30:15si trova a comprimere con, quindi risolto il problema, quindi in questo caso probabilmente
00:30:20bisogna intervenire chirurgicamente se il problema diventa importante, i sintomi regrediscono.
00:30:26Certo, dottor Benassi, dobbiamo allora spiegare quali terapie per questi fibromi, no?
00:30:31Visto che abbiamo fatto la diagnostica, l'incidenza, la sintomatologia, il dolore, come gestirlo,
00:30:36però insomma si arriva a un punto che la terapia va spiegata, quindi a lei il piacere di affrontare
00:30:41questo capitolo molto importante rispetto ad una malattia, in questo caso appunto il fibroma.
00:30:46Le terapie le dividiamo in due grandi gruppi, le terapie mediche e le terapie chirurgiche.
00:30:52Terapie mediche implicitamente lasciano il fibroma dov'è, quindi sono mirate o ad agire direttamente
00:31:02sul fibroma, sono terapie che per esempio possono simulare uno stato menopausale, riducendo drasticamente
00:31:10la secrezione di ormoni femminili, pazienti, il popolo dice mi secca il fibroma, in realtà
00:31:18lo manda in riduzione volumetrica, genera sicuramente un calo del volume, possono essere
00:31:26efficaci, anche molto, tuttavia possono anche essere aggravate da una serie piuttosto pesanti
00:31:31di effetti collaterali, perché in realtà è esattamente come essere in menopause, sono
00:31:36terapie che oggi si usano un po' meno, sono iniettive, sono un po' complicate anche da gestire.
00:31:45Per onor di cronaca, siamo nel 2026, porto la notizia che sono arrivate delle terapie simili
00:31:52alle ultime che ho citato, fortunatamente sono per bocca, sono più gestibili e consentono
00:31:59con qualche aggiustamento di terapia, non entro nei dettagli per non andare troppo sul tecnico,
00:32:03di alleviare questi fastidiosi effetti collaterali, mentre contemporaneamente avere efficacia
00:32:08sulla riduzione dei fibromi. Una cosa nuova, la maneggiamo da pochi mesi, diciamo su larga
00:32:15scala.
00:32:15Molto interessante, grazie per aver portato quindi innovazione al check up, perché sicuramente
00:32:18i telespettatori non conoscono questa alternativa, però molto vincente.
00:32:22È un farmaco nuovo, è un farmaco ancora molto costoso, è un farmaco che necessita per il
00:32:26momento ancora di un piano terapeutico e quindi deve essere ritirato in ospedale, non è un
00:32:31farmaco di uso comune, però sicuramente è una grandissima arma in più che comunque
00:32:35abbiamo a disposizione regolarmente. È una cartuccia che sicuramente mancava nel nostro
00:32:44arsenale che adesso abbiamo. Negli anni si sono succeduti diversi tentativi con altri
00:32:52tipi di farmaci, non li nominerai stasera perché sono ormai di scarsissimo uso e fanno parte
00:32:57un po' della storia dei libri di ginecologia. Vi è un grandissimo uso delle pillole nel
00:33:04trattamento dei fibromi. La stragrande maggioranza delle pazienti che ha un fibroma, prima o poi
00:33:09incontra un medico, un collega, che prescrive un trattamento tipo pillola che si chiama progestinico
00:33:17o estroprogestinico. Diciamo subito molto chiaramente che nessun tipo di pillola ha un reale effetto
00:33:23sul fibroma. Possono aiutare la vita della paziente, soprattutto quella mestruale, perché
00:33:28le pillole controllano perfettamente il flusso mestruale e se li utilizziamo declinati in un
00:33:34certo modo lo possono ridurre. Quindi una paziente che ha un sintomo emorragico per colpa di un
00:33:39fibroma può usare un trattamento tipo pillola e grazie a questo ridurre il flusso mestruale
00:33:47che sostanzialmente era l'unico sintomo che aveva quella paziente. Quindi è vero, non agiamo
00:33:51direttamente sul fibroma di per sé, ma agiamo molto efficacemente sul sintomo. Le pillole
00:33:56non hanno un effetto né di crescita né di riduzione sul fibroma, salvo casi molto particolari,
00:34:04ma di norma si assume che pillola e fibroma non dialogano. Quindi si può prendere tranquillamente
00:34:09una pillola anche se hai un fibroma. È vero però che è un po' giocare quando i voi sono già
00:34:18scappati,
00:34:19quindi se vogliamo eliminare il problema alla radice ovviamente la terapia chirurgica è quella
00:34:25che entra in gioco perché con la terapia chirurgica il fibroma lo tolgo dall'utero e ti restituisco
00:34:29un utero è vero con una cicatrice ma senza fibromi. Le terapie chirurgiche possono essere
00:34:35mini invasive, nel senso che posso usare l'isteroscopia come detto dalla dottoressa,
00:34:41una telecamerina molto piccola, l'intervento è in dei hospital, si va a casa dopo qualche
00:34:45ora. Con l'isteroscopia però posso rimuovere solo fibromi che aggettano in cavità uterina,
00:34:51cioè nello spazio dove entra la telecamera. Se il fibroma è nello spessore dell'utero
00:34:57o nel terzo esterno dell'utero l'isteroscopia può anche non vederli e quindi è appannaggio
00:35:02della laparoscopia, cioè la telecamera questa volta entra dall'ombelico o comunque dall'addome,
00:35:08il chirurgo domina tutta la pelvi, si introducono altri strumenti da piccole incisioni in basso
00:35:16sulla pelvi e lì è un intervento vero e proprio, la via di accesso all'addome è sì mini invasiva
00:35:22ma l'intervento è un intervento chirurgico maggiore, si incide l'utero con diversi strumentari
00:35:27si toglie questo fibroma e quindi sutura l'utero con dei punti.
00:35:35Abbiamo l'immagine, possiamo andare all'immagine numero 3 per capire così a grandi linee senza
00:35:40magari terrorizzare troppo il pubblico.
00:35:42No, cerchiamo di essere troppo cruenti però è anche interessante far vedere insomma
00:35:46sì, abbiamo nell'immagine numero 3, questo è un utero normale, didattico, ecco in alto
00:35:53a sinistra abbiamo cerchiato un fibroma, quello è un utero ma quello cerchiato, credetemi
00:35:58sulla parola, sotto c'è un fibroma, l'utero viene inciso come vedete in alto a destra, questa
00:36:03sorta di cavatappi perché in realtà si chiama proprio cavatappi, viene estratto il fibroma
00:36:11e poi si chiude la breccia fatta sull'utero con dei punti naturalmente riassorbibili, la
00:36:16paziente non deve tornare a rimuoverli.
