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Parte campagna #BurnoutInCorsia. Fuga dagli ospedali

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Trascrizione
00:00Notti in bianco a seguire da soli decine di pazienti, carichi di lavoro eccessivi, tempi
00:05di recupero troppo brevi, mancato riconoscimento retributivo e paura di sbagliare.
00:09Tutte condizioni che portano specialmente i medici ospedalieri a soffrire di sindromi
00:13da esaurimento, oltre che ad una profonda insoddisfazione lavorativa.
00:17I camici bianchi italiani, secondo un'indagine condotta in 12 paesi dello European General
00:22Practice Research Network, hanno un livello di stress quasi doppio, il 43% rispetto alla
00:27media dei colleghi europei che invece al 22.
00:30Il segretario nazionale del sindacato COAS, medici dirigenti Alessandro Garau, ricordando
00:35la decisione dell'OMS che riconosce la sindrome del burnout, denuncia che le condizioni di
00:39lavoro sono la causa che spinge i camici bianchi italiani a fuggire verso qualsiasi altra soluzione
00:44lavorativa purché diversa da quella ospedaliera.
00:47Con Sulcesi, gruppo di riferimento per 100.000 medici, lancia poi sulla sua pagina Facebook
00:51la campagna Burnout in Corsia, con l'obiettivo di condividere le esperienze che portano la
00:56sindrome da burnout tra gli operatori sanitari.
00:58Con il termine burnout, spiega sempre Garau, non si intende solo lo stress da eccessivo
01:02lavoro, ma anche la sensazione che la propria attività non abbia una vera utilità, una
01:06sensazione di cui fanno esperienza soprattutto i medici delle oncologie, costretti ad assistere
01:11al decesso dei propri pazienti.
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