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  • 5 anni fa
Trascrizione
00:11Ha incassato in due giorni complice anche il maltempo, la pioggia che fa ovviamente la felicità degli esercenti
00:18quanto altri film di grande successo incassano in una stagione, in un anno.
00:24Le sta battendo tutti i record, l'ultimo Avengers è il capitolo finale della saga degli Avengers e ovviamente qui
00:33siamo al finale di partita
00:36ed è un film che effettivamente mantiene le attese. Mantiene le attese in un certo senso perché poi quello che
00:43più piace a me non è tanto la battaglia finale,
00:47i grandi scoppi, gli effetti speciali, gli grandi scontri, più che altro c'è tutta una prima parte che ci
00:56rappresenta molto
00:57dove c'è qualcosa di noi, c'è il lutto, c'è l'elaborazione di questo lutto, c'è la
01:03mancanza, l'assenza, la tristezza e il dolore
01:06per aver perso i propri amici, aver perso i padri, aver perso i figli e piangere entrambi eppure non arrendersi,
01:14eppure accanirsi alla ricerca di una speranza che sembra impossibile.
01:18In tutto questo c'è veramente lo spirito del migliore cinema per tutti, del cinema blockbuster,
01:27che però sa parlare anche con contenuti che non sono solo superficiali, come piaceva appunto a Stan Lee,
01:36scomparso che però anche lui è risuscitato in un film di grandi risurrezioni, anche lui si vede in un cameo,
01:46riesce a essere presente in questo film e sarà presente in altri film della Marvel perché li ha registrati,
01:51li ha girati prima che la morte lo cogliesse e lo portasse a altre battaglie con i suoi supereroi.
02:01Un film pieno di stelle, pieno di attori, ci sono tutti, c'è ormai una reunion per la battaglia finale,
02:09vedrete da Scarlett Johansson ovviamente a Robert Downey, ma si vede per un secondo anche Robert Redford,
02:16per un attimo Michael Douglas, insomma sono tutti riuniti per la battaglia finale e il film Regge,
02:25come vi dicevo, vedremo se batterà tutti i record, non credo riuscirà a battere il record di Zalone,
02:31ma al debutto è stato in Italia il film più visto di sempre, secondo solo, secondo solo,
02:40a cuo vado appunto di Checco Zalone, insomma le premesse sono davvero buone.
02:45E ovviamente il 25 aprile, comunque il weekend lungo degli Avengers, ma ci sono anche altri film,
02:57film buoni, film ovviamente di maggiore qualità, spessore, ovviamente anche molto più di nicchia,
03:04come il Polacco Mag, un'altra vita che riflette sul discorso dell'identità,
03:11l'aspetto fisico e l'aspetto interiore, è la storia di un operaio che resta sfigurato
03:18mentre in Polonia sta lavorando alla costruzione di un'enorme statua del Cristo Re,
03:25addirittura più grande, più alta, più imponente di quella di Rio de Janeiro,
03:29lui si deve sposare, però questo incidente lo trasfigura, lo trasforma quasi in un mostro
03:38anche per le persone che gli vogliono bene.
03:41Allora c'è tutta questa riflessione di una Polonia molto ipocrita,
03:45di una società molto ipocrita, molto cattolica, ma anche molto ipocrita,
03:49con delle soluzioni grottesche anche molto riuscite,
03:52come l'inizio, come questo prologo dove queste persone, questi corpi nudi,
04:01corrono per la strada, assaltano quasi un supermercato, un film dove si pose lo sguardo di Cristo
04:11che però purtroppo, anche stavolta, guarda dalla parte sbagliata,
04:15film interessante gerato da una donna che ha studiato nella stessa università
04:20dove hanno studiato Chieslowski e Polanski, mi viene da dire che ci sono dei professori
04:24molto bravi in quell'università, non c'è dubbio.
04:28Ancora, cinema d'autore, questa volta un pochino più declinata la commedia,
04:35anche qui comunque commedia grottesca, commedia seria, se vogliamo dire,
04:39la coaduta dell'impero americano.
04:41È la fine di una trilogia, la trilogia di Neyarkand, regista molto bravo,
04:48che si era fatto molto notare con il declino dell'impero americano,
04:52poi le invasioni barbariche, che siccome dei tre è il film più riuscito,
04:56il film più bello, un film molto interessante, e poi è ora la caduta dell'impero americano.
05:03Qui si racconta di un laureato in filosofia che lavora come fattorino,
05:10trova due sacchi di soldi abbandonati in qualche maniera per una rapina finita male
05:15e qui c'è il grande dilemma, li tengo, non li tengo, cosa ne faccio?
05:19Così, insomma, un escamotage, un pochino da cinema di serie B,
05:25con cui però Arcand filosofeggia, lavora, ironizza e dice delle cose anche abbastanza interessanti
05:34sulla società odierna.
05:36Le dice in maniera un pochino meno brillante, un pochino meno forzarguta
05:41che nei casi dei due precedenti film della trilogia.
05:45Si chiude con un cartone animato, animazione alta, animazione di grandissima qualità.
05:52Siamo di Lili a Parigi, Michel O'Scelot e quello di Chiricu.
05:57Qui l'animazione è veramente di altissimo livello, di grande capacità.
06:04E qui il regista racconta la storia di una bambina che dalla Nuova Caledonia arriva a Parigi.
06:09Ovvio è lo scontro tra culture, ma anche l'incontro, l'apertura alle sue amicizie
06:15e anche invece il modo in cui magari la guardano strano gli abitanti di questa Parigi della belle époque.
06:22Viene ricreato un mondo che è solo in apparenza fantastico, ma è molto reale,
06:28con però delle meraviglie grafiche e anche intellettuali di O'Scelot che è e resta un grande regista
06:38che parla il cuore dei bambini, ma con loro coinvolge anche gli adulti
06:43e dice delle cose molto importanti anche a chi non ha più 10 o 12 anni.
06:48Grazie.
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