00:00Nessun genocidio contro i Rohingya, piuttosto un'incompleta e fuorviante descrizione fattuale
00:06della situazione. La difesa di Aung San Suu Kyi all'AIA ha ricalcato la linea che la leader
00:11di fatto della Birmania tiene da due anni. Le operazioni di ripulitura dell'esercito
00:16birmano nel 2017 erano dirette contro terroristi e se abusi ci sono stati, lasciate che siano
00:23le corti militari birmane a occuparsene. Una posizione che conferma il distacco ormai
00:28netto tra il negazionismo del premio Nobel per la pace e le svariate prove di crimini
00:33di massa raccolte da schiere di osservatori indipendenti. Suu Kyi ha parlato per quasi
00:38mezz'ora alla Corte Internazionale di Giustizia dell'ONU dove sono iniziate le udienze per
00:43il procedimento del Gambia contro la Birmania accusata di aver violato la convenzione contro
00:48il genocidio. Il ministro della giustizia del piccolo paese africano musulmano aveva elencato
00:54i crimini contenuti in un rapporto dell'ONU dell'anno scorso, omicidi, torture e stupri
00:59di massa, oltre a bambini bruciati vivi nelle loro case e in luoghi di culto, per un totale
01:04di almeno 10.000 morti e oltre 700.000 uomini, donne, vecchie e bambini, fuggiti oltre confine
01:10in Bangladesh e da allora rinchiusi in squalli di campi profughi.
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