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  • 22 minuti fa
Regole anche per alberghi e spiagge. Ma Vienna frena sull'Italia

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Trascrizione
00:01Bruxelles ha presentato le nuove linee guida per il turismo e la libertà di movimento per
00:05un approccio coordinato verso una parvenza di normalità, anche nel tentativo, di rimettere
00:09in piedi un settore che vale il 10% del PIL dell'Unione Europea, circa 1.400 miliardi
00:14di euro. Ma la strada è lunga e una nuova impennata dei contagi, con il rilassamento
00:19delle misure, potrebbe causare dolorosi sbalzi indietro. Secondo Bruxelles, comunque, l'allentamento
00:24dei controlli alle frontiere dovrebbe avvenire tra paesi, ma anche tra regioni dell'Unione
00:28Europea, con profili di rischio bassi e simili tra loro, oltre che sulla base di valutazioni
00:33che riguardano le misure precauzionali adottate e la capacità dei sistemi sanitari di affrontare
00:38nuove situazioni di crisi. Una soluzione favorevole anche per l'Italia, che potrebbe dare il via
00:42libera ai territori ad alta vocazione turistica e con basse curve di infezioni per arrivi da
00:47tutte le altre aree dell'Unione, con caratteristiche simili. Sempre però che i 26 partner vogliono
00:52applicare le linee guida dell'Unione Europea con un approccio su base regionale, sebbene
00:57sia presto per giudicare, i primi segnali da Germania, Austria, Francia e Svizzera non
01:01lasciano ben sperare. Berlino, Vienna, Berna e Parigi si sono consultate tra loro per coordinarsi
01:06e ritengono che sia ancora troppo presto per aprire Italia e Spagna, indicate come paesi
01:11molto colpiti.
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