00:36:22Abbiamo una terza opzione che è ancora in fase di studio, la propongono alcune strutture,
00:36:30in realtà si sta cercando di capire se funziona o meno, sono terapie fisiche, nomino la termoablazione,
00:36:38nomino la radiofrequenza, cioè sostanzialmente sono terapie che tendono a concentrare una
00:36:44grande energia in un posto molto localizzato e in particolare nel nostro caso vengono focalizzate
00:36:52sul fibroma e lo distruggono perché tutte le energie che vengono usate in chirurgia alla
00:36:57fine della fiera sostanzialmente distruggono qualche cosa, l'arte è distruggere solo il
00:37:03malato, rispettare il sano. Non le metto in cima alla classifica delle cose da proporre
00:37:10in prima istanza alle persone perché lasciano comunque del materiale necrotico, cioè distrutto
00:37:17dentro l'utero, questo materiale necrotico può a volte dare una certa sintomatologia non
00:37:21troppo simpatica. Non vi è una larga casistica come sul farmaci o come con la chirurgia tradizionale,
00:37:29ma sicuramente noi siamo sempre ben accetti a nuove opzioni e quindi la mettiamo in terza
00:37:38fila rispetto alle prime due che ho nominato.
00:37:42Grazie dottore, è stato molto chiaro, grazie di aver portato anche un'immagine perché è
00:37:46sempre interessante poi vedere nel dettaglio. Nel frattempo è arrivato un altro messaggio
00:37:52per la dottoressa Salvati, quindi facciamo i complimenti anche a lei, dotata di grande
00:37:56empatia, efficienza e professionalità, una persona meravigliosa, Stefania. Quindi insomma
00:38:01avete tutti i supporter, quindi partiamo alla grande con questa prima puntata di complimenti
00:38:06per tutti gli ospiti, mi fa tanto piacere. Andiamo avanti con l'anestesista, quindi dottor
00:38:11Villani, facciamo il caso, il chirurgo ha parlato, il ginecologo, il dottor Benassi, insomma
00:38:15c'è una situazione che porta la paziente in sala operatoria, quindi l'indicazione è quella
00:38:20chirurgica. In che modo l'anestesista interviene nella valutazione del paziente, come può avvenire
00:38:26quindi questo intervento in totale sicurezza?
00:38:30Sì, l'anestesista è un professionista sanitario che spesso sempre parte dell'equipe chirurgica,
00:38:40diciamo nell'immaginario collettivo, c'è un po', vede un po' la figura dell'anestesista
00:38:45come il dottore che arriva in sala operatoria, addormenta la paziente e poi permette l'esecuzione
00:38:52dell'intervento, la sveglia e finisce qui. In realtà il lavoro dell'anestesista inizia
00:38:57molto prima rispetto al tempo chirurgico. Inizia in una fase che viene definita pre-ricovero,
00:39:05quindi la fase prima del ricovero. È una fase in cui sostanzialmente noi anestesisti
00:39:11studiamo i pazienti nella loro totalità, perché noi saremo gli addetti durante l'intervento
00:39:20chirurgico ad occuparci del paziente nella totalità della persona, quindi garantendo non solo il sonno,
00:39:33ma la sicurezza, il comfort e quindi per ottenere questo occorre fare un piano operativo
00:39:41anestesiologico molto preciso e cucito sul paziente, tenendo in considerazione le comorbidità,
00:39:49quindi le malattie concomitanti, il tipo di intervento, il tipo di fibroma e la condizione fisica
00:39:57che il paziente ha prima dell'intervento. Sostanzialmente nella fase di pre-ricovero
00:40:03il paziente viene accettato in ospedale o in clinica, vengono eseguiti esami ematici
00:40:11sostanzialmente rutinari, un elettrocardiogramma e viene fatta un'anamnesi completa, quindi
00:40:17viene raccolta la storia del paziente per quello che sono patologie presenti, pregressi interventi,
00:40:26la presenza di allergie e questo ci permette di avere un quadro completo della situazione
00:40:34e scegliere l'anestesia ideale e più sicura per il paziente. Nello specifico del tema di
00:40:42questa serata i colleghi hanno già accennato ai sanguinamenti che vengono provocati dai fibromi
00:40:50e questo noi anestesisti lo vediamo spesso in quanto nella valutazione pre-operatoria troviamo
00:40:56pazienti con bassi valori di emoglobina, l'emoglobina è una proteina del sangue addetta al trasporto
00:41:02dell'ossigeno e è tollerabile entro certi valori e sotto certi valori occorre stimolarne
00:41:12la produzione con farmaci a base di ferro. Il concetto generale della preparazione del
00:41:20paziente è quello di preparare il paziente stesso a subire l'intervento nella miglior
00:41:29condizione fisica possibile. Possiamo immaginare l'intervento come una piccola performance sportiva
00:41:35e quindi grazie al cielo qui stiamo parlando di interventi che avvengono in elezione, l'urgenza
00:41:42è un altro capitolo che non viene trattato questa sera. Per cui il paziente viene preparato
00:41:48prima per poter essere sottoposto all'intervento nella miglior condizione fisica possibile e quindi
00:41:55con la migliore sicurezza, miglior tutela e miglior protezione per esso.
00:42:01Certo, per il paziente, arrivare allo start di questa gara in forma, cercare di avere un
00:42:07paziente con gli esami in ordine, in una buona condizione perché ovviamente può affrontare
00:42:13meglio l'intervento chirurgico e poi il post-operatorio proprio perché partiva da un buon requisito
00:42:18di base. Siamo arrivati alla nostra rubrica, ci piace sempre dare spazio ai pazienti, alle
00:42:23pazienti questa sera e quindi la nostra sigla. La rubrica l'ho vissuta così.
00:42:36Pronto, buonasera Francesca. Buonasera, buonasera. Grazie davvero per la sua testimonianza,
00:42:43l'ascoltiamo volentieri, ahimè, insomma lei ha avuto a che fare con questa patologia, ci
00:42:48racconti com'è andata, insomma adesso come sta? A lei la parola.
00:42:51Allora, io sono una paziente di 50 anni che diciamo sapevo di avere un piccolo fibroma
00:43:01che comunque mi era stato diagnosticato durante una visita ginecologica di routine, inizialmente
00:43:09non era sintomatico e non mi dava alcun tipo di problema. Successivamente ho cominciato a
00:43:18soffrire di stanchezza, ero estremamente affaticata e quindi diciamo non avevo collegato
00:43:25che potesse essere legato a questo e chiaramente ho fatto poi gli esami del sangue che diciamo
00:43:34hanno mostrato una anemia. Durante diciamo una visita ginecologica di routine è stato riscontrato
00:43:43un incremento diciamo importante di volume del mio fibroma ed sono state connesse la mia
00:43:49stanchezza e diciamo questo ciclo estremamente abbrondante e anche perdite irregolari tra un
00:43:56ciclo e l'altro al diciamo ingrossamento e ingrandimento di questo fibroma che era diventato
00:44:03sintomatico. Quindi diciamo le dimensioni erano aumentate e diciamo il mio ginecologo mi ha
00:44:11prospettato una terapia medica oppure una terapia di tipo chirurgico. La terapia medica
00:44:19prevedeva comunque l'assunzione di un progestinico per un lungo periodo e comunque diciamo che
00:44:26oltre a delle eventuali controindicazioni non mi dava la garanzia di una soluzione risolutiva.
