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  • 35 minuti fa

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Trascrizione
00:00Nonostante se ne parli spesso, le truffe ai danni dei più fragili continuano a
00:03mietere vittime. A Parma un 75enne è stato raggirato da due italiani che
00:08fingendosi la figlia in difficoltà lo hanno convinto a versare quasi 2000
00:12euro. Tutto è partito da un messaggio sul cellulare di quelli che purtroppo
00:15sono sempre più diffusi. Papà sono io, ho cambiato numero, ho perso il telefono.
00:20Un testo semplice e ignorato dai più, ma evidentemente capace di disorientare e
00:24smuovere l'emotività di chi si lascia guidare più dal cuore che dal sospetto.
00:28L'anziano, convinto di scrivere davvero alla figlia, ha seguito passo dopo passo le
00:32istruzioni ricevute in chat. Prima ha tentato un bonifico, poi, su insistenza
00:37dei truffatori, è andato in tabaccheria ed ha effettuato due ricariche su una carta
00:40di credito. Solo più tardi, quando ha ricevuto una telefonata della figlia,
00:44quella vera, ha capito di essere stato ingannato. La denuncia ai carabinieri di
00:48Parma o il trattorente ha permesso di risalire ai presunti responsabili, un
00:5239enne ed un quarantenne italiani, entrambi con precedenti residenti fuori
00:56in regione. I due sono stati denunciati per truffa in concorso. Un caso che
01:01conferma come, dietro questi messaggi, si nascondano vere e proprie trappole
01:05emotive studiate per colpire chi è solo o più vulnerabile. E va anche ricordato
01:10che in questi casi, al di là della denuncia, è sempre complicatissimo
01:13recuperare il denaro.
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