00:00Secondo i consulenti psichiatrici della difesa, Chiara Petrolini era incapace di
00:05intendere di volere perché dissociata. Fragile e immatura si trovava in uno
00:09stato di dissociazione che ha caratterizzato le due gravidanze e
00:12è divenuta acuta e drammatica al momento dei parti. La descrivono così nelle
00:17conclusioni della relazione depositata a maggio per l'udienza preliminare in
00:21seguito ai colloqui dei primi mesi del 2025 con la 22 anni di traversetolo a
00:26processo per duplice omicidio premeditato e soppressione dei cadaveri dei due
00:31figli neonati sepolti nel giardino di casa. Gli psichiatri nominati dalla
00:35procura sentiti nella scorsa udienza avevano espresso conclusioni opposte.
00:40La perizia degli esperti scelti dalla corte d'assise sarà decisiva per gli
00:45equilibri del processo. Per Giuseppe Cupello, Pietro Pietrini e Alessandra
00:49Bramante, nominati dall'avvocato Tria, difensore di Chiara, l'intera vicenda si
00:54struttura intorno a un impianto dissociativo favorito da una personalità
00:58immature e da un contesto familiare e relazionale carente in cui l'esperienza
01:03della gravidanza non viene mentalizzata ma esclusa dalla coscienza. Il mondo di
01:08Chiara per gli psichiatri è fatto di ambivalenza. La ragazza più volte ha detto
01:12di non aver mai preso in considerazione l'interruzione volontaria di gravidanza.
01:16Chiara osserva né affascinata dal mondo infantile, si sente gratificata dallo
01:21svolgere attività coi bambini tanto da voler fare la maestra di asilo, arriva
01:25persino a immaginarsi madre. Qui risiede il nucleo della fragilità psichica di
01:29Chiara che conduce all'ambivalenza dissociativa frutto del disturbo della
01:33giovane. L'assenza di reazioni emotive alla nascita e alla morte dei neonati, così
01:38come l'immediato ritorno a comportamenti ordinari per gli specialisti, sono
01:42ulteriori indizi di quella che viene definita dissociazione affettiva profonda.
01:46Sono un po' nel mio mondo, diciamo che vedo il mondo un po' come i bambini, tipo
01:51non ho la realtà, diceva la ragazza in un colloquio a febbraio.
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