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  • 5 mesi fa
Trascrizione
00:00Con la riapertura delle scuole torna in primo piano l'attenzione sui contagi da
00:04influenze e virus respiratori. Secondo il più recente rapporto
00:07dell'Istituto Superiore di Sanità, nell'ultima settimana dell'anno l'incidenza
00:12delle infezioni respiratorie acute, che includono anche l'influenza, si è
00:15attestata a circa 14,5 casi ogni mille assistiti. Nonostante la discesa apparente
00:21la circolazione del virus resta alta, come spiega dall'ospedale maggiore
00:25Tiziana Meschi, direttore del reparto medicina interna di continuità.
00:29Ci stiamo avvicinando al picco che probabilmente ci sarà fra 10-15 giorni
00:33quindi gli ospedali stanno andando parecchio sotto pressione, le influenze
00:39nel mio reparto ad esempio sono un 10-15%, le prevalenti, i ceppi prevalenti sono
00:46H3N2, sempre tipo A, soprattutto nei bambini a 0-4 anni, H1 con una mediana
00:55di età di 70-75 anni. E poi ci sono le complicazioni che riguardano in particolare
01:02gli over 60. Le complicanze maggiori comunque si vedono soprattutto negli anziani
01:07appunto over 65 con patologie, almeno una patologia preesistente e qui insomma ci sono
01:15parecchi casi anche il reparto che richiedono ancora la ventilazione. Con l'ingresso nella
01:20seconda settimana di gennaio si è quasi fuori tempo massimo per ricorrere al vaccino.
01:25Diciamo che siamo al limite, magari ci si potrebbe vaccinare ancora questa settimana,
01:30poi è chiaro che perde il senso, bisognava vaccinarsi prima, vediamo che anche chi è
01:37contagiato dall'influenza pur essendo vaccinato la risolve molto più rapidamente
01:42rispetto a chi non è vaccinato.
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