00:44:36Oppure una terapia chirurgica che ho deciso di diciamo intraprendere in via la paroscopica
00:44:43e che mi ha risolto brillantemente il problema sia della stanchezza, degli sanguinamenti e di
00:44:55tutta la sintomatologia che comunque come donna era legata a questo fibroma intrauterino.
00:45:02Certo insomma poi va a minare anche la qualità della vita insomma non star bene, essere stanchi
00:45:06insomma avere queste queste anemie. Grazie Francesca per la brillante descrizione facciamo subito
00:45:12commentare quindi il suo caso ci fa piacere che sta bene dal suo ginecologo il dottor Benassi.
00:45:18Grazie ancora per la partecipazione a Check Up. Grazie Francesca.
00:45:22Dottore caso esemplare mi verrebbe da dire no? Insomma per quello che è la storia di questa
00:45:26paziente? Un classicissimo che esordisce con anemia sostanzialmente perché è vero
00:45:32la paziente è molto precisa, faceva visite regolari e questo fibroma era conosciuto già
00:45:37da prima. Però alla fine quello che ha portato la paziente alla decisione di risolvere definitivamente
00:45:44il problema è stato comunque il sintomo anemia che lo stresserei stasera particolarmente,
00:45:50è quello forse più presente nella nostra casistica. L'anemia un medico la studia nell'esame
00:45:57di ematologia, cioè l'anemia è una patologia ematologica, almeno noi studiamo così. Io
00:46:04rido sempre con un caro amico ematologo, dico sempre che per me dovrebbero cambiare, mettere
00:46:10l'anemia nel capitolo della ginecologia perché veramente il ginecologo oggi sulla popolazione
00:46:19femminile diagnostica mare di volte un'emoglobina inferiore alla norma e quando il ginecologo
00:46:27vede l'emocromo patologico in automatico ha già idea che sia un fibroma. Non ci prendiamo
00:46:33naturalmente sempre, però ci scatta immediatamente il classico automatismo del medico, detto ecco
00:46:39donna mestruata mi dice che è mestruata abbondante, mi porta l'emoglobina già patologica, non ho
00:46:45ancora iniziato la visita, per me è un fibroma. Stiamo zitti, non lo diciamo in prima ipotesi,
00:46:50facciamo la visita, facciamo tutto, però devo dire che moltissime volte si conferma quanto
00:46:55è venuto fuori dall'anamnesi poi e da quello che diceva la paziente. I colleghi hanno parlato
00:47:01di terapia di ferro, di integrazioni, sono d'accordo, io e Fabio siamo in fondo all'imbuto,
00:47:09siamo quelli che vedono la paziente quando poi è già diventata chirurgica, metto una
00:47:15postilla, attenzione a fare benzina ad una macchina che ha un buco nel serbatoio, la
00:47:21terapia è chiudere il buco nel serbatoio, non è continuare a fare benzina, quindi l'utilizzo
00:47:26delle terapie marziali mi trova d'accordissimo, dobbiamo stare dietro a quella paziente che
00:47:31non diventa una paziente che deve fare terapia marziale a vita perché ha delle mestruazioni
00:47:35emorragiche a vita, la terapia è trattare il fibroma. Quindi si tratta sempre di lavorare
00:47:40in assoluta armonia con il medico di medicina generale, con il ginecologo della paziente
00:47:46per trovare la combinazione giusta per quella paziente, se poi sarà chirurgica allora sarà
00:47:52compito del chirurgo, ma la stragrande maggioranza delle volte fortunatamente no.
00:47:57Quindi insomma la risolvete prima di portare la paziente in sala operatoria, insomma avete
00:48:02delle armi, adesso poi c'è anche una assolutamente vincente, che è una fase anche un po' iniziale
00:48:07rispetto alla somministrazione, però c'è e immagino quindi nel futuro sarà poi utilizzata
00:48:12se performante rispetto alle caratteristiche che la paziente deve avere appunto per prendere
00:48:17quel farmaco. Bene, grazie, direi che abbiamo insomma finito commentando anche questo caso
00:48:23di questa paziente che aveva un fibroma, quindi era perfetta per la puntata di stasera, ci fermiamo
00:48:29qualche istante, poi torniamo per l'ultima parte di Check Up, abbiamo ancora tante domande,
00:48:33io devo fare tante domande, allora mi risponderanno in modo chiaro ancora, vi aspettiamo tra poco.
00:48:54Eccoci qui a Check Up, salute e benessere per l'ultima parte della trasmissione, vado a leggere
00:49:00un lungo messaggio di una telespettatrice, ho 48 anni, ovaio policistico e un utero ispessito
00:49:08di 1,8 cm, al momento assumo lutenil e tranex 500 una volta al giorno, già eseguito a luglio
00:49:16del 2021 una isteroscopia senza riscontro di fibromi. Purtroppo ho un'anemia sideropica, a novembre ho fatto
00:49:26due flebo di ferro, ora sono rientrata nei valori normali ma non riesco ad interrompere
00:49:31il flusso di sangue nonostante il progesterone. Qualche consiglio? Ascoltiamo allora cosa hanno
00:49:38da dire a questa telespettatrice. Dottoressa, mi sta guardando, risponde lei?
00:49:44Prego. Allora, prima di tutto mi verrebbe da dire, siccome l'isteroscopia che ha fatto risale
00:49:54al 2021 e aveva comunque riscontrato questo endometrio ispessito, è vero che non c'erano
00:50:03fibromi, però il sanguinamento non è legato solo ai fibromi, bisogna comunque indagare
00:50:11bene internamente l'utero. Quindi il primo consiglio è di ripartire dalla visita, dall'ecografia
00:50:19ed eventualmente l'isteroscopia con valutazione dell'endometrio. Poi certamente la terapia
00:50:30cambierà, perché questo tipo di terapia comunque se è tanto tempo che la fa e non
00:50:38ha dato beneficio, una volta stabilita la patologia però va cambiata. Volendo si può pensare
00:50:49ad un progestinico in continuo, per esempio una spirale medicata che è molto buona su tante
00:50:55condizioni, potrebbe dare dei benefici. Però ecco, andrei per gradi.
00:51:02Un po' questa la situazione, quindi tornare a fare un esame che certo è invasivo, però
00:51:06per voi è molto utile. È molto importante.
