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  • 1 settimana fa
Violenze dopo la rimozione di una bandiera della Cina
Trascrizione
00:01Il caos invade di nuovo le strade di Hong Kong, teatro di una manifestazione del movimento
00:06pro-democrazia in solidarietà con gli uguri e la minoranza islamica dello Xinjiang che
00:10Pechino è accusata di opprimere. La manifestazione, che ha infatti infuriare la capitale, è partita
00:15in modo pacifico. Un migliaio di persone si è radunato ad Edinburgh Place, sul lungomare
00:19davanti al porto, dove alcuni attivisti in un comizio hanno lanciato l'SOS. Quello che
00:23succede ora, nello Xinjiang, un giorno succederà anche qui a Hong Kong, che diventerà parte
00:28integranti in tutto e per tutto della Repubblica Popolare Cinese nel 2047, quando finirà il
00:32regime Un Paese e Due Sistemi. Noi non dimentichiamo quelli che condividono con noi un fine comune,
00:37la nostra lotta per la libertà e la democrazia e la rabbia contro il partito comunista, ha
00:42scandito dagli altroparlanti uno degli oratori. Molte le bandiere separatiste blu con mezza
00:46luna bianca del Turchestano orientale, il territorio storico dove vivono gli uguri, nell'attuale
00:50regione semi-autonoma dello Xinjiang. Molti i manifestanti che indossavano maschere bianche
00:55con la bocca tappata da una mano rossa con falce e martello. Poi la situazione degenerata
01:00si è scatenata alla reazione della polizia quando qualcuno ha tirato giù una bandiera
01:04cinese dal palazzo del governo. La polizia è immediatamente intervenuta con manganelli
01:08e spray urticanti ai quali i manifestanti hanno risposto con lancia di bottiglie e sassi.
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