00:00Si presenta la nuova organizzazione dell'azienda ospedaliera universitaria, il frutto di tanti passaggi, di tanti mesi di lavoro?
00:06Frutto di questi mesi di lavoro insieme all'università , con la quale abbiamo avuto una sintonia assoluta, correttore,
00:15soprattutto per far fronte ad un'esigenza che era quella di dare migliore efficienza e qualitÃ
00:22sia al momento dell'assistenza sia alle fasi indispensabili della didattica e della ricerca.
00:30L'obiettivo è quello di cercare di generare le condizioni organizzative interne al nostro ospedale,
00:38quindi all'azienda ospedaliera universitaria, per fare in modo che ci sia un servizio sempre più adeguato
00:44nei confronti dei pazienti, nei confronti della nostra comunità .
00:47L'organizzazione diventa anche lo strumento per garantire sempre di più quell'integrazione forte
00:53tra la componente ospedaliera e la componente universitaria in un'unica struttura che è l'azienda ospedaliera universitaria,
00:59dove didattica, ricerca e attività assistenziale devono sempre di più interagire per il bene
01:06obiettivamente dei nostri pazienti e delle persone in difficoltà .
01:09Come si pone l'ospedale di Parma nel contesto regionale, ma anche del nord Italia? Quali sono gli obiettivi che
01:15si dà ?
01:15A livello regionale conferma di essere per livello di attività e complessità il secondo ospedale
01:24della regione, dopo il Sant'Orsola di Bologna, ma per complessità delle funzioni è sicuramente il primo ospedale,
01:35ovvero sia grazie anche ad un lavoro di riordino degli ospedali di primo livello di questa provincia,
01:43ma direi di questa area vasta che è stato fatto negli anni passati, il permanere sull'ospedale di Parma
01:51e lo sviluppo di funzioni quali la neurochirurgia, il centro ostione, il sistema di assistenza ai traumi
01:59e altre funzioni AB, l'immunogenetica dei trapianti, i trapianti di rene e di rene pancreas,
02:04ne fanno l'ospedale con la maggiore complessità dei servizi dedicati alle funzioni cosiddette AB.
Commenti