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  • 4 mesi fa

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Novità
Trascrizione
00:00Storia di un sequestro finito bene, anzi mai avvenuto. Era l'autunno del 1994 quando Fabrizio
00:06Maiello, ex calciatore di talento risucchiato nel vortice della criminalità, arrivò tanto così dal
00:12rapire uno dei giocatori italiani più celebri all'epoca numero 10 del Parma. Una storia raccontata
00:17nel libro dal titolo Rapiro Gianfranco Zola presentato al Museo del Tardini. L'impatto con
00:23Zola me lo ricordo sempre, è stato i suoi occhi, mi hanno colpito i suoi occhi perché me lo ricordo
00:29sempre, c'era il sole, era ottobre del 1994, ma c'era una giornata di sole e quando per
00:37dire il suo sguardo si è incrociato con il mio, ho visto proprio come gli occhi brillavano,
00:42erano gli occhi di un ragazzo felice che faceva questo mestiere, un campione così, e in quel
00:48momento invece i miei non erano gli occhi disperati, di una persona latitante, piena di droga e tutto
00:55quanto. Ecco, di quel momento ricordo quella bontà, quella generosità di accorgersi di me e dire
01:02ragazzi vi serve qualcosa, è stata quella cosa che mi ha fatto disarmare la mano.
01:08Zola di fatto scoprì solo anni dopo quello che gli sarebbe potuto capitare, ma ricorda bene quel giorno.
01:13Entrai in un distributore a fare benzina e questo entrò anche dietro, ci venne dietro e
01:19dice secondo me, gli ho detto a mia moglie, questo signore vuole un autografo, al che io andai
01:25in macchina e gli dissi ma scusate non è, ho visto che mi state venendo dietro, vi posso
01:31essere di aiuto in qualcosa? Questo è sceso, mi dice no no, volevamo il tuo autografo, siamo di
01:37Napoli, ho detto ah Napoli, città dove sono stato benissimo, mi hanno accolto benissimo,
01:42grande, allora apparentemente quello fu quello che gli face cambiare idea fortunatamente per
01:50lui. Maiello ha consegnato diari e ricordi al giornalista Marco Cattaneo che ha scritto
01:54un libro intenso e a tratti commovente. Non è che se un delinquente commette dei reati
02:00poi dobbiamo pensare soltanto a buttarlo dentro la cella, chiudere la chiave e poi gettare
02:05lontano la chiave. A Fabrizio Maiello è stata data una seconda chance e l'ha sfruttata grazie
02:11a un pallone, grazie all'amore per le persone più deboli, grazie a tutte le cose buone che
02:15poi è riuscito a fare nella terza fase della sua vita, quello che l'ha portato adesso ad andare
02:21in giro nelle scuole, ad insegnare, a raccontare più che altro ai ragazzi la sua storia.
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