00:00Una giornata tra Parma e il Parmense per l'attore Paolo Ruffini, al pomeriggio a Langhirano per un progetto che
00:05ha affrontato il tema dell'amore per i disabili
00:08e alla sera al Teatro Regio per lo spettacolo Dindon Down insieme ai ragazzi della compagnia Major Von Fritzus.
00:14Per una esperienza che sovverte ogni concetto precostituito di normalità, Parma tappa di un tour con tanti momenti belli.
00:22I momenti più belli sono di solito alla fine quando finisco perché è una roba per me farlo straziante perché
00:29è uno spettacolo che emotivamente è molto carico e poi può succedere di tutto
00:33e quindi è un grande relax per me quando finisco lo spettacolo, allo stesso tempo a vedere per ora tutte
00:41le persone erano così felici in piedi a battere le mani, a commuoversi, a emozionarsi
00:46quindi questa cosa è il momento per me più bello. Gli attori, i miei colleghi sono molto felici perché il
00:54teatro è qualcosa che ti impone un'autonomia
00:56di cui abbiamo bisogno sia che si sia disabili che si sia normodotati perché il teatro ti porta ad andare
01:03in giro per le città, a responsabilizzarti, a prendere mezzi
01:06quindi è una grande lezione di vita per me che lo faccio da tanti anni e continuo ad insegnarmi qualcosa
01:11e per i miei colleghi che comunque ormai sono dei professionisti consumati, insomma mi viene da dire che sono proprio
01:18dei professionisti
01:19siamo riusciti a sfondare un po' anche lo stigma dedicato al fatto che non è detto che tutte le persone
01:24che fanno teatro
01:25e che hanno una disabilità lo debbano fare per beneficenza, insomma i miei colleghi sono tutti attori professionisti che vengono
01:33retribuiti
01:34e questo penso che sia un segnale importante perché il lavoro è qualcosa che restituisce la dignità a ciascuno di
01:41noi di poter essere importante nella società
01:50grazie
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