00:51:08Quindi a distanza comunque di 5 anni, 2021, uno dice è vero che l'esame ha dato esito negativo
00:51:14sul fibroma, però intanto eventualmente la rifacciamo. Quindi è ovvio una visita con l'ecografia
00:51:19trasvaginale, insomma quello che voi per ritenete opportuno, però insomma come dire andrei a fare
00:51:23un po' chiarezza, no? A distanza di 5 anni rispetto a quello che è il quadro clinico
00:51:27passato e poi eventualmente cambiare terapia, perché sono tanti anni che uno fa questa terapia
00:51:31però in realtà non risolve il problema, quindi insomma lei valuterebbe anche di cambiare
00:51:35approccio, visto che sono passati comunque 5 anni. Grazie dottoressa, risposta alla nostra
00:51:41telespettatrice. Medico di famiglia, dottoressa Cazzatomo, insomma lei è in grado di risolvere
00:51:46questo problema fibroma oppure manda sempre tutte le pazienti magari dallo specialista
00:51:51perché il quadro è complesso, riesce a gestire la patologia, la sintomatologia che le viene
00:51:57riferita in ambulatorio? Sicuramente una paziente che ha un fibroma ha un controllo annuale, deve
00:52:03farlo, un'ecografia transvaginale quindi lo deve fare per monitorare appunto eventualmente
00:52:07come è capitato dalla signora Francesca un aumento volumetrico del fibroma, quindi dal
00:52:11ginecologo una volta all'anno ci va. Se compaiono e iniziano a comparire sintomi si cominciano
00:52:16a trattare, come ho detto prima abbiamo una serie di terapie da poter utilizzare, si cerca
00:52:20di controllare il sanguinamento che è il sintomo un pochino più frequente, quello che la paziente
00:52:25lamenta più spesso, quindi queste mestruazioni abbondanti e prolungate si cercano di utilizzare
00:52:29di farmaci per ridurre un po' il sanguinamento, per controllarlo. Laddove la paziente si è già
00:52:34anemizzata si cerca in qualche modo di supplementare con del ferro, quindi la terapia marziale è
00:52:40importante per poter, perché comunque l'anemia è un'anemia sideropenica, quindi si cerca di
00:52:44supplementare con del ferro, si cerca di gestire un po' i sintomi fino a che è possibile.
00:52:49Come avevo detto all'inizio, dal ginecologo per esempio una ragazza che vuole comunque
00:52:53avere una gravidanza ce la manda a prescindere dai sintomi perché i fibromi possono creare
00:52:58dei problemi proprio sulla cavità uterina, possono rendere difficile l'impianto, quindi
00:53:01una valutazione specialistica in questo caso va fatta a prescindere dai sintomi.
00:53:06Ci possono essere dei casi, allora un caso, la donna spesso dice perché proprio a me cosa
00:53:10devo fare? In realtà niente, se è una donna il fibroma risponde agli ormoni femminili,
00:53:16quindi l'età fertile, la gravidanza e l'obesità sono un fattore comunque che stimola un po'
00:53:22la proliferazione del fibroma, quindi una donna per esempio obesa si cerca comunque di farle
00:53:27calare di peso perché il grasso produce estrogeni, il tessuto adiposo produce estrogeni, una donna
00:53:32obesa è una donna che ha un quantitativo di estrogeni liberi maggiore rispetto ad una donna
00:53:37normo peso, quindi questo è uno dei fattori su cui si può intervenire sostanzialmente,
00:53:41quindi questo per esempio lo si può fare, si cerca di valutare la terapia a seconda di
00:53:46quella che è la progressione del quadro, quindi quando compaiono i sintomi, soltanto nel
00:53:50momento in cui i sintomi vendono poi comunque, alterano un po' quella che è la qualità di
00:53:54vita della donna, un ammes come è capitato per Francesca, dopo un po' di tempo comunque
00:54:00l'assanguinamento del ciclo diventava abbondante, doveva comunque supplementare sempre con del
00:54:04ferro, in quel caso comunque bisogna eventualmente intervenire chirurgicamente perché la priorità
00:54:08è comunque la donna, perché appunto la terapia che noi facciamo è una terapia che controlla
00:54:12i sintomi ma non riduce il fibroma, quindi noi controlliamo, miglioriamo la qualità di
00:54:16vita della donna, questo è il nostro obiettivo con la terapia farmacologica, ma il fibroma
00:54:20comunque rimane. Il calo ponderale anche lì non fa scomparire il fibroma, però può evitarne
00:54:26la crescita perché comunque gli estrogeni immaginiamoli come un nutrimento per il fibroma, quindi
00:54:31gli estrogeni fanno crescere il fibroma, quindi riducendo piano piano quelle che sono
00:54:35le cause, in questo caso il peso, il tassuto adiposo, manca lo stimolo costante sul fibroma
00:54:41e quindi il fibroma può non scomparire ma può crescere un pochino più lentamente e quindi
00:54:48anche i sintomi possono piano piano regredire.
00:54:50Regredire quindi poi la donna sta meglio. Ho una domanda per il dottor Benassi, una domanda
00:54:56per lei. Ho l'utero retroverso e un piccolo fibroma che tengo sotto controllo. Vorrei chiedere
00:55:02appunto al dottor Benassi se in caso di necessità dell'intervento chirurgico l'utero retroverso
00:55:08può rappresentare un problema. Chiedo inoltre come appunto il post-operatorio può essere in
00:55:17questi interventi. Monica, a lei dottor Benassi, facciamo chiarezza in questo senso.
00:55:21Ok, no, la retroversione uterina chirurgicamente non porta alcun tipo di problema. Quando operiamo
00:55:28abbiamo un manipolatore uterino che ci permette di modificarne artificialmente la dimensione
00:55:33dentro alla pelvi e quindi a meno che la retroversione non sia dovuta a fattori rarissimi patologici
00:55:40di aderenze da pregressi interventi o da endometriosi operata, nella stragrande maggioranza delle volte
00:55:48non è un problema. Il post-operatorio dipende dalle dimensioni del fibroma, dipende un po'
00:55:57dal tipo di incisione. Se mi sembra di capire non siamo davanti ad una cosa particolarmente voluminosa
00:56:04mi sento di dire che il post-operatorio dovrebbe essere discretamente agevole. Ecco, nel pannello
00:56:10degli interventi ginecologici oggettivamente la miomectomia è l'intervento un po' più dolorosetto
00:56:16per il semplice fatto che se tolgo l'utero, l'utero non c'è più e difficilmente si lamenta
00:56:23se invece tolgo un fibroma, l'utero è ancora lì, ci sono i miei punti che un po' stringono
00:56:28noi utilizziamo delle tecniche frutto di anni e anni di affinamento ma comunque rimane
00:56:33un punto che stringe un muscolo e le terminazioni nervose sono ancora lì e oggettivamente un qualche
00:56:40dolorino che la paziente riferisce come mestruale forte per qualche giorno è presente. Il collega
00:56:46anestesista nei giorni del ricovero domina perfettamente la situazione, a casa i farmaci
00:56:53sono quelli di uso un po' più comune ma già dal terzo o quarto giorno la sintomatologia
00:56:58si è attenuata. Dico sempre alle pazienti che operiamo di fibroma che per qualche mese
00:57:04un vago ricordino di essere stata operata però questo tipo di intervento lo porta, non si può
00:57:09pretendere dopo una settimana zero sintomi, essere informissima, ci vogliono un po'
00:57:16delle cautele, un po' di attenzione sul comportamento che poi una paziente ha, magari penso all'attività
00:57:21sportiva, piuttosto che ai pesi, piuttosto che a tutta una serie di attenzioni che magari
00:57:25si possono avere, questo è fortemente consigliato. Questo per tutti gli interventi e anche per la
00:57:29miomectomia, diciamo che l'approccio laparoscopico senza incidere l'addome consente di riprendersi
00:57:34in maniera molto più veloce ma il famoso mesetto di convalescenza lo si continua a consigliare
00:57:41per evitare fattori confondenti.
