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Novità Trascrizione
00:09A presto
00:30E' un complesso che trassuda emozioni, che offre sensazioni ad ogni passo, ad ogni porta aperta, ad ogni prospettiva tagliata
00:45dal sole che penetra dalle finestre.
00:47In San Francesco c'è l'aspetto religioso, emanato dal convento e dalla chiesa, vuota ma l'eco del culto
00:54passato non tarda ad avvolgere.
00:56C'è poi il verde che invade il chiostro dell'antico convento.
00:59E c'è l'ex carcere, infilate di celle, stanze che raccontano ancora tanto di storie personali e dell'anima
01:06di chi vi è stato dentro, e non solo per i poster ancora affissi alle pareti.
01:11Religione e politica si sono avvicendati in epoche diverse, anche questa è una Parma nascosta tutta da scoprire.
01:37Ancora negli anni 90 e forse non solo si diceva va in San Francesco per indicare l'unità carceraria.
01:44È quasi un ossimoro dunque il nome e la definizione di questa struttura sorta nel periodo napoleonico dal complesso francescano
01:53dei frati minori di Parma.
01:55Prima è stata caserma per truppe, poi casa carceraria per il ducato di Parma, Guastalle e Piacenza, poi è stata
02:04casa centrale di detenzione della città fino al 1993.
02:27Ci troviamo nel carcere cosiddetto bettoliano perché è progettato dal Bettoli all'inizio dell'Ottocento,
02:36uno splendido carcere moderno, nell'accezione ottocentesca, nel cuore del complesso conventuale di San Francesco.
02:44Un complesso conventuale che risale alla fine del 1200, su cui si innesta questo intervento,
02:52più tanti altri interventi settecenteschi, perché tutto il complesso di San Francesco è un grande palinsesto di interventi che nella
03:00storia si sono conformati.
03:02Il passato, per capire quale sarà il futuro, l'università vuole trasformare e rigenerare questo complesso
03:08e così il nostro viaggio parte dall'ex carcere di San Francesco e dalla sua struttura più ovest.
03:14Pensieri e strategie politiche stravolgono spesso le città e i suoi luoghi
03:19e così è stato anche in questo edificio con pianta a croce, dove la regola è rispettata nei dettagli architettonici.
03:41Si sa, con Maria Luigia l'aspetto estetico andava di pari passo con quello formale,
03:46basti pensare al teatro Reggio, costruito ex novo perché il Farnese era ritenuto troppo piccolo per le esigenze della cittÃ
03:54e così fu affidato allo stesso architetto di corte Bettoli il compito di realizzare la cosiddetta
04:01casa di custodia alla ovest del carcere, detta anche carcere giudiziario luigino.
04:08L'intenzione di Maria Luigia qui per questa struttura era quella di dividere i detenuti
04:15in attesa di giudizio da quelli già condannati.
04:18I lavori cominciarono nel 1843 e durarono tre anni.
04:30L'ex carcere è stata trasformata in base al tempo che ha vissuto, un edificio quasi camaleontico
04:37con i colori diversi rispetto alle esigenze dei singoli periodi e dei diversi poteri di riferimento.
04:43Insomma, un complesso a misura del tempo che ha cessato di vivere solamente tra la fine degli anni 80 e
04:50l'inizio degli anni 90
04:51con i trasferimenti in via Burla.
04:53Le celle vuote raccontano però tanto, raccontano delle pene inflitte e scontate, delle sofferenze dei detenuti.
05:00Erano anche in 6 e 8 per cella.
05:02C'era anche molta promiscuità , giovani con anziani, tossicodipendenti con persone senza quel problema,
05:09casi di stress, situazioni di violenza piuttosto accentuata.
05:13Insonni e crisi di panico, atti di autolesionismo erano all'ordine del giorno per le guardie,
05:18ma anche per gli infermieri che per tanti anni hanno lavorato in San Francesco.
05:30Il carcere di San Francesco era anche un centro clinico, vero e proprio,
05:34perché qui sono stati ospitati per anni anche detenuti con problemi clinici molto importanti.
