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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Mal di terra è il racconto di una generazione sospesa, quella dei ventenni degli anni Ottanta
00:05cresciuta all'ombra di ideali già consumati. I nonni partigiani hanno vinto la guerra, i padri
00:11la pace, i fratelli maggiori, i rivoluzionari pentiti hanno avuto uno scopo, loro no, questo
00:17dice Roberto Longoni. I protagonisti del romanzo si muovono in un tempo senza direzione, tra il
00:24disincanto e il bisogno di trovare un senso che sembra sfuggire.
00:27Mal di terra è una rivisitazione degli anni Ottanta, degli anni Ottanta che io ho vissuto
00:33da ventenne e ho ripercorso quel periodo della nostra storia che molto spesso è stato liquidato
00:40come l'età del riflusso, l'età della superficialità e secondo me era necessaria una riflessione
00:48un po' più profonda perché è stato un periodo di svolta davvero nella nostra storia. Finite
00:56le ideologie, i grandi ideali anche, che a volte erano anche vissuti in maniera sbagliata,
01:03forse troppo violenta, ricordiamo gli anni di Piombo, è rimasto un grande vuoto, un vuoto
01:08riempito da consumismo, da superficialità, ma non sempre da felicità perché spesso e volentieri
01:17si confonde la spensieratezza con la felicità.
01:20Al centro della narrazione di Longoni c'è quello della barca, un giovane che ha scelto
01:24di vivere in mare, lontano dalla terra e dai suoi dolori, ma è l'incontro con Nicole,
01:29bella e autodistruttiva, a stravolgere il suo percorso. Tra loro nasce un amore intenso
01:35e impossibile, consumato tra le onde e il desiderio di fuga.
01:38È un libro bellissimo che racconta una storia, ma non è una storia a fine se stessa, è una
01:43storia che vuole raccontare una stagione del nostro tempo, gli anni Ottanta, per qualcuno
01:48famigerati, per qualcun altro effervescenti. Però Longoni si inserisce in una tradizione
01:53letteraria italiana che ha visto da Dolores Prato a Umberto Simonetta raccontare delle piccole
01:59storie che provano a raccontare un contesto, un momento storico. E quindi Longoni diventa
02:03testimone di questo momento storico e lo racconta come una generazione inutile, ma esistono
02:07generazioni inutili. Probabilmente no, probabilmente gli anni Ottanta, dopo gli anni di impegno
02:13che sono stati i Settanta, sono stati gli anni propedeutici a quelli di oggi. Quelli di
02:17oggi sono anni nei quali ci può essere un nuovo impegno. L'importante è individuare
02:21quale. Attraverso il libro di Longoni si legge una storia che però magari ci può porre
02:26dei quesiti su che cosa ci dobbiamo battere oggi.
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