00:57:45Eh sì perché poi diciamo sempre il posto operatorio mal fatto poi insomma crea dei problemi,
00:57:50quindi insomma è meglio che una donna si prenda i propri tempi, capisco le esigenze lavorative
00:57:54e familiari però quando non sta bene viene operato, deve insomma avere cura, di riprendersi
00:58:00e di fare un posto operatorio corretto. Torno da lei poi sul discorso ginecologia e chirurgia
00:58:06sul fibroma, perché dottoressa dobbiamo però parlare invece di quelle che sono le terapie
00:58:11mediche, prima di tornare poi in sala operatoria con anestesista e insomma tecniche.
00:58:16Sì, le terapie mediche come già anticipato dai colleghi sono finalizzate prevalentemente
00:58:23a migliorare o addirittura se possibile eliminare la sintomatologia, quindi lavorare sul sanguinamento
00:58:33e sul dolore perché non tolgono il fibroma e scegliere la terapia adeguata è importante
00:58:42perché i fibromi sono altamente responsivi alla terapia appropriata. Diciamo che un primo
00:58:49elemento da valutare è l'età della paziente e la sua volontà di gravidanza o meno, perché
00:58:58se la paziente desidera fare contraccezione chiaramente una possibilità può essere la
00:59:06prescrizione di una pillola estroprogestinica o eventualmente anche solo progestinica, la
00:59:14pillola. Un'altra opzione possibile è la spirale medicata al progesterone con questo rilascio
00:59:23di progesterone locale che va proprio a lavorare sullo sfaldamento endometriale e in questo modo
00:59:30riduce molto bene il sanguinamento. Poi esistono comunque terapie progestiniche cicliche o continuative
00:59:39sia con progestinici farmacologici ma adesso abbiamo anche i progestinici bioidentici e quindi
00:59:47le terapie ci sono. Chiaramente bisogna però pensare ad un altro grande gruppo che è quello degli analoghi.
01:00:00Allora come diceva il dottor Benassi c'è stata molta evoluzione negli anni su questo gruppo di farmaci
01:00:08perché dapprima si è partiti dagli agonisti che avevano la finalità di ridurre il volume di questi
01:00:19fibromi ma erano soltanto terapie iniettive e di conseguenza sono più impegnative per le pazienti però molto
01:00:29utili perché potevano aiutare anche a livello preoperatorio quindi per ridurre queste masse e quindi
01:00:37ridurre anche i sanguinamenti in sede operatoria. Poi nel tempo queste terapie si sono evolute e si
01:00:47parlava prima di questo nuovo farmaco che è un antagonista che agisce sui recettori del progesterone
01:00:55e che ha questo effetto di creare uno stato similmenopausale quindi da una menorrea temporanea quindi la
01:01:05paziente non mestrua e di conseguenza permette di avere il doppio effetto di ridurre il sanguinamento
01:01:12e anche il volume del fibroma chiaramente come diceva il collega sono molto recenti sono ancora
01:01:19diciamo in questa fase di conoscenze per capire insomma quando consigliarli insomma come gestirli
01:01:27no però insomma è una possibilità. E chiaramente non sono al momento ancora utilizzati per lunghi periodi
01:01:35però sono sicuramente più efficaci nel ridurre il volume. Una cosa che un prodotto che tutti noi
01:01:43certamente sia medici di famiglia che ginecologi usiamo in ambulatorio quando ci troviamo di fronte
01:01:51a episodi emorragici e la paziente ci chiama dobbiamo gestire anche solo quel singolo episodio e
01:01:59quindi ricorriamo agli antifibrinolitici quindi l'acido tranexamico perché chiaramente se la paziente
01:02:05perde dobbiamo limitare quell'episodio e poi ragionare su quelle terapie che dicevamo più sul lungo
01:02:12periodo. Quelle che sono le più adatte rispetto appunto allo scenario poi futuro. C'è una telefonata
01:02:17pronto? Buonasera Monia. Pronto buonasera, innanzitutto grazie per l'opportunità di ricevere informazioni.
01:02:27Allora io ho appunto un problema che riguarda il tema che state trattando questa sera, ho un utero
01:02:36che insomma è quasi tutto un fibroma, ho 52 anni innanzitutto quindi inizio ad andare in menopausa
01:02:45ecco ci sono già tutte le abitaglie, le mesi che saltano, le mesi no. Il punto è questo e vabbè
01:02:54il mio ginecologo
01:02:55ovviamente perché partiamo dal fatto che appunto mi crea emorragie abbastanza importanti a tal punto
01:03:05che l'anno scorso ho dovuto fare un'integrazione di ferro perché avevo l'emoglobina a 6 quindi
01:03:14pericolosissimo insomma abbastanza e dunque nulla in pratica ho l'utero che il doppio delle dimensioni
01:03:25normali insomma e ho tutto un fibroma ecco non ho uno o due, sono innumerevoli abbastanza, due abbastanza
01:03:37grandi e poi altri. Dunque il mio ginecologo il consiglio è per l'isteroscopia quindi eliminare
01:03:51proprio l'utero. Io sto cercando ecco sai si ha sempre un po' paura, si evita sempre l'intervento, sono
01:03:59vicino
01:03:59alla menopausa, sto cercando in tutti i modi di evitare questo intervento. Diciamo che poi il ferro
01:04:09una volta risalito ho avuto ecco dall'anno scorso ad oggi in un anno altri due episodi di emorragie
01:04:21importanti e niente ripeto perché ho avuto tre mesi che il ciclo mi è saltato e quant'altro.
01:04:31Una mia domanda in breve è insomma cosa mi consiglio. Devo proprio farlo questo intervento chirurgico
01:04:39o posso posticipare ancora? Faccio io la domanda? Esatto. Va bene, va bene. Perché magari la risposta
01:04:48mi spaventa. No no certo, immagino però è anche vero che se poi tre esperti e specialisti in ginecologia
01:04:59consigliano l'intervento chirurgico poi uno forse deve anche ragionare e superare forse la paura no?