05:40Era anche un carcere giudiziario femminile,
05:44mentre tra gli anni 70 e 80 qui furono ospitati anche molti ergastolani e detenuti di grande notorietà .
05:53Basta pensare a Sebregondi oppure al mafioso Liggio.
05:57Il carcere poi è stato trasferito nel 1992-93 nell'attuale struttura, in via Burla.
06:04Nelle carceri convivevano figure diverse, così anche le difficoltà , lo stress e le paure
06:09delle guardie carcerarie e dei medici, ma anche degli infermieri e degli psicologi
06:13che condividevano la giornata con i detenuti.
06:16Non sono mancati, lo raccontano loro stessi, episodi e storie di grande umanità .
06:21Basti pensare agli agenti che spesso arrivavano dal meridione
06:25per cercare una nuova vita e nuove speranze nel nord Italia.
06:28Il carcere è per eccellenza uno spazio chiuso.
06:32Nel momento in cui il carcere si è trasferito abbiamo riscoperto questo convento
06:39e abbiamo riscoperto soprattutto la sua articolazione e la sua portata urbana,
06:44a partire dalla piazzale, la facciata della chiesa, la frontalità con Palazzo Cusani,
06:50tutti i chiostri all'interno.
06:52Lo stesso edificio del carcere è un edificio complesso, articolato,
06:56quindi una ricchezza spaziale e di dotazioni veramente straordinarie
07:01e di cui l'università ha cominciato da alcuni anni a fluire.
07:04Qua ci troviamo nell'anticamera, potremmo così dire,
07:08del nostro centro di accoglienza per gli studenti internazionali
07:11che volutamente abbiamo chiamato Erasmus International Home,
07:15proprio a sottolineare in modo rimarchevole il nostro atteggiamento di accoglienza.
07:20Quindi una casa sostanzialmente.
07:22Sì, fondamentalmente diciamo il destino nel nome, come citava un vecchio film.
07:27Cioè, noi vogliamo davvero che questo diventi un luogo di incontro,
07:31di scambio culturale, di relazioni appunto non soltanto a livello scientifico e formativo,
07:39ma anche un incontro di tradizioni, di culture, di lingue diverse.
07:49Continuiamo il nostro viaggio.
07:51La nuova tappa è un piccolo scrigno che brilla appena viene svelato alla luce del giorno.
07:55San Francesco è una delle prime chiese francescane sorte nel nord Italia
07:59e l'unica gotica di Parma è la quinta basilica francescana nel mondo.
08:03Fu iniziata nel 1260, ai margini del Prato Regio,
08:07lo spazio per fiere e mercanti.
08:09Era, diciamo, l'ingresso della città a un antico casello autostradale.
08:21Un edificio molto importante per la storia di Parma,
08:25ma per l'architettura francescana del nord Italia.
08:28È uno dei primi edifici francescani costruiti al nord Italia,
08:32considerate che i francescani si insediano a Parma
08:34negli anni immediatamente dopo la morte di Francesco.
08:37Naturalmente la prima chiesa dei francescani non è questa.
08:40Quella che vediamo è il frutto di una committenza
08:45di circa metà XIII secolo, 1250 circa,
08:49quando l'ordine si arricchisce,
08:52quando il numero di frati aumenta
08:54e quando le donazioni dei laici consentono di poter ingrandire
08:58la vecchia chiesa nell'edificio che vediamo adesso.
09:10Nel 1200 questa zona era una zona di periferia,
09:14era praticamente una zona quasi non edificata,
09:17con un'edificazione che si chiamava appunto
09:20San Francesco dal Prato,
09:22perché sorgeva in un grande prato di attività comuni
09:26della città medievale.
09:27Quando arriva questo convento,
09:29insomma è una rivoluzione,
09:31perché un convento francescano di queste dimensioni
09:35vuol dire un servizio soprattutto alle condizioni di povertà ,
09:40all'assistenza nell'ambito della città ,
09:42ma anche un grande luogo di ospizio,
09:45di ospitalità , di circuito dei pellegrini e quant'altro.
