00:00Ore e minuti decisivi dove ogni secondo poteva fare la differenza. Il bimbo, giunto a Parma in
00:05condizioni particolarmente critiche, è stato subito ricoverato nel reparto di terapia intensiva
00:10pediatrica. Qui gli accertamenti hanno individuato un chicco di mais mangiato diversi giorni prima
00:16che chiudeva completamente il bronco principale sinistro. In un primo momento aveva procurato
00:22solo tosse e una leggera difficoltà respiratoria, dando la percezione alla famiglia che l'episodio
00:26non fosse nulla di preoccupante. Poi invece si era posizionato nella branca respiratoria
00:31con conseguenze potenzialmente fatali. Un delicato intervento di broncoscopia rigida in anestesia
00:38generale ha salvato la vita ad un bimbo di appena due anni. Otto mesi è stato effettuato
00:43dall'equip di pneumologia ed endoscopia toracica diretta da Maria Maiori. A differenza di tutte
00:49le altre branche noi lavoriamo all'interno della via dove il rianimatore ventila, quindi ci vuole
00:58una sincronia perfetta, c'è uno skill specifico anche dal loro punto di vista e quindi devi spiegare
01:08tutto ciò ai genitori, devi spiegare che la manovra in sé è potenzialmente fatale.
01:14Il piccolo paziente era arrivato all'ospedale dei bambini Pietro Barilla dal pronto soccorso
01:19di Piacenza. L'operazione ha coinvolto anche i rianimatori pediatrici e il personale infermieristico.
01:24Dopo quattro ulteriori giorni di ventilazione meccanica ora il bimba è completamente fuori
01:29pericolo. Ieri il trasferimento in pediatria e nei prossimi giorni il ritorno a casa.
01:34Lei si immagini cosa può essere quando il bambino si sveglia andarlo a dire ai genitori.
01:40Sono abbracci, commozione e una soddisfazione che va oltre il descrivibile.
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