01:05:04E forse va più paura essere anemici, avere delle perdite abbondantissime o dire prendo il coraggio
01:05:11a quattro mani, vado in sala operatoria però al di là della menopausa o meno la risolvo.
01:05:15Però insomma questo è ovviamente un mio commento iniziale ma faccio parlare invece gli specialisti.
01:05:20Grazie Emonia per aver telefonato. Ascolti bene.
01:05:23Un'altra cosa, si ha sempre la paura, so che il fibroma nasce fibroma, muore fibroma, però c'è sempre
01:05:31anche
01:05:31un po' quella paura. Se poi si trasforma in qualcosa invece di maligno, hanno detto
01:05:38percentuali bassissime però voglio dire ci sono comunque delle possibilità. Quindi andiamo a mettere
01:05:44un altro tassellino forse per pensare di indirizzarsi verso la sala operatoria. Grazie Emonia, faccio
01:05:50commentare subito ai due specialisti. Grazie davvero per la sua testimonianza che dà spunto
01:05:55alcune considerazioni. Dottor Benassi.
01:05:58Sì, non è sola la signora in questa sintomatologia. Tantissimi pazienti arrivano in queste condizioni.
01:06:0452 anni, siamo già oltre l'età media della menopausa della donna italiana. Quindi bisognerebbe
01:06:11chiedere quando è nata in menopausa sua mamma, sua sorella, se c'è una sorella più anziana e cercare di
01:06:16capire
01:06:17se si può giocare sull'attesa semplice. Semplice insieme a tamponamenti vari tra tranex, pillole,
01:06:25spirali eccetera eccetera. Sottolineo sempre che se anche dice bene che arriva questa menopausa
01:06:32e noi riusciamo a vincere senza operare la paziente, attenzione che però quell'utero in quella pancia
01:06:37ci rimane. Quindi se la paziente era sintomatica anche per gonfiori, mal di pancia, reni eccetera,
01:06:44non scompaiono questi sintomi in sei mesi ma neanche in un anno perché la regressione,
01:06:51la diminuzione volumetrica dell'utero in menopausa è molto lenta, impiega diversi anni.
01:06:57Quindi attenzione che se giochiamo solo sul sintomo emorragico la menopausa guarisce al
01:07:03100% nel migliore dei modi ma attenzione anche a guardare da altre parti prima di adottare
01:07:10la cosiddetta condotta di attesa. L'isterectomia, cioè tolgo l'utero, la signora ha parlato
01:07:16di isteroscopia ma immagino abbia confuso la parola. Ne abbiamo abusato nella storia
01:07:22della ginecologia, questo ormai lo si dice senza paura, sono stati tolti probabilmente
01:07:29troppi uteri a generazioni di donne precedenti. Non c'erano terapie mediche adeguate, c'era
01:07:36forse una tradizione negli Stati Uniti ancora anche molto viva di togliere gli uteri e oggi
01:07:44siamo a un bilancio dove ci siamo dati sicuramente un freno chirurgico ma questo non perché non
01:07:52abbiamo voglia di operare perché abbiamo capito che utilizzando condotte alternative portiamo
01:07:57a casa spesso lo stesso risultato. Va usata la pragmaticità e il buonsenso, non posso
01:08:06tirare la corda con una paziente che mi è già andata a 6 demoglobina che ricordo è
01:08:10un'anemia severa che porta spessissimo un accesso d'urgenza al pronto soccorso, la paziente
01:08:16sviene quando è in negozio, si riapre gli occhi e in un pronto soccorso fanno un emocromo
01:08:23e scopre di avere 6 demoglobina. Attenzione ai sanguinamenti lenti che sono quelli più
01:08:28subdoli perché il corpo umano tende ad adattarsi. Se la paziente ha già provato anni di terapie,
01:08:38è stremata e non si vede l'arrivo della menopausa, abbiamo una storia familiare di menopausa tardiva,
01:08:4555-56 anni, l'intervento chirurgico lo si può prendere in considerazione senza paura,
01:08:51è una cosa che richiede sicuramente di avere la paziente in ambulatorio, avere empatia,
01:08:56parlarci, capire che tipo di ansia ha, se quella dell'anestesista, se quella del medico,
01:09:02se quella della morte, se quella della complicanza, che ci sono poi diverse determinazioni dell'ansia.
01:09:09Ma è anche vero che se si dedica all'adeguato tempo in minuti a quella paziente spessissimo
01:09:16si risolve il problema, un po' queste storie sono frutto anche a volte della velocità
01:09:20a cui siamo purtroppo obbligati e a questa società tutta un po' di corsa
01:09:24che non consente magari di parlare con la stessa paziente due o tre volte in giornate diverse.
01:09:30Questo nella vita di oggi lo sappiamo, è difficile.
01:09:33Probabilmente è la strada a cui consiglierei il paziente.
01:09:36No, no, assolutamente. Anche perché uno poi alla fine deve mettere sulla bilancia, no?
01:09:40Insomma, quello che è poi la strada da seguire, nel senso che è vero che uno ha paura,
01:09:45però se uno poi sta male, rischia e va in quelle condizioni a pronto soccorso con sei,
01:09:50allora forse bisogna avere più paura di svenire all'improvviso perché il corpo cede
01:09:55che non magari in modo molto, come dire, deciso per tempo, con grande empatia,
01:10:02grande dolcezza, insomma, arriva poi la paziente in sala operatoria con meno paura
01:10:06e forse poi risolve.
01:10:07Concludo con una velocissima statistica.
01:10:11Credo forse il 100% delle pazienti che hanno poi deciso per chirurgia,
01:10:17togliendo l'utera a volte, alla fine dicono se l'avessi fatto prima.
01:10:22Questo non conta niente per la prossima paziente che avrò, che gestirò separatamente,
01:10:26però la statistica è questa.
01:10:28Alla fine, insomma, si temporeggia tanto, però poi alla fine uno dice
01:10:31adesso forse avevo meno sofferenza, no?
01:10:34Avevo altre paure da dover gestire, invece così è proprio una risposta definitiva.
01:10:39Ci scrive Adriana, chiede agli specialisti se dopo i 70 anni si rischia ancora di ritrovarsi un fibroma.
01:10:47Questo è un discorso che ha fatto la dottoressa Salvati un po' all'inizio, no?
01:10:50Allora, cala molto il dato, ovviamente.
01:10:54Il discorso è nuova comparsa di fibromi in questa fascia di età rarissima.
01:11:00Se invece parliamo di fibromi preesistenti e quindi ci chiede che destino ha poi questo fibroma,
01:11:09chiaramente con la fine dell'età fertile e quindi il cambiamento ormonale,
01:11:15quindi il crollo di questi ormoni, la tendenza è quella lentamente di ridursi,
01:11:22ridursi di dimensioni e quindi questo fibroma dovrebbe dare meno problemi.
01:11:28Poi il discorso è quello quanto è in partenza, qual è la situazione,
01:11:32perché chiaramente niente sparisce e bisogna vedere da che condizioni si parte.
