00:00Il cellulare serve anche per telefonare, ma occhio ai sensori in ciascun dispositivo e in funzione del
00:07costo dell'apparecchio. Ce ne sono una dozzina che, se correttamente utilizzati, possono darci
00:12una mano in diverse attività quotidiane, ma se utilizzati in modo informaticamente non igienico,
00:18possono diventare degli strumenti invisibili in grado di spiarci continuamente. I sensori del
00:23cellulare spiega il professor Domenico Laforenza, ricercatore emerito del CNR, sono interni all'apparecchio
00:30e si possono classificare in base all'utilizzo dei dati che sono in grado di raccogliere. Essi
00:35raccolgono dati che, elaborati da apposite app, forniscono informazioni di vario genere, ad esempio
00:41sulla propensione a muoversi fornendo il numero di passi effettuati, guidare su una mappa verso una
00:47destinazione sconosciuta, fornendo indicazioni sull'inquinamento acustico degli ambienti in cui
00:52viviamo e così via. Ma i sensori possono anche essere esterni al cellulare e possono essere
00:58utilizzati per misurare parametri fisiologici, ad esempio la glicemia o la frequenza cardiaca.
01:03Lo sfruttamento corretto è avveduto dei dati generati dei sensori da parte delle app,
01:08dunque si traduce in notevoli effetti benefici per l'utente del cellulare.
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