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  • 8 mesi fa

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Trascrizione
00:00Ribaltando la sentenza di primo grado del Tribunale di Parma, la Corte d'Appello di Bologna ha deciso
00:06che una donna, madre di due figli minori e vedova di un uomo morto per le conseguenze del Covid a
00:11marzo 2020, una delle prime vittime della pandemia, dovrà restituire 200 mila euro all'assicurazione
00:17che era stata condannata a pagare il premio. Il marito lavorava in una concessionaria di
00:22automobili, aveva sottoscritto una polizza nel 2015 per tutelare la famiglia. Il Tribunale di
00:28Parma aveva accolto le tesi del gale della famiglia difesa dall'avvocato Francesca Barbuti
00:33disponendo il pagamento, ma i giudici della Corte d'Appello hanno invece ribaltato il
00:37verdetto condannando la vedova anche a pagare le spese legali, 24 mila euro. Se l'infezione
00:43virale, pur avendo un effetto violento, non è conseguenza di una causa violenta, allora
00:48non si può far rientrare l'infezione da virus Covid-19 nella nozione di infortunio richiamata
00:54nella polizza assicurativa. Così hanno scritto i giudici nella sentenza e in sintesi secondo
00:59i giudici bolognesi chi contrae una malattia non si infortuna e quindi l'assicurazione non
01:04è tenuta a pagare di diverso avviso illegale della donna che ora valuterà se impugnare in
01:09Cassazione.
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