00:03Giovedì scorso i primi movimenti. Da una settimana ormai la storica frana di Cisone si è riattivata.
00:08In un primo momento il terreno si era gonfiato spaccando l'asfalto in diversi punti, poi la
00:13colata di terra non si è più fermata. Lo smottamento ha ora un fronte di 70 metri che
00:18minaccia di interrompere la viabilità sulla Massese tra Boschetto di Tizzane e Lagrimone,
00:24statale percorsa ogni giorno da residenti, lavoratori e mezzi pesanti a servizio delle
00:28tante realtà produttive del territorio. Per questo tecnici degli enti coinvolti e rappresentanti
00:34istituzionali si sono incontrati per fare il punto della situazione mentre operai e ruspe
00:39lavorano giorno e notte per tenere aperta la strada. Presenti ANAS, Agenzia regionale per
00:45la sicurezza territoriale e protezione civile dell'ambito di Parma, la sindaca di Tizzane
00:50Isabella Rossi, il sindaco di Palanzano Hermes Boraschi, la vicepresidente dell'Assemblea
00:54Legislativa dell'Emilia Romagna, Barbara Lori. Dal vertice è emersa la volontà comune di non
01:00interrompere la viabilità. Dai dati sembra emergere un rallentamento della frana, la velocità
01:05sembra essersi dimezzata, complicebbe il tempo. I cantieri restano aperti. Presenti sul posto
01:11anche i tecnici della provincia di Parma per valutare tutti i possibili scenari, dalle conseguenze
01:17che un'eventuale chiusura della Massese a Cisone potrebbe avere sulle provinciali sino alle
01:22valutazioni da fare nel caso in cui il fronte della frana dovesse estendersi ulteriormente
01:27interessando anche la SP14 di Tizzano più a monte dove nei giorni scorsi è stata notata
01:33qualche nuova piccola crepa.
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