00:00Eccolo qui, nella foto con mascherina al centro degli uomini della Guardia di Finanza, Franco Gigliotti torna in carcere.
00:06Già condannato in primo grado per il reato di associazione mafiosa per i suoi contatti stretti con la cosca dell
00:12'Andrangheta Farò Marincola,
00:13ora la Procura di Parma lo considera uno dei vertici di una maxi-organizzazione dedita alla frode fiscale nel settore
00:19della metalmeccanica e dell'impiantistica industriale.
00:22Con lui, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare altre sei persone, sono Giuseppe Gigliotti, cugino di Franco, Pasquale Romeo
00:30e Ennio Di Pietro,
00:31coinvolti poi anche Franco Ingegnoso, Alessandro Vitale e Michele Mari.
00:3536 in tutto le persone indagate, gli uomini della Guardia di Finanza, coordinati dal comandante provinciale Gianluca De Benedictis
00:43e del responsabile del nucleo di polizia economico-finanziare Andrea Magliozzi, hanno sequestrato beni per 12 milioni di euro,
00:50compresi 75 immobili, 55 quote sociali, 49 autovetture, diversi lingotti d'oro, 20 le perquisizioni ancora in corso.
00:59In tutto, ben 120 capi di imputazione.
01:02C'è anche per alcuni dei personaggi coinvolti l'Associazione per delinquere, finalizzata l'emissione di fatture false per operazioni
01:09inesistenti,
01:10poi dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti inesistenti
01:14e l'indebita compensazione di debiti con crediti inesistenti.
01:18Sono emerse poi triangolazioni fittizie con società estere, in particolare rumene.
01:23Un vasto giro di società cartarie, in grado di emettere fatture false per arrivare a compensazioni in debiti fiscali,
01:30un giro di affari fra le varie società di 60 milioni di euro, con addirittura 3,5 milioni di euro
01:36di finte compensazioni.
01:38Sotto la lente di ingrandimento della Procura di Parma e delle Fiamme Gialle,
01:41sono finite soprattutto la GF Nuove Tecnologie, oggi denominata Stiltech,
01:47e la IFC Impianti con le relative società consorziate.
01:51Le prequisizioni hanno interessato Parma, ma anche altre nuove province, con 200 finanzieri in campo.
01:57I beni sequestrati sono praticamente presenti in tutta Italia.
02:00Sigilia Parma, Rimini, Reggio Emilia, Milano, Monza, Lodi, Varese, Torino, Cuneo, La Spezia,
02:07Reggio Calabria, Crotone, Caltanissetta, Enna, Agrigento, Taranto, Napoli, Caserta e Cagliari.
02:13Un sistema, ha sottolineato il procuratore Alfonso Davino,
02:17che oltre a un ingente danno per l'erario creava forti distorsioni al mercato di riferimento.
02:22Le imprese che operavano nel rispetto della normativa non potevano infatti rispondere alla concorrenza sleale
02:28delle società coinvolte nelle indagini.
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