00:01Nicolás Maduro passa al contrattacco. Due giorni dopo l'imposizione dell'embargo totale
00:05da parte americana che punta a dare la spallata finale a Caracas, il presidente venezuelano
00:10accusa l'amministrazione statunitense di aver ordinato il suo assassino ed il mandante accusa
00:15Maduro e il consigliere per la sicurezza nazionale, il falco John Bolton.
00:18Non posso accusare il presidente Trump, non posso farlo per adesso, ma ho tutte le prove
00:23per accusare e richiedere un'indagine su John Bolton. È un criminale, ma ha fallito, ha
00:27fermato Maduro in un'intervista con il giornalista americano Max Blumenthal, trasmessa dalla
00:32TV di Stato venezuelana. Il riferimento è 4 agosto del 2018, quando droni esplosivi furono
00:37fatti brillare vicino alla tribuna presidenziale e in altri punti della parata, durante un discorso
00:42di Maduro per l'anniversario della nascita della Guardia Nazionale Bolivariana. Secondo
00:47il leader venezuelano ci sono testimoni e prove di quel fallito attentato, con tutti gli autori
00:51materiali e alcuni dei registi dell'operazione che sono stati catturati. I responsabili attacca
00:56ancora a Maduro sono Miami, protetti dagli USA, ai quali però nella stessa intervista
01:01a sorpresa propone anche l'apertura di un dialogo per superare le differenze esistenti
01:05sul piano politico. Difficile non pensare ad una mossa propagandistica da rivendere al
01:09momento giusto, ad uso interno o internazionale.
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