09:50Poi considerate che i francescani hanno sempre alimentato
09:53attività di scuola, anche filosofica,
09:56quindi ci sono stati anche alcuni personaggi molto importanti.
09:59Quindi un centro che ha vitalizzato sicuramente la cittÃ
10:02a partire da quella antica data,
10:06direi sino d'oggio.
10:07Non è proprio un unicum,
10:08sta dentro il modello delle chiese,
10:11degli ordini mendicanti.
10:13Per esempio San Giovanni Canale a Piacenza,
10:15che è una chiesa domenicana,
10:16è un allenchier che è anche quella.
10:18Sono le cosiddette chiese tradotte in italiano,
10:20le chiese capannoni.
10:22Le chiese capannoni sono le chiese dove in effetti
10:25si radunava molto popolo e i francescani naturalmente
10:28si rivolgevano quindi nella liturgia
10:31e quindi avevano bisogno di questi spazi estremamente grandi
10:36senza delle fratture, senza delle divisioni,
10:39a parte che ci doveva essere un coro
10:40che naturalmente divideva la parte dei fedeli
10:44e dalla parte in cui stavano i frati.
10:48Più che cambiamenti di stile,
10:49vediamo come non è insolito nelle architetture medievali,
10:52più fasi di cantiere che si susseguono.
10:55In evidenza c'è la vecchia facciata,
10:58possiamo vedere dietro di me,
11:00questo muro in ciotoli rappresenta
11:01la fondazione della vecchia facciata
11:03prima dell'allungamento di fine 300.
11:05Quindi questo buco praticamente.
11:06Sì, il buco e i ciotoli in particolare
11:09sono il segno della fondazione della vecchia facciata
11:12prima dell'allungamento.
11:13Io vorrei far notare l'architettura che è molto leggera,
11:16molto alta e molto leggera
11:18con delle grandi arcate.
11:39La chiesa, come spesso succedeva in quell'epoca,
11:42è stata realizzata in più fasi di costruzione
11:44con diversi stili in base alle epoche.
11:46L'ampia facciata del XV secolo,
11:48il campanile di inizio 1500.
11:51Accanto alla chiesa c'è l'oratorio della Concezione,
11:54una delle prime costruzioni a Parma
11:55dell'architettura rinascimentale.
11:58Nella costruzione della chiesa
11:59venne data una particolare attenzione
12:01alla numerologia simbolica
12:03e alla posizione rispetto alla città .
12:05Bisogna riconoscere che il rettore Borghi
12:07ha fatto uno sforzo particolare
12:10per arrivare a un'intesa
12:11che da tanti anni era in sospeso
12:13per la riconsegna della chiesa
12:16all'ordine dei frati minori.
12:19Auspice alla Curia, al Vescovo, insomma.
12:21E questo per noi è un fatto di soddisfazione
12:23perché capite bene che oggi l'universitÃ
12:26non sarebbe stata in grado
12:27di gestire questo problema
12:29e invece questa è una risorsa importantissima
12:31che va comunque riaperta alla cittÃ
12:33perché la chiesa di San Francesco
12:35è una delle più belle chiese francescane
12:37che vanno in Italia
12:38ha una dimensione fantastica.
12:40Quello che mi preme sottolineare
12:41è come questo sia un luogo appunto di accoglienza
12:44che riecheggia che cosa?
12:46Lo spirito di questa chiesa
12:48di fronte alla quale si trova il centro Erasmus Home.
12:51Perché?
12:52Perché nel 1222
12:53questa chiesa è stata consacrata
12:55come luogo di culto
12:57ma aveva anche una valenza di accoglienza.
12:59Nel passato i pellegrini si fermavano
13:02e qui avevano un momento di accoglienza, di ristoro.
13:07Lo stesso noi vorremmo che si verificasse per gli studenti
13:09gli studenti che arrivano
13:10che sono più di 300 ogni anno in coming
13:14e che provengono da più di 38 diversi paesi
13:17non soltanto europei ma anche internazionali.
13:31Centinaia e centinaia di storie
13:32emergono dalle celle dell'ex carcere.