01:11:38Però se non ha avuto grossi problemi finora non me ne aspetto.
01:11:44Dottore Benasta, abbiamo detto tutto sulle terapie chirurgiche oppure possiamo aggiungere qualcosa?
01:11:50Poi chiedo al collega anestesista anche il tipo di anestesia,
01:11:53perché magari non proprio tutto abbiamo detto durante questa trasmissione,
01:11:56in realtà poi molte domande sono legate ovviamente all'intervento chirurgico,
01:11:59è quello che mette più ansia, insomma che non magari prendere un farmaco.
01:12:03Se vuole essere più chiaro su certi aspetti.
01:12:06Sì, possiamo intanto mandare l'immagine numero due che spiega adeguatamente una possibilità chirurgica.
01:12:15Questo è un utero fibromatoso.
01:12:20Attendiamo l'immagine numero due.
01:12:23Arriva adesso il nostro.
01:12:25Eccolo qua.
01:12:27Questa rimane l'anatomia di base, eccola.
01:12:31Abbiamo parlato di tecniche per togliere i fibromi.
01:12:35Devo dire, dal momento che il sintomo emorragico è quello che più spesso forse porta la paziente in sala operatoria,
01:12:45il sintomo emorragico è dovuto ad un fibroma che aggetta nella cavità uterina.
01:12:50A volte abbiamo fibromi di 7-8 cm esterni,
01:12:53e la paziente, se è di una certa statura, può anche non sapere di averlo.
01:12:57Ma a volte basta una piccola oliva di un centimetro nella posizione sbagliata
01:13:02e la paziente va, come quella di prima, a un'anemia già severa.
01:13:09Forse non tutti hanno visto come è fatta una cavità uterina.
01:13:12L'immagine in alto è una cavità uterina normale.
01:13:15Lo strumento che vedete è il nostro strumento chirurgico.
01:13:18In basso abbiamo quella sfera rotonda là in fondo.
01:13:22Quello è un fibroma di neanche un centimetro, di 9 mm.
01:13:27E sembra enorme, perché con l'isteroscopia, con questa telecamera,
01:13:31noi ingrandiamo quanto vogliamo, 5, 10 o 15 volte.
01:13:36Tuttavia, quel fibroma aveva portato la paziente ad una tripla trasfusione.
01:13:41Quindi, vedete quelli ansette metalliche, sono strumenti chirurgici collegati ad un generatore di energia
01:13:49che ci permette, fettina per fettina, di rimuovere quella patologia.
01:13:56È una tecnica che impiega 5, 10, 15 minuti.
01:14:01È una tecnica relativamente sicura.
01:14:04È una tecnica dove la paziente, il pomeriggio, può tornare a casa sua qualche volta addirittura a lavorare.
01:14:10E dà delle grandi soddisfazioni, perché è un po' la famosa tanta resa, poca spesa.
01:14:17Non tutte le pazienti sono elegibili a questo tipo di chirurgia,
01:14:21però è quella consigliabile in caso di fibroma sottomucosa.
01:14:27Raramente oggi cito la laparotomia, cioè incidere l'addome trasversalmente o longitudinalmente,
01:14:34come è la storia della chirurgia.
01:14:36Nei libri c'è quella, adesso i libri non vengono quasi più scritti perché è tutto online,
01:14:40ma nelle tecniche chirurgiche l'approccio standard era la laparotomia.
01:14:45È vero, si domina il campo chirurgico meglio,
01:14:48ma oggi la laparoscopia, cioè i famosi quattro fori nell'addome, la quasi soppiantata.
01:14:53Un ruolo, la laparotomia lo tiene,
01:14:56che è quello di quando dobbiamo rimuovere gli uteri sospetti per non benigni.
01:15:03Quindi se ecograficamente un fibroma può non piacere tantissimo,
01:15:07anche con risonanza o anche per clinica,
01:15:11cioè come si comporta quella paziente alla visita con le mani e come sanguina,
01:15:16e vi è il sospetto di malignità,
01:15:19allora è mandatorio procedere per l'aparotomia.
01:15:23Questo perché quando noi rimuoviamo i fibromi con le tecniche chiuse,
01:15:27siamo obbligati a spezzettarli,
01:15:30la parola tecnica è morcellarli,
01:15:32cioè ridurli in frammenti per estrarli dall'addome,
01:15:35perché le incisioni sono molto piccole
01:15:36e i fibromi possono anche essere di 10 o 15 centimetri.
01:15:40Ecco, questa morcellazione consente di usare tecniche mini-invasive,
01:15:45se il fibromi è benigno,
01:15:47in davanti a un sospetto di malignità,
01:15:49ahimè ricorriamo alla vecchia incisione longitudinale trasversale.
01:15:54I fibromi oggi vengono rimossi previo inserimento in un sacchetto sigillato,
01:16:02in modo tale che comunque qualsiasi cosa sia dal punto di vista istologico,
01:16:06noi siamo sicuri che lo abbiamo morcellato in uno spazio chiuso, sigillato.
01:16:14Direi che come tecniche chirurgiche un'infarinatura basica è questa.
01:16:18È questa.
01:16:19Faccio allora fare un commento all'anestesista,
01:16:21perché vogliamo sapere, quindi visto che questi sono gli interventi,
01:16:24poiché anestesie vengono somministrate quindi alle pazienti,
01:16:28questo ovviamente poi legato al discorso a ripresa,
01:16:31più o meno veloce nel posto operatorio.
01:16:34Questa è una delle domande più gettonate dei nostri pazienti.
01:16:37Certo, quello che vuole sapere.
01:16:38Dottore, che anestesia devo fare per questo intervento?
01:16:40Dormo, dormo, oppure solo dalle gambe?
01:16:43Esatto, la risposta è che non esiste un'anestesia che va bene per tutti e per tutto.
01:16:50L'anestesia, come ho già accennato prima,
01:16:52è un insieme di tecniche anestesiologiche studiate e cucite su misura per la paziente.
01:17:02Poi è chiaro che ogni intervento chirurgico ha un approccio anestesiologico dedicato,
01:17:08perché le tecniche chirurgiche che affrontiamo sono molto differenti.
01:17:13Il piano anestesiologico viene definito in fase di pre-ricovero,
01:17:17quindi adattata al paziente, adattata al chirurgo,
01:17:20con il quale noi anestesisti discutiamo per capire la grandezza del fibroma,
01:17:26per capire la tecnica chirurgica che verrà eseguita.
01:17:29Sostanzialmente i tipi di anestesia sono tre,
01:17:33la classica anestesia generale o l'anestesia totale,
01:17:37c'è l'anestesia locoregionale, con questo intendo l'anestesia spinale o l'anestesia epidurale,
01:17:42oppure c'è la sedonalgesia, che è una sedazione profonda e respiro spontaneo.
01:17:48Diciamo che parlando di una popolazione stana di pazienti,
01:17:52quindi in buona salute, per le procedure chirurgiche a basso impatto come l'isteroscopia,
01:18:01hanno bisogno di una profondità anestetica non eccessiva,
01:18:06in quanto lo stimolo chirurgico è piuttosto limitato.
01:18:10Per cui noi sediamo le pazienti con dei farmaci,
01:18:16li mandiamo in narcosi e in respiro spontaneo.
01:18:18Quindi le pazienti dormono, sono rilassate, non vedono, non sentono nulla,
01:18:22ma respirano autonomamente.
01:18:24L'intervento è di brevissima durata,
01:18:26per cui questa narcosi si risolve nel tempo di durata del farmaco,
01:18:32che sono pochi minuti.
01:18:34La paziente si sveglia molto rilassata, senza dolore,
01:18:37viene raccompagnata in reparto e dopo un paio d'ore addirittura può andare a casa.
01:18:42Per interventi invece più impegnativi,
01:18:47quale ad esempio la laparoscopia,
01:18:49quindi l'accesso addominale tramite i taglietti nell'addome,
01:18:54ecco lì c'è necessità di una profondità anestetica un po' più sostenuta
01:18:59e quindi si fa un'anestesia generale.
01:19:01È sempre una narcosi, ma essendo più profonda ha bisogno di un'assistenza
01:19:06un po' più di secondo livello,
01:19:09un monitoraggio dei parametri vitali un po' più avanzato
01:19:12e precauzioni differenti.
01:19:16Diciamo che nel post-operatorio non si può andare a casa subito,
01:19:21ma si va a casa il giorno dopo o due giorni dopo,
01:19:24non tanto per l'anestesia,
01:19:25ma quanto per la tipologia di intervento a cui il paziente è sottoposto.
01:19:31E poi abbiamo invece nei casi che ormai,
01:19:33come diceva il collega dottor Benassi,
01:19:36sono piuttosto limitati
01:19:38e quando l'accesso chirurgico è l'aparotomico,
01:19:41quindi quando si fa l'incisione addominale,
01:19:43si combinano più anestesie,
01:19:45l'alloco regionale e l'anestesia generale.
01:19:49Normalmente si fa una spinale cosiddetta antalgica,
01:19:52dove viene messo nello spazio,
01:19:54viene fatta una punturina nella schiena
01:19:56e viene messo nello spazio subarachnoideo
01:19:58dei farmaci antidolorifici
01:20:00che hanno un effetto prolungato nel tempo
01:20:03e quindi ci servono per correre il dolore dopo l'intervento
01:20:07e normalmente viene associata ad un'anestesia generale
01:20:11in quanto il chirurgo è più agevolato
01:20:17nell'esecuzione dell'intervento
01:20:19in quanto i muscoli sono totalmente rilassati.
01:20:22Diciamo che, tornando al ragionamento di prima,
01:20:24di eseguire un'anestesia cucita sul paziente,
01:20:29per pazienti più problematiche dal punto di vista generale,
01:20:33ad esempio broncopatiche, pneumopatiche,
01:20:36con problemi respiratori seri,
01:20:39per i problemi per i quali un'anestesia generale
01:20:41con intubazione e ventilazione può essere eccessiva
01:20:45rispetto alle capacità di performance fisica del paziente,
01:20:49viene eseguita l'anestesia locoregionale,
01:20:51e quindi l'anestesia spinale insieme a una piccola sedazione.
01:20:56E' sostanzialmente quello che avviene un po' nel taglio cesareo.
01:21:00Nel taglio cesareo, più o meno questa è la situazione
01:21:02che si va poi a ricreare.
01:21:04Siamo davvero alle battute finali,
01:21:06però dottoressa Salvati, proprio davvero,
01:21:08ma due parole, fibroma e gravidanza.
01:21:10Non vorrei che ci fosse magari una telespettatrice
01:21:12in questa condizione,
01:21:14ma veramente un minuto, cerchi di sintetizzare,
01:21:16poi vi saluto e lancio la prossima settimana.
01:21:18Sì, allora, è una domanda che sta sicuramente a cuore
01:21:23alle nostre pazienti.
01:21:25Avere una gravidanza è possibile,
01:21:27anche se si hanno i fibromi.
01:21:29A volte si riscontra il fibroma
01:21:32proprio in concomitanza con la diagnosi di gravidanza.
01:21:37La paura qual è?
01:21:39Crescerà, darà problemi al mio bambino.
01:21:41Allora, il fibroma può avere una crescita,
01:21:46soprattutto nel primo trimestre,
01:21:48dopo la tendenza è quella di assestarsi.
01:21:52Quindi, grossi scatti di crescita
01:21:54negli ultimi due trimestri non li fa.
01:21:58Chiaramente potrebbe dare un po' di sintomatologia,
01:22:02dolore a seconda della posizione del fibroma
01:22:05e delle dimensioni.
01:22:07Tuttavia, non è controindicato il parto naturale
01:22:11e si può avere comunque una buona gravidanza.
01:22:17Nonostante la presenza contro di un fibroma.
01:22:32Bene, direi che siamo arrivati quindi alle battute finali.
01:22:35Davvero, sono gli ultimi minuti della nostra trasmissione.
01:22:38Vi ringrazio per la vostra partecipazione.
01:22:40Ringrazio anche di qua il nostro coordinatore,
01:22:42insomma, che ha coordinato tutti i colleghi.
01:22:45Grazie davvero della sua disponibilità e competenza.
01:22:48Ringrazio tutti gli spettatori che ci hanno seguito,
01:22:50che ha telefonato da casa, quindi Francesca.
01:22:52Le tante domande ne ho altre,
01:22:54ma davvero non riesco più a leggere questi messaggi.
01:22:56Magari passo il mio iPad ai colleghi
01:23:00e magari vi rispondiamo più avanti.
01:23:02Ringrazio la squadra di stasera che ha permesso questa diretta,
01:23:04quindi il regista Riccardo Venturella,
01:23:07Gianmarco Borrini e Luca Carpigiani.
01:23:09Vi do appuntamento la prossima settimana
01:23:11e cambiamo argomento perché parliamo di bellezza,
01:23:13parliamo di chirurgia plastica,
01:23:15insomma, di trattamenti,
01:23:16quando le persone vogliono migliorarsi
01:23:19e sono anche disposti ad andare in sala operatora,
01:23:22quindi faremo vedere un po' il prima e dopo trattamento chirurgico.
01:23:25Grazie a tutti per essere stati con noi.
01:23:26Vi ricordo anche l'appuntamento in edicola
01:23:28con la Gazzetta il mercoledì,
01:23:30perché c'è questo inserto, star bene,
01:23:31che parla ovviamente di medicina, di salute e di benessere.
01:23:34Grazie ancora a tutti,
01:23:35ci vediamo mercoledì,
01:23:36ore 21, check up.
01:23:37Buonanotte.
01:24:12Grazie a tutti.
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