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  • 5 anni fa
I risultati sono diversi dalla gemella Voyager 1

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Trascrizione
00:01Ai confini del sistema solare c'è un punto in cui il vento di particelle provenienti dalla
00:05nostra stella incontra il vento interstellare. A documentare per la prima volta l'esistenza
00:09di questa zona sconosciuta sono i dati della sonda Voyager 2 della NASA, dopo aver viaggiato
00:13per circa 18 miliardi di chilometri dai confini del nostro sistema planetario. È soltanto
00:18una delle novità che gli strumenti della sonda hanno rivelato, pubblicate in 5 articoli
00:22sulla rivista Nature Astronomy. Lanciata il 20 agosto 1977, in viaggio ormai da 42 anni,
00:28la Voyager 2 ha fatto il grande salto al di fuori del sistema solare quando si trovava
00:32a una distanza 119 volte superiore a quella che separa la Terra dal Sole, vale a dire circa
00:3618 miliardi di chilometri. Soltanto adesso però l'analisi dei primi dati inviati dalla sonda
00:41permette di ricostruire l'ambiente mai visto che la sonda sta esplorando. Tre degli articoli
00:45sono concordi nell'indicare nel 5 novembre 2018 la data precisa in cui la Voyager 2 è
00:50entrata nello spazio interstellare. A sorpresa, i nuovi dati non coincidono con quelli della
00:54sua sonda gemella, la Voyager 1, che ha lasciato il sistema solare prima di lei nell'agosto
00:582012 e che continua a inviare i dati, nonostante i danni riportati allo strumento per la rivelazione
01:03del plasma. La differenza, secondo gli esperti, potrebbe essere dovuta al fatto che i due veicoli
01:08hanno seguito traiettorie diverse o alla variazione nell'attività del Sole.
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