13:35Un documento conservato presso l'ufficio storico
13:37dello Stato Maggiore dell'Esercito
13:39racconta quella del croato Toma Clarice.
13:42Condannato dal Tribunale di Guerra
13:43ad un anno e dieci mesi
13:44per propaganda sovversiva
13:46sconta la pena
13:47e al termine il Ministero dell'Interno
13:49esprime parere favorevole al suo rimpatrio
13:52a patto però che le autorità competenti
13:54diano il nulla osta.
13:55Così non avviene
13:56il Maggiore dei Carabinieri Giulio Mannucci
13:59bene in casa
13:59non si sa perché
14:00dice che Clarice ha un elemento
14:02di spiccati sentimenti comunisti
14:04di carattere violento
14:05e dedito alle bevande alcoliche
14:07così rimane lì in cella.
14:15Secondo un memoriale
14:17non firmato e senza data
14:18qui nell'ex carcere di San Francesco
14:21furono reclusi
14:22anche 700 detenuti politici
14:25sloveni e croati
14:26probabilmente dovranno scontare
14:28le pene inflitte loro
14:29dai tribunali di guerra
14:30dei territori occupati
14:33o annessi alla Jugoslavia.
14:35Secondo lo stesso documento
14:36lo stesso memoriale
14:37erano utilizzati anche come lavoratori
14:40nei laboratori
14:41nelle officine del penitenziario.
14:43Dopo l'armistizio
14:44dell'8 settembre 1943
14:46una parte di loro
14:48circa 400 detenuti
14:49fu deportata dai tedeschi
14:51in Germania
14:52l'altra metÃ
14:52circa 300 persone
14:54fu invece riportata
14:56in patria
14:57grazie all'intervento
14:58della Croce Rossa
14:59Croata.
15:00Oggi San Francesco
15:01conserva le tracce del passato
15:03ma allo stesso tempo
15:04vuole cambiare
15:04nuovamente faccia.
15:05Gioggi il complesso
15:06è stato rivisitato
15:08radicalmente
15:08e di recente
15:09è stata creata
15:10l'Erasmus International Home
15:12vera e propria casa
15:13per tutti gli studenti
15:14stranieri
15:15in arrivo a Parma.
15:36In quest'ultimo anno accademico
15:38per esempio
15:38gli studenti in coming
15:40sono stati 318
15:41e quelli che invece
15:42sono partiti da Parma
15:44verso altri
15:45Atenei
15:46partner
15:47sono stati 441
15:48e di questi paesi
15:50coinvolti
15:50non soltanto paesi
15:52in ambito europeo
15:53ma abbiamo per esempio
15:54Argentina
15:55Turchia
15:56Stati Uniti
15:57USA
15:57vorrei sottolineare
15:59che questo diventa
16:00un luogo di migrazione
16:02non soltanto di studenti
16:04ma anche di docenti
16:05quello che noi
16:05vorremmo creare
16:07qui è proprio
16:07un luogo di cultura
16:08il cuore pulsante
16:09dell'internazionalizzazione
16:11a Parma
16:20Già oggi
16:22parte del complesso
16:24è adibito ad Aule
16:26per la giurisprudenza
16:28in particolare
16:28molti uffici
16:30amministrativi
16:31molti uffici
16:32di servizio
16:33agli studenti
16:34in particolare
16:35cito
16:35perché è stato
16:37un punto importante
16:38del programma
16:39del nuovo rettore
16:40quello di creare
16:41Erasmus Home
16:42cioè un luogo
16:43dove gli studenti
16:44Erasmus
16:45e di provenienza
16:45internazionale
16:46trovassero qui
16:47nel complesso
16:48di San Francesco
16:49il primo punto
16:51di riferimento
16:51e di accoglienza
16:53ecco questo è un fatto
16:53molto importante
17:13oggi nei locali
17:14della palazzina
17:15a gente
17:15della palazzina
17:16a Betoli
17:17risanati e recuperati
17:18ci sono strutture
17:20universitarie
17:20un modo
17:21per recuperare
17:22un patrimonio storico
17:23vero e proprio
17:24della cittÃ
17:24ma anche
17:25per riqualificare
17:26le varie zone
17:27del complesso
17:27di San Francesco
17:29per il futuro
17:30poi l'Ateneo
17:31ha diversi idee
17:32diversi progetti
17:33li andiamo a scoprire
18:01a scoprire
18:04a scoprire
18:08Nel futuro noi abbiamo diverse azioni in corso, una di restauro del chiostro, il principale chiostro a nord della chiesa,
18:18che sarà adibito anch'esso a servizio agli studenti e ai docenti, in particolare di giurisprudenza, ma non solo.
18:24L'ampliamento dell'Erasmus Home, abbiamo in programma anche di portare in ausa l'Istituto di Studi Verdiani,
18:34perché ricordiamocelo, questo complesso è a stretto complemento con la Casa della Musica.
18:47L'altro tema invece che coinvolgerà di più l'Università è proprio la trasformazione di questo carcere in una struttura
18:56ricettiva.
18:56Noi abbiamo un grosso problema in termini di attrazione, di disporre di attrezzature ricettive.
19:06Soprattutto io penso agli utenti, docenti e studenti, indifferentemente, di ambito internazionale.
19:15Abbiamo poca ricettività e le università più avanzate, più dinamiche, stanno puntando molto su questa ricettività .
19:22In collaborazione con Ergo, in collaborazione con la Regione, abbiamo già tutti gli aspetti progettuali molto avanzati ed approvati.
19:33Noi siamo in position per candidarci a ottenere dei finanziamenti che riportino anche questo luogo di carcerazione detentiva
19:43e lo facciano diventare invece un luogo di ospitalità e di accoglienza a livello internazionale.
20:06Noi abbiamo dei progetti internazionali anche non Erasmus prettamente, però per esempio
20:12doppio laurea con doppio titolo in ingegneria gestionale che ci vede partner contestualmente
20:18con gli Stati Uniti e con la Spagna, ma se l'internazionale in tecnologia degli alimenti
20:22che ci vede in partnership con addirittura l'Argentina, quindi con una valenza anche sociale,
20:27un impatto molto forte.
20:29Abbiamo anche scambi con Pitzer College degli Stati Uniti, ma anche con Kobe in Giappone,
20:35San Paolo in Brasile e ultimamente di recente abbiamo creato una partnership con il Vietnam,
20:41con l'Ateneo di Arnoi e siamo particolarmente fieri di questa rete di collaborazione e di
20:49crescita culturale che siamo riusciti a mettere in atto proprio grazie alla creazione di questo
20:56punto che diventa davvero strategico e fondamentale per creare queste relazioni.
21:16Le immagini di uno studente Erasmus che rimane a Parma sei mesi può essere tranquillamente
21:21collocato qui. Le immagini dei borsisti che vengono da tutta Europa e da tutto il mondo,
21:26che passano dei periodi a Parma per motivi di studio, di ricerca, master e quant'altro,
21:32possono trovare qui una struttura. Visiting professor e così via, insomma c'è tutto
21:37un circuito, un tempo c'era il circuito dei chiarici vaganti nel medioevo, oggi c'è il
21:42circuito dei professori, degli studenti, c'è molta più circolazione tra paese e paese,
21:48se non hai una dotazione ricettiva in grado di cogliere questa domanda evidentemente sei
21:53penalizzato. Consideri la posizione di questo luogo, la tipologia che da carceraria può diventare
22:00per analogia un residenziale e la complementarietà con i luoghi monumentali, con le attività universitari,
22:07è un luogo assolutamente ideale e recupereremo un bene culturale molto importante anche per la cittÃ
22:12perché a questo punto diventa una struttura aperta alla città .
22:49L'obiettivo è doppio, recuperare definitivamente questo patrimonio storico di Parma e riqualificare
22:55una delle zone storicamente più dense di vita della città , quella che un tempo era l'ingresso
23:00per visitatori mercanti e che poi è stato lo spazio chiuso di un carcere multifunzionale.
23:06È San Francesco, complesso ossimorico e contraddittorio nascosto ma nel cuore di Parma.
23:57Grazie per la visione!
24:00Grazie